Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 8 anni fa

Mi potete fare un riassunto sull' enrgia eolica di 2 pagine x piacere???

Mi serve x un'interrogazione entro oggi così posso studiarla ;) =D

Aggiornamento:

VA BENE ANKE DI UNA PAGINA E MEZZA

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    Te la metto in due risposte perchè su una nn ci và.....

    L'energia eolica è quella fornita dalla forza del vento, che viene sfruttata, grazie a sistemi quali i mulini o le macchine a vento, per compiere un lavoro o per essere accumulata. Le macchine di solito sono costituite da due o più pale, o sistemi di velatura, montate attorno ad un albero che riceve la potenza, adoperata abitualmente per pompare acqua o per far girare un generatore che produce elettricità. I primi mulini a vento furono usati in Persia a scopo di irrigazione intorno al sec. V d.C.; entro il sec. XII il loro impiego si era diffuso in tutta l'Europa.

    I primi mulini a vento europei pompavano acqua o facevano girare le macine per triturare i cereali. I mulini a vento furono usati in Olanda per pompare l'acqua dei polder, migliorando il drenaggio, dopo la costruzione delle dighe; a quel tempo i mulini olandesi erano i più grandi esistenti, e divennero e rimasero un simbolo di quel paese. I mulini olandesi, come quelli più piccoli, erano costituiti da telai in legno sui quali veniva fissata la tela in modo da formare delle vele che venivano spinte in rotazione dal vento.

    Nel corso del sec. XIX entrarono in funzione migliaia di mulini a vento, sia in Europa che negli Stati Uniti, principalmente per scopi di irrigazione. Tuttavia in Europa essi vennero gradualmente sostituiti in seguito all'introduzione delle macchine a vapore che utilizzavano come combustibile il carbone, allora a buon mercato; negli Stati Uniti la sostituzione avvenne in seguito all'elettrificazione delle campagne, che ebbe luogo tra il 1930 e il 1950. Il rapido aumento dei costi energetici degli anni Settanta ha ridestato l'interesse per l'uso di macchine che sfruttino l'energia "gratuita" del vento. Negli Stati Uniti il governo ha provveduto ad aumentare rapidamente i fondi di investimento per la ricerca e lo sviluppo tecnologico nel settore dello sfruttamento dell'energia eolica, e anche molte altre nazioni si sono mosse nello stesso senso. Entro il 1981 nei soli Stati Uniti ben 30 ditte si sono rivolte alla produzione di macchine a vento. Le piccole turbine a vento disponibili commercialmente disponevano generalmente di una potenza in uscita da 2 a 10 kW; sono state tuttavia progettate unità più grosse che possano dare fino a 4 MW. Centrali a vento, delle quali è stata proposta la costruzione, costituite da più di 100 macchine, potrebbero produrre centinaia di MW di potenza elettrica.

    Tipi. Benché sia stato proposto un numero enorme di dispositivi per sfruttare l'energia eolica, la maggior parte delle macchine moderne può essere collocata in una delle due seguenti categorie: macchine ad asse orizzontale e macchine ad asse verticale. All'interno di queste due classi si può avere un'ulteriore suddivisione in sistemi a portanza, che utilizzano il principio dell'ala dell'aeroplano per produrre la rotazione, e sistemi a trascinamento, che sono azionati semplicemente dall'impatto dell'aria in movimento che va a colpire le pale. Esempi di macchine ad asse orizzontale sono i classici mulini a vento olandesi e i moderni sistemi a portanza a due o tre pale, simili a grandi eliche di aeroplano. Questi dispositivi possono avere rotori del diametro di oltre 90 m, e sono equipaggiati abitualmente con un servomotore che li mantiene orientati continuamente verso il vento. La velocità dell'estremità dell'elica può essere 5 o 6 volte superiore a quella del vento e l'efficienza è elevata.

    Le macchine ad asse verticale comprendono sia dispositivi a portanza, come il rotore Darrieus, che dispositivi a trascinamento, come il rotore Savonius, a forma di "S". Entrambi questi tipi hanno il vantaggio di non avere bisogno di essere orientati verso il vento. Il rotore Darrieus, inoltre, è un dispositivo molto veloce e di elevata efficienza con un costo iniziale potenzialmente basso, qualità che lo rendono altamente competitivo nei confronti delle più diffuse macchine del tipo a elica. L'inconveniente principale del Darrieus è la sua incapacità di avviarsi da solo. Il Musgrove, un altro dispositivo sperimentale ad asse verticale, è stato montato su una piattaforma nella baia di Carmarthen, nel Galles, dove soffiano venti forti e persistenti. Le sue due lunghe pale verticali possono modificare l'inclinazione in funzione della forza del vento.

  • Edi T
    Lv 7
    8 anni fa

    L'energia eolica è il prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in altre forme di energia (elettrica o meccanica). Oggi viene per lo più convertita in energia elettrica tramite una centrale eolica, mentre in passato l'energia del vento veniva utilizzata immediatamente sul posto come energia motrice per applicazioni industriali e pre-industriali (come, ad esempio, nei mulini a vento). Di fatto è stata la prima forma di energia rinnovabile scoperta dall'uomo dopo il fuoco (si pensi alla vele delle navi) ed una tra quelle a sostegno della cosiddetta economia verde nella società moderna.

    Sotto molti aspetti l'energia eolica è una fonte di energia attraente come energia alternativa ai tradizionali combustibili fossili, dal momento che è abbondante, rinnovabile, ampiamente distribuita, pulita e praticamente non produce gas a effetto serra (se non durante la produzione di componenti base, come le pale in alluminio). La sua diffusione in termini di kilowattora prodotti al mondo sta crescendo continuamente nel tempo.

    I parchi eolici sono connessi alle reti elettriche mentre le installazioni più piccole sono utilizzate invece per fornire elettricità a luoghi isolati. La costruzione di "fattorie eoliche" non riceve però unanime consenso a causa del loro impatto paesaggistico e altre problematiche, come la rumorosità e la pericolosità degli impianti per i volatili.

    Fonte/i: Yahoo
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