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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 9 anni fa

Non pensate che ricordare sempre i raccomandati sia solo un modo per giustificare i propri insuccessi?

Perché si tende a dare ai raccomandati e ai vari fenomeni di nepotismo la stragrande maggioranza della colpa di ciò che avviene in Italia?

I favoritismi ci sono, e sono sotto gli occhi di tutti, in ogni aspetto della vita... Ma mi pare che questo fatto sia usato da molti come scusante, nel caso dovessero fallire nei loro obiettivi... Che senso ha mettersi le mani davanti? Che senso ha partire con la convinzione di uscirne sconfitti?

Io ho sempre avuto a che fare con ingiustizie, ma - conscia del mio valore - sono sempre andata avanti a testa alta, senza farmi mettere i piedi in testa da nessuno... Università a numero chiuso? Poniamo che ci sono 100 posti e 30 siano destinati ai "raccomandati": io quale scusa ho per non essere negli altri 70? Nessuna.

Credo che il vittimismo sia uno dei problemi maggiori dell'Italia, se le persone impegnassero le proprie forze a cambiare le cose, anziché a piangersi addosso, sarebbe sicuramente un mondo migliore...

Aggiornamento:

Mara, per fare un così aulico paragone, devi proprio aver capito tutto...

Aggiornamento 2:

Nabir, non saprei... Io sono figlia di nessuno e sono sempre entrata ovunque abbia provato...

Aggiornamento 3:

Mara, la terza rivoluzione industriale ha tolto lavoro, ha ridotto la richiesta di manodopera, quindi il lavoro bisogna inventarselo... Tutti i lavori che richiedono competenze (non per forza intellettuali, ma anche tecniche) sono snobbati dai più: nessuno che si prenda la briga di imparare a fare il gelato o il pane, no, oggi devono essere tutti avvocati e giudici, altrimenti non va bene... Anche il fatto che un certo grado di benessere sia raggiungibile dai più ha accresciuto questo snobismo...

Il diritto a essere curati in maniera dignitosa esiste in Italia, non altrove, e invece di renderci conto di quale privilegio sia (nessuno che abbia mai ringraziato il cielo per avere avuto l'esenzione sanitaria... Ma sapete quanto costano allo Stato delle semplici analisi del sangue? Per non parlare di una radiografia o una TAC?) siamo solo buoni a lamentarci... Io ringrazio di essere nata in Italia, e non in America dove mi farebbero morire per strada...

Tutti pretendono la pensione...

Aggiornamento 4:

Ma la pensione, come può pretenderla una persona che ha lavorato per dieci anni della sua vita? Tutti gli altri settant'anni chi glieli ha pagati? Senza contributi?

Pretese, pretese, pretese... Io lotto eccome, e non mi piango addosso sicuramente... Se fallisco, la colpa è imputabile solo a me.

Aggiornamento 5:

Nume, chi sono le persone in gamba che se ne sono andate? I miliardi di laureati in lettere, lingue e giurisprudenza? O chi?

Aggiornamento 6:

Mara, nessuno ha messo in dubbio che ci siano ingiustizie, ma che non siano tali per cui ci si debba parare la coscienza... L'esenzione sanitaria è per malattia, ovviamente, che c'entra il fisco? Così come ci sono le borse di studio per chi è meritevole ma non può permettersi di pagare le tasse... Così come ci sono detrazioni specifiche su trasporti, medicinali e quant'altro...

La pensione? Ovvio, se iniziamo a lavorare a 30 anni, che pensione vogliamo pretendere?

"Leggerti è davvero deprimente"... Nessuna offesa, ma forse dovresti reagire invece che deprimerti =)

Aggiornamento 7:

E i comuni mortali dovrebbero darsi più da fare, invece che stare ad elemosinare il 71esimo posto... Perché non mirare al primo?

Aggiornamento 8:

Nume, le teste che sono andate all'estero sicuramente non avevano problemi a trovare lavoro, ma volevano compensi più adeguati alle loro aspettative... E la pensione è di certo un diritto, ma lo è per chi ha lavorato (finora sono sempre state garantite pensioni anche per chi ha lavorato 5 anni), quindi è inevitabile che lo stato si trovi in deficit... Io non sono ottimista, solo realista: il problema è che le persone si sono abituate troppo bene, pensando che tutto fosse loro dovuto, ma così non è.

Aggiornamento 9:

Nume, non saprei proprio da chi sono raccomandata, se da un padre disoccupato o una madre insegnante... O una famiglia intera di muratori e operai...

Aggiornamento 10:

Nume, le baby pensioni se le possono sognare i giovani, ma a quanto mi risulta mia nonna, mia zia, la mia prozia, ecc... (che non hanno mai lavorato, o al massimo per 5 anni) continuano a percepirla... Quindi lo spreco continua ad esserci. Gli statali, i politici, i finti disabili, ... Il marcio c'è, e nessuno l'ha negato. Quello che scoccia me sono le persone senza alcuna competenza che pretendono che il lavoro piova loro dal cielo, e si giustificano con le storie dei raccomandati. Nessuno che si prenda la briga di rischiare. Nel medioevo, le persone che non avevano niente da perdere si inventarono il nuovo mestiere del mercante (che poi si rivelò un colpo grosso), avevano spirito di iniziativa... Oggi non ci si schioda neanche dal paese natale per andare in città.

Aggiornamento 11:

Nume, io non ho mai detto che sia normale...

Ho solo detto che non basta come scusante... Quello che trovo aberrante io è il volersi giustificare con queste scuse, invece che farsi qualche domanda in più...

Come ho fatto l'esempio del test d'ingresso a una facoltà (che poi vale anche per i concorsi per presidi, per ingegneri, architetti, ecc.), il problema non è il chiedersi "Perché sono arrivato 101esimo anziché 100esimo?" (poniamo con 100 posti), ma "Perché sono arrivato 101esimo anziché primo?".

"Va bene" (sarcasticamente) che ci sia questo impedimento, ma non basta, non è sufficiente a giustificare gli insuccessi personali. La causa prima è da ricercare nella propria inadeguatezza.

Aggiornamento 12:

Nume, ma siamo d'accordo su tutto quello che dici... Però io non ho mai detto che la causa del fallimento dello Stato sia il singolo, bensì che la causa del fallimento personale sia imputabile soprattutto a se stessi. Se merito 100 mi daranno 80 forse, ma non mi danno 10.

9 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Ottimismo nazionalpopolare??

    chiaro che non bisogna arrendersi..........all'evidenza.

    Sai quante persone in gamba sono dovute andare a lavorare all'estero ,a causa della mafietta italiota?

    O quante persone titolate vengono superate ogni giorno nel privato come nel pubblico a ragione di questa mancanza di meritocrazia?

    certo non dovrebbe diventare un deterrente all'entusiasmo.Ma fare i conti con la realtà ,del nostro paese in particolar modo,mi sembra comprensibile.

    @bitter: molte '"teste" in ambito scientifico o della ricerca sono italiani e sono all'estero.

    Per quanto riguarda la pensione e ' un diritto.Si possono contestare le baby pensioni ma e' troppo tardi oramai e' retaggio del passato.Mi sembra un pò assurdo il discorso che stai facendo, sinceramente.Uno stato deve garantire le pensioni ,perché sono frutto dei lavoratori.Lo sai immagino che i contributi dei lavoratori sono soldi propri ,sudati e versati allo stato?

    Vediamo tra qualche tempo ,con le riforme selvagge di Monti ,se il vostro ottimismo troverà un porto sicuro.Semmai un certo assistenzialismo, tipico delle regioni del sud andrebbe abolito.

    Comunque ,senza offesa ,in genere per esperienza chi fà certi discorsi e' raccomandato.

    Te lo dice uno ,che dopo aver fatto una discreta escalation in una onlus senza raccomandazioni ha mandato a quel paese tutti e si e' messo in proprio,disgustato dalle schifezze cha ha visto.

    Salite ,salite sul carro dei vincitori di questa italietta qualunquista e ipocrita,finché potete...

    @Bitter:scusami ma sei un pò anacronistica.Le baby pensioni oramai ce le possiamo scordare.Erano uno spreco, concordo con te. Ma adesso il problema investe persone che i loro anni li hanno fatti e pagati tutti e del resto non era certo il comune cittadino a decidere ,ma gli stessi politici che adesso troviamo immortalati nelle cronache dei giornali.E gli statali che scaldano le cadreghe? quelli no,non son stati sfiorati dalla bufera. I soldi sprecati nell'assistenzialismo dei falsi invalidi ? .Hanno intervistato in un quartere di Napoli delle persone che ammettevano tranquillamente la normalità di certi fenomeni.Questo si e' malcostume italiano.Ma chi dovrebbe dare l'esempio ?...

    Per quanto riguarda i laureati ,mi risulta da interviste e da esperienze ,che non era proprio così.Una parte magari si ,altri hanno ammesso che trovavano difficoltà.Gente che ha inviato curriculum all'estero ed e' stata presa ad occhi chiusi sulla base di caratteristiche personali ,non di parentele o conoscenze. Ti sei mai chiesta perché in Italia molte cose funzionano alla ...?

    La nostra nazione ha bisogno di un ritorno all'etica ,solo di questo.Il resto viene da sé.

    Se osservi il "micro" di answer ti puoi rendere conto di quanto sia viziato il modo di sentire della gente.A volte e' preoccupante.

    @Bitter: stavo generalizzando.Non mi stavo riferendo a te specificamente,sul tema delle raccomandazioni.

    Appunto e' la forma mentis secondo me che e' sbagliata.A tutti credo potrebbe capitare di ricevere una spinta.Se accade entro termini moralmente accettabili,non sono qui a fare il pontificatore. Ma e' l'idea ,il concetto ostentato che sia normale ,che possa diventare un modello sociale ,che e' aberrante.A questo punto ,qualsiasi cosa lo può diventare e diventa difficile tracciare un confine tra lecito ed illecito. Non credo che L'italia abbia bisogno di questa impostazione.

    @Bitter: il tuo atteggiamento e' sicuramente positivo ,ma mi sembra un pò semplicistico ,senza offesa. E' vero che esiste una propensione da parte di alcune persone al vittimismo ,ma credimi ,oggigiorno non e' nemmeno facile mettersi in proprio.Tasse alle stelle e altre modalità impediscono una crescita .Specie alle attività piccole.In Francia d esempio aiutano molto un certo tipo di autonomia lavorativa ,sgravando fiscalmente nei primi anni di crescita la piccola imprenditoria. Tieni conto che viviamo in una nazione dove lo stato di salute della classe politica e' allarmante.Questo incide molto. Il comune cittadino ,ripeto ,con tutti i suoi difetti e' comunque in una condizione minoritaria rispetto ad una classe politica che decide e spesso abusa della sua condizione.Se devo trovare traccia delle motivazioni della crisi economica del nostro paese ,darei la priorità agli scandali e alle ladrerie dei politici ,piuttosto che all'opera del singolo povero diavolo.Pensaci.

  • 9 anni fa

    Più che vittimismo, cara bitterina, io la chiamo sfiducia...

    Sì, condivido il tuo pensiero...hai ragione!

    Bisogna darsi da fare...

    Certo non bisogna nemmeno chiudere gli occhi...sappiamo quanto può essere importante uno studio universitario...e sappiamo anche che il nostro avvenire dipende da noi...

    Ma che vergogna è chi si ritrova la strada totalmente in discesa di fronte a chi ha dovuto sudare per guadagnarsi la sua meritata laurea?!

    Tu dirai...ma non c'è cosa più gratificante, universitaria!

    Concordo assolutamente!...ma lascia che ti dica queste parole:

    perché tutti non possono avere la stessa opportunità...e fare in modo che quei posti da 70 passino a 100 per tutti?!

    Un abbraccio...

  • Anonimo
    9 anni fa

    Guarda,non so che scusa possa trovare per quei 70 posti,ma posso dirti che magari avrei potuto arrivare 100esima,ma essendo questo il posto di un raccomandato,io posso anche fottermi.

    Questo per sintetizzare. Il fatto che ci siano anche posti per i meritevoli,non giustifica il fatto che ci siano raccomandati. Mi sembra un discorso che non sta tanto in piedi. Il problema non è quanti posti ci sono per i meritevoli,il problema è che NON ci devono essere quelli per i raccomandati.

    Detto questo,ho rifiutato una raccomandazione e ne sono orgogliosa,anche se ciò potrebbe voler dire non realizzare mai il mio sogno. Preferisco farcela o fallire da sola.

  • Anonimo
    9 anni fa

    le proporzioni non sono quelle, su 100 posti disponibili, 400 partecipanti sono raccomandati.

    mi ricordo una volta in un concorso per le F.S. un supervisore ci disse : copiate pure, tanto questo concorso è un concorso fantasma, è solo servito alle F.S. per farvi spendere denaro in biglietti ferroviari. Pensa ci presentammo in 20.000. Fatti due conti.

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  • 9 anni fa

    Tante volte si vede la storiella della volpe e l'uva.

    Ma quante volte l'uva era davvero acida?

    Purtroppo il fatto di non essere in grado di farsi un Mea culpa porta le persone a dire, quando si è sotto gli occhi di altri:

    "c'erano i raccomandati"

    Loro sanno bene che delle volte non è così, ma il ripeterlo tante volte, porta loro stesse a crederci davevro.

    Cosa provoca? la persona si ferma, non migliora e di conseguenza, tutte le cose tragiche che questo comporta.

    Odio il Vittimismo, e l'ho sempre detto, ma perché vedo una tale debolezza nel non saper prendere le situazioni a morsi, ma semplicemente leccandosi le ferite.

    Dio me ne scampi e liberi da questi esseri distruttivi sia per loro stessi che per quelli che gli stanno accanto.

  • 9 anni fa

    Sì io la penso come te! Io ho la convinzione che se qualcuno è davvero in gamba nella vita, in un modo o nell'altro farà qualcosa degno delle sue capacità . Non è possibile che gli stupidi prevalgano su chi ha le qualità! Inoltre penso che tutti gli sforzi vengano in qualche modo ripagati.

    Ciao :)

  • 9 anni fa

    Come dire..."Perchè non dovrei mettermi a 90° se in fondo in fondo mi piace pure?".

    @ Esiste il diritto al lavoro che già scarseggia, per non dire che è inesistente. Esiste il dirittò ad essere curati in maniera dignitosa. Esiste il diritto ad arrivare a fine mese. Le università a numero chiuso? Lotta pure per il tuo 70esimo posto. Tu che hai capito tutto...Il resto lascialo ai poveri falliti vittimisti.

    @ Perchè il figlio del farmacista o il cugino del professre universitario non dovebbe imparare a fare un ottimo, profumato, caldo e croccante sfilatino? Ci sarebbe almeno un 71esimo posto in più da contendersi fra noi comuni mortali.

    Esenzione sanitaria? A favore di chi? Di quelli che per il fisco risultano nullatenenti?

    Quanto costano le analisi del sangue ele tac? E tutte le tasse che vengono versate?!

    La pensione? Non si pone il problema, noi non l'avremo mai.

    Leggerti è davvero deprimente. Senza offesa.

  • Anonimo
    9 anni fa

    parzialmente sì

  • 4 anni fa

    Bravo, cmq in line with capire il mondo politico dovresti dare un'occhiata al pensiero di Machiavelli, sopratutto alla sua opera il "principe", non sò se lo sai ma fu lui a a techniques nascere l. a. politica moderna, diceva che al popolo devi mostrare e dimostrare di avere tutte qualità buone ma non le devi mai possedere in line with arrivare ai tuoi scopi personali, perchè così quando c' è da essere cattivo lo sarai senza problemi, il poeta prendeva come esempio Cesare Borgia, figlio di un papa(gregorio..qualche numero romano...), che era un re molto spietato e che non si faceva scrupoli davanti a nessuno, e del popolo Machiavelli pensava, normalmente essendo l'ideatore della politica, che era ignorante e doveva essere abbindolato in line with raggiungere il potere..un po' cm fa' Berlusconi, grande esempio del nostro pace!!!..

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