Matteo ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 9 anni fa

chi mi fa una ricerca sul boro?? quando è stato scoperto e dove viene utilizzato ?

1 risposta

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  • 9 anni fa
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    Storia:

    Boro Elemento nonmetallico duro e fragile, di simbolo B e peso atomico 5, appartenente al gruppo IIIB (o 13) della tavola periodica. Benché i composti del boro, in modo particolare il borace, siano noti fin dall’antichità, l’elemento puro venne isolato solo nel 1808 dai chimici francesi Joseph Gay-Lussac e Louis Thénard e, indipendentemente, dal chimico britannico Humphry Davy. Il boro è essenziale per la vita delle piante ed è un importante costituente delle ossa umane e, in generale, dei vertebrati; tuttavia, se assunto in alte concentrazioni può divenire tossico.

    Il boro allo stato amorfo è una polvere reattiva dalla quale la forma cristallina può essere ottenuta per soluzione in alluminio fuso e successivo lento raffreddamento. Il boro fonde a 2180 °C, bolle a 3650 °C, ha densità relativa 2,35 e peso atomico 10,81.

    Dal punto di vista chimico l’elemento puro è particolarmente inerte: non reagisce con l’acqua, non viene attaccato dall’acido cloridrico e dall’acido fluoridrico e, in condizioni normali di temperatura, non si ossida in presenza di aria. Al calor rosso reagisce con l’azoto formando nitruro di boro, BN, e con l’ossigeno formando ossido di boro, B2O3. Si combina con i metalli formando composti detti boruri.

    Nonostante il boro presenti numero di ossidazione 3 e la sua posizione nella tavola periodica suggerisca una relazione con l’alluminio, esso è in realtà più simile per proprietà chimiche al carbonio e al silicio. Nei composti si comporta come un nonmetallo, pur essendo un buon conduttore elettrico. Il boro cristallino è simile al diamante, sia nell’aspetto sia nelle proprietà ottiche. Gli idruri di boro, detti borani, sono formalmente analoghi ai corrispondenti composti di carbonio (alcani) e di silicio (silani). Tra i composti di boro di importanza industriale si ricordano il borace di composizione Na2B4O7 · 10H20, l’acido borico, H3BO3, e il carburo di boro, B4C.

    Il borace e l’acido borico hanno rappresentato per lungo tempo le fonti principali di boro; tuttavia, recentemente sono stati scoperti minerali di boro come la ulexite (NaCaB5O9 · 8H2O), la colemanite (Ca2B6O11 · 5H2O), la kernite (Na2B4O7· 4H2O) e la boracite (Mg7Cl2B16O30).

    Utilizzo:

    Il boro allo stato elementare non trova oggi applicazioni di rilievo. Tra i suoi composti, l'acido borico e il borace (borato di sodio idrato, minerale) vengono utilizzati come fondenti nella saldatura dei metalli e nella preparazione dei vetri per laboratorio cosiddetti boro-silicati, neutri e resistenti agli sbalzi di temperatura.

    Impieghi più importanti si hanno in campo nucleare come moderatore (schermi neutronici, barre di controllo, ecc.), data la elevata sezione di cattura per i neutroni termici presentata in particolare dall'isotopo 10B. Applicazioni più recenti e interessanti, che comportano però solo piccoli consumi di boro ultrapuro, si hanno in campo elettronico soprattutto per il drogaggio di semiconduttori al silicio e al germanio e per celle solari.

    Spero ti possa bastare! ciao!!

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