Poste Italiane....vergogna?

Ragazzi ma è mai possibile che una posta raccomandata impieghi 26 giorni per arrivare? E' la terza consecutiva che mi arriva in ritardo (sempre dopo i 10 giorni)...Ma perché in Italia la maggior parte dei servizi sono inefficienti, perché noi cittadini dobbiamo SEMPRE rispettare scadenze, pena multe salatissime e le poste invece (ovviamente servizio pubblico) possono fare i comodacci loro, senza che ne paghino alcuna conseguenza?? Anche loro dovrebbero pagare i ritardi. Praticamente 15 giorni fa dovevo consegnare un regalo ad una persona speciale e non solo mi sono presentato a mani vuote il giorno del suo compleanno ma ancora non ho potuto dargli nulla...Sono stufo di questa italia.

Aggiornamento:

@--Ljajic---

--Ljajic--- tu parli in questo modo semplicemente perché sicuramente hai avuto poco a che fare con le poste. Tu probabilmente sei uno di quegli acquirenti che compra online quella ventina di oggetti al mese e credi di poter usare la tua come esperienza. Ma non andarlo a dire a quelli come me che sono costretti per lavoro a spedire centinaia e centinaia di raccomandate al mese e di queste un buon 30% si smarrisce oppure arriva in estremo ritardo. questo è lo scandalo.

8 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Se la cosa può consolarti una mia ex fidanzata lavorava (e lavora tuttora) alle "Poste italiane" ed uno dei motivi per i quali l'ho piantata era che vergognavo delle critiche che facevano ai disservizi delle poste.

    Io stesso abito in campagna da 36 anni e non sono MAI riuscito a farmi recapitare la posta a domicilio nonostante abbia cercato di fare presente la cosa al sindaco, al responsabile provinciale delle poste e a decine di altri scarica-barile.

    Inoltre la mia ex è riuscita ad entrare alle poste con un "concorsino" riservato ai minori di 26 anni che io trovo incostituzionale (ma perché uno che è disoccupato da 20 anni ed ha una famiglia a carico non dovrebbe avere più diritti???) solo perché suo padre era sindacalista.

    Adesso praticamente le "Poste italiane" si sono trasformate in "banca" e lei lavora nella divisione bancaria dopo una "fulminante carriera" che in meno di 5 anni l'ha portata a vedere il suo stipendio raddoppiato (chissà perché e come!?!).

    Non per ultimo quando io ero disoccupato avevo cercato di fare domanda per lavorare alle poste anche da precario e ci ho provato anche dopo dato che mi sembrava un bel lavoro con belle possibilità di carriera ma è praticamente impossibile se "non conosci qualcuno".

    Le poste sono al 51% statali e al 49% private ma nella realtà dei fatti vengono gestite privatamente e quando glielo fai notare ai loro dipendenti che parlano in continuazione di "essere stati privatizzati" si mettono a ridere perché presumo capiscono di prendere in giro il prossimo.

    Mi dispiace per i tuoi disservizi, ma io più che aver lasciato la mia ex non posso fare.

    Non ti nascondo che mi sono pure venuti pensieri di "fare qualche danno" alla sua auto o alla sua casa o a quella del padre che si era addirittura presentato alle amministrative promettendo posti di lavoro alle poste con palese "voto di scambio" (che schifo! cosa si scopre grattando grattando quando cominci a frequentare le persone! cmq non è stato eletto consigliere comunale, meno male)... ma fortunatamente sono rimasti solo pensieri perché io queste cosa non le faccio.

    Pazienza!

    Fonte/i: IPEResperienza personale
  • 9 anni fa

    Uno degli sport preferiti dal "popolino" italiano è quello di fare di tutta un' erba un fascio.

    Giusto per stare sul personale. Io uso sempre e solo Poste Italiane (da una decina d' anni ho chiuso qualsiasi rapporto con le banche), e devo dire che mi trovo benissimo e spendo pure di meno. La posta mi arriva regolarmente.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Le poste son diventare private.

    Altro caso di privatizzazione fatta male, all' italiana!

    sai qual'è l'obbiettivo dei grandi capi di poste italiane?

    Far quadrare il più possibile il bilancio a fine anno!

    e quindi quando l'obbiettivo non è più garantire un servizio decente all'utente ma far quadrare i conti che non sicuramente non quadreranno( per un insieme di cose a monte), succedono queste cose...

    - manca il personale

    - non si assume

    - e contemporaneamente si incentiva a ridurre il presonale (pensioni anticipate)

    - il lavoro non è equamente distribuito tra addetti al recapito e smistamento e personale amministrativo

    - tante troppe puttanàte da recapitare per accordi presi per prendere un po' di soldi con grandi aziende, come la pubblicità che altro non fanno che accumulare lavoro su lavoro, sempre sul solito personale....

    tutte queste cose portano a sempre più casini come nel tuo caso...

    comuque il servizio postale anche di raccomandate può anche essere delegato ad altri enti privati che recapitano sul territorio specie nelle città...

    poste italiane deve garantire un servizio universale sul territorio(cioè se uno sta in cùlo al mondo il postino ci deve arrivare, anche a costo di perdere tutta la mattinata e di rompere il mezzo, vedi zone di montagna o campagna)per una legge statale del càzzo, le concorrenti invece no ( per motivi facili da capire ) lo forniscono in genere solo nelle città o cmq in aree di facile accesso...

    insomma una privatizzazione fatta male e un mercato che finge di essere aperto...

    Informati se nella tua città c'è questa possibilità di spedire le raccomandate tramite qualche azienda concorrente

    Fonte/i: ex postino
  • 9 anni fa

    IL FATTO è CHE UNO PAGA PURE UN SACCO DI SOLDI!!!

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  • Anonimo
    9 anni fa

    Siamo tuti stufi.Ma la barza sta nel fatto che avendo la Disunione Merdeuopea "consigliato" sin dal 1992 che tutti venisse privatizzato, PPTT, FFSS e simili, ENI ecc..., di fatto non si può più parlare formalmente di servizi "pubblici" ma privati. La barza nella barza, scoperta da me (da vero fesso) di recente, è ke al solito gli italiano fanno i furbi. Le privatizzazioni furono di facciata, rimanendo lo Stato (o la Regione, il Comune, ecc...) azionista di riferimento. Certo, non più enti pubblici ma formalmente Spa o Srl, ma con socio di maggioranza pubblico.

    Ecco il peccato originale, per me.

    Poi, le poste, trasformate in un mezzo bazaar che vende anche libri sulle ricette, sull'orto, e giocattoli ed altre stramberie. Privatizzate tanto per dire e solo di facciata, con sistemi elettronici del 1800 (gli eliminacode che impazziscono, mai capitato?). E coi postini assunti per 3 mesi (l'ha fatto anche mio nipote), cosa vi aspettate?

    Parliamo di ferrovie. Sono private, pubbliche o che? RFI, Trenitalia, Trenord, Centostazioni, Grandistazioni. Quante società! Di chi sono colpe i ritardi? Della linea, allora è RFI? Del materiale ruotante, allora chi, la regione, lo Stato, la soc. Trenitalia, Trenord, chiccazzo? Degli scambi ghiacciati (nel 2000!)? Di Centostazioni, di RFI, o degli zombi? Convogli datatissimi, scomodissimi, rumorosi, poco capienti, lentissimi, sempre guasti.

    Sono queste le privatizzazioni? E' questo il privato "più efficiente del pubblico"? A me risulta che "prima" le cose andassero assai meglio. Com'è?

  • 9 anni fa

    In una società, dove le istituzioni non sono finalizzate alla valorizzazione del cittadino, ovvero, quando é il cittadino ad essere in funzione delle istituzioni, il rischio é la sudditanza.

    Eppure la tecnologia ha fatto passi enormi, l'automazione e la meccanizzazione hanno vieppiù rimpiazzato il lavoro manuale, per cui l'efficienza dovrebbe essere al top.

    Purtroppo, a fronte del miglioramento tecnologico, in Italia, non si é ancora realizzato appieno l'adeguamento culturale che, ancora, come sembra, alle Poste Italiane, stenta a decollare.

  • Anonimo
    9 anni fa

    ai proprio ragione io sono 40 giorni che ò un problema con i servizi semplifica abbinati alla sim di postemobile e ancora non riesco ad utilizzare la postepay col cellulare,avrò fatto decine di chiamate al 160. prenotato chiamata tramite internet,avviato chat one line per segnalare il problema personale ( gentilissimo ) ma servizi tecnici pessimi.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Bah, è tanto che è così ma finchè non torvo un lavoro all'estero, me ne sto qui.

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