Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 9 anni fa

stalinismo durante la seconda guerra mondiale?

2 risposte

Classificazione
  • Aurora
    Lv 6
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Il termine stalinismo, in senso stretto, indica la politica di Stalin nel periodo in cui fu a capo dell'URSS, dal 1927 al 1953. In parte questo termine è stato usato impropriamente come sinonimo di comunismo ma di fatto ebbe alcune profonde peculiarità che lo distinguono dalla linea politica di altri teorici comunisti (ad esempio Lev Trockij e Rosa Luxemburg), sia dal leninismo concepito da Lenin. Prendendo in considerazione l'analisi della Storia proposta da molti teorici del Marxismo-Leninismo, il termine 'stalinismo' risulta storicamente inesatto, ritenuto un sinonimo semplicistico di derivazione anti-sovietica del più corretto marxismo-leninismo teorizzato da Lenin. Questo perché Stalin, a differenza di Lenin, non ha mai fatto riferimento, nei suoi saggi, ad una presunta nuova via personale al Marxismo, non ha mai utilizzato il termine 'stalinismo', ma ha sempre fatto riferimento, almeno a parole, al marxismo di matrice leninista, del quale si riteneva il legittimo successore.

    Mentre la direzione del partito comunista russo fino alla morte di Lenin era a carattere collegiale sotto Stalin si caratterizzerà come "dittatura di un uomo solo", dittatura di un uomo sull'apparato, sul partito, e infine sul paese e su tutto il movimento operaio internazionale. La destalinizzazione, dovuta principalmente all'opera di Nikita Khruščёv, intendeva ripristinare la "legalità socialista" violata da Stalin, e cioè il ritorno ai metodi collegiali anteriori, e che effettivamente Khruščёv mise in atto.

    Stalinisti furono anche definiti alcuni regimi di paesi socialisti che si opposero alla destalinizzazione, quali la Cina di Mao Tse-tung, la Corea del Nord, l'Albania, che modificarono (intiepidendo) i loro rapporti con l'URSS a seguito della destalinizzazione.

    In un senso più largo il termine stalinismo indica spesso una visione, o se si vuole, una trasformazione delle idee del marxismo e del movimento operaio in modo da creare una rigida, e piuttosto elementare, dottrina del mondo e della storia, una visione filosoficamente platonica ("oggettiva") del realismo, e la sussunzione sistematica di ogni accidente o compromesso, anche di natura più temporanea, sotto categorie teoretiche, allo scopo di fornirne una giustificazione in termini dottrinari e ideologici.

    Sotto Stalin, cresciuto in un seminario ortodosso, anche l'ateismo viene esercitato come una religione, che si contrappone in modo incompatibile alle altre religioni (demolizioni di chiese, messa fuori legge dei sacerdoti e delle pratiche religiose). In questa accezione il termine stalinismo acquista una connotazione più culturale che politica. Questo è ad esempio il significato con il quale il termine viene applicato talvolta anche a partiti, idee, personalità, che in senso stretto, politico, tali non possono definirsi. E sempre in questo senso, l'atteggiamento e l'azione del destalinizzatore Khruščёv di fronte alla rivoluzione ungherese del 1956 sono stati anche definiti come stalinisti. In questa accezione stalinista è spesso usato come un epiteto negativo, con un senso politico e culturale più che storico.

  • 9 anni fa

    per quanto stalin fosse un orribile dittatore ed uccisore di migliaia

    di uomini, durante la 2. guerra mondialia non prese grandi decio-

    ni militari ed ascoltó il pare dei suoi generali, al contrario di ci´l

    che fecce hitler, che riteneva i suoi generali come traditori

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.