Il solare termico è davvero così conveniente?

Il boiler ha tirato le cuoia, e stavo pensando di installare il solare termico per l'acqua calda sanitaria (ACS). Sono sola, e consumo un massimo di 80litri al giorno, anche giocando con le paperette nella vasca e facendo il bagno ai gatti.

Dai conti che ho fatto, spenderei sui 170euro di corrente all'anno.

Direi che è impossibile ammortizzare il costo dell'impianto, visto che il più economico parte da 1000eurix ed il rivenditore mi ha garantito che d'inverno non funzionerà neanche in preriscaldo dell'ACS, dunque proprio nella stagione fredda quando l'acqua dell'acquedotto arriva a 3-4gradi.

L'autocostruzione non mi risolve nulla, se non spendere tanto tempo per costruire un pannello, che è la componente che costa meno.

Che fo'?

Aggiornamento:

In effetti avevo pensato anch'io di riciclare il vecchio boiler. Costruirei un pannello di legno coibentato, coperto con doppi vetri che lasciano passare la tutta la luce in entrata ma poco il calore in uscita, stendere dentro il cassone del tubo multistrato, economico e lavorabile, nero o smaltato di nero, e mandare l'ingresso acqua fredda del boiler sull'ingresso (basso) del pannello, e l'uscita (alta) del pannello sull' uscita calda del boiler; infine allacciare acquedotto con giunto T a ingresso fredda del pannello, e con un altro T prelevare la calda in uscita dal boiler e mandarla in casa. In casa poi ci sarebbe il boiler elettrico vero e proprio, mentre quello esterno non è elettrificato ma funziona solo da serbatoio di accumulo. Il boiler di casa riceve in ingresso acqua preriscaldata dal circuito esterno, e quest'acqua calda o tiepida entra solo quando c'è richiesta di acqua da parte di una utenza.

Altre componenti metterei 2valvole di non ritorno

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Io ho montato sul tetto di casa mia due vecchi boiler (scalda-acqua elettrici) verniciati di nero e collegati in serie per un totale di circa 160 litri. Preciso che li ho installati riparati dai venti provenienti da nord.

    Il tubo di uscita dei boiler l'ho collegato all'ingresso della caldaia a gas.

    In inverno, con il freddo, la temperatura dell'acqua di ingresso alla caldaia, non è molto elevata (circa 15 gradi) ma fa si che la caldaia non "fatichi" tanto a scaldare l'acqua e portarla a 30 gradi.

    In estate (da aprile a ottobre) la caldaia non si accende a meno che non finiscano i 160 litri di acqua.

    Debbo precisarti che io abito sul litorale romano ed in inverno non ci sono temperature molto rigide (mediamente 8/10 giorni all'anno con temperature sotto zero) per cui i due "bidoni" funzionano abbastanza bene.

    Non credo che la stessa soluzione montata in climi differenti (montagna e/o nord Italia) funzioni altrettanto bene.

    Nella nota aggiuntiva che hai inserito hai pensato una cosa molto simile a quella che ho realizzato io, solo che con la caldaia a gas invece del boiler.

    Ti SCONSIGLIO vivamente di farlo di legno, il primo che avevo realizzato (circa tre anni fa) aveva tutta la struttura in legno e nel mese di agosto sotto il vetro la temperatura è diventata talmente alta che il pannello posteriore ha iniziato a bruciare per autocombustione. Ho dovuto smontarlo tutto e rifarlo in alluminio e lamiera zincata. Ora funziona perfettamete e non sono a rischio incendio.

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