Anonimo
Anonimo ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 9 anni fa

Ci vorrebbero dei punti di raccolta per l'energia eolica e/o marina...?

E' risaputo che la gran quantità di energia eolica non si trova nei venti costanti ma nelle forti raffiche di giornata.

Vi faccio un esempio.

Un vento forte di giornata a 150 km/h, quale può essere la bora a Trieste, contiene circa 868 kwh/mq di energia eolica in un giorno.

La stessa quantità di energia in un anno la darebbe un vento costante di 5.8 m/s che è pure tra i migliori venti costanti!

L'energia eolica quindi è ancora tutta da sfruttare!

Pensiamo anche alle onde del mare, che quando è agitato fa oscillare verticalmente di 10 metri ogni 5 secondi navi da centinaia di migliaia di tonnellate...

Per poter sfruttare venti come la bora e le onde di un mare agitato dobbiamo però immagazzinare forti quantità di energia.

La mia idea è questa.

Realizzare dei punti di raccolta per l'energia dove viene impiegato il sale da cucina come immagazzinatore.

Ovviamente non si tratta di conservare l'energia come si conserva il pesce sotto sale...

Quello che invece dico è questo:

fondere il sale con l'energia elettrica proveniente dal mare e/o dal vento. Il sale fuso poi rilascerà quando ne avremo bisogno circa 300 kwn di energia termica per ogni m3 di sale che ridiventa solido.

In questo modo possiamo immagazzinare milioni di kwh di energia per ogni centro di raccolta...

La disponibilità dl sale nella stessa Italia non desta un benchè minimo problema circa l'approvvigionamento.

Cosa pensate del mio progetto? Facciamo movimento!?...

2 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Io ti posso rispondere per quanto riguarda l'energia eolica a Trieste: a Trieste è sconsigliabile installare degli impianti eolici a causa dell'incostanza della Bora (infatti non è corretta l'idea che tanta gente si fa di Trieste, sempre colpita dalle raffiche della Bora: a volte è fortissima e altre volte è totalmente assente) e dalla sua eccessiva forza (il record è di oltre 180 km/h, e un impianto eolico sarebbe messo sotto uno sforzo enorme).

    Fonte/i: sono di Trieste
  • 9 anni fa

    1) per l'eolico serve un vento costante, Trieste non fa al caso tuo. Per l'eolico serve un vento leggero, altrimenti tutta la struttura può colassare. La turbina invece subisce carichi di lavoro troppo stressanti.

    Le turbine eoliche, quelle esistenti, funzionano fino ad una certa forza del vento, oltre si fermano automaticamente. Si fermano, preservando la struttura e cedimenti totali (se non vengono fermate, esplodono completmante - trovi filmati su youtube).

    Avere sulla carta "868 kwh/mq di energia eolica in un giorno" non vuol dire nulla. Al giorno d'oggi, l'uomo non è capace di sfruttare tale energia.

    Sia chiaro, sono a favore nel sfruttare energie esistenti.

    Cmq, proprio oggi sul TG3 Regionale (sono di TS), c'era il servizio su un nuovo condominio in costuzione che sarà il primo edificio a Ts che avrà un impianto eolico sul tetto. Non so nulla, ma cercherò info.

    Restando nell'ambito cittadino (che sia Ts o altra città), si può sfruttare anche le correnti che nascono tra gli edifici, mettendo degli impianti eolici a turbina (non a pala) in cima alle facciate dei palazzi.

    2) Sfruttare l'energia nel mare.

    Puoi sfruttare sia le onde, sia le correnti.

    Il golfo di Trieste: sfruttare le onde è difficile, il golfo di trieste è piccolino. E con tutto il traffico navale la vedo difficile.

    Cmq, piuttosto che sfruttare le onde, sfrutterei le alte e basse maree (ovvero le relative correnti marine). Trieste vanta una differenza tra l'alta e bassa marea di un metro, merito dell'adriatico e del suo effetto imbuto.

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