Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

Aiuto! E' urgentissimo !! 10 punti!?

dovrei fare una ricerca sulla respirazione del diaframma che non sia troppo complicata potete aiutarmi scrivendola voi per me? :D

2 risposte

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Il diaframma è di importanza basale (sia metaforica che reale). Esso si trova infatti sotto le basi polmonari. Per comprenderne appieno le funzioni dobbiamo immaginarlo con una forma di una cupola.

    Questo è un muscolo molto potente: si àncora alla 2ª-3ª-4ª vertebra lombare, alle ultime sei costole (dalla 7ª alla 12ª) e alla parte più bassa dello sterno attraverso il processo xifoideo, ma anteriormente si intreccia col muscolo trasverso dell’addome. In fase inspiratoria il diaframma si contrae e tira verso il basso la cupola diaframmatica che, appiattendosi, trascina con sé le basi polmonari, che si espandono. Respirando è quindi bene:

    Mantenere una postura eretta;

    Durante l'inspirazione, mantenere un certo grado di contrazione addominale;

    Così facendo consentiamo al diaframma di contrarsi in modo ottimale, essendo saldi non solo i suoi punti di ancoraggio ossei, ma anche i punti di intreccio con il muscolo trasverso dell’addome.

    Un efficiente lavoro del diaframma ha inoltre positivo effetto secondario sulla ossigenazione dei tessuti: quando esso si contrae si appiattisce contro i visceri addominali e ne spreme il sangue, convogliandolo più rapidamente a tornare verso il cuore e verso i polmoni: dunque partecipa, anche con questa azione indiretta, a migliorare la ossigenazione del sangue di tutto l’organismo, specialmente del sangue degli organi addominali.

    Possiamo ora aggiungere che l'inspirazione basale, con espansione delle basi polmonari, viene anche detta inspirazione bassa o diaframmatica. Mentre quella media è detta anche costale (si sollevano le coste); e quella alta è detta anche clavicolare (si sollevano le clavicole).

    oppure

    La respirazione diaframmatica

    Il segreto di tutti i miglioramenti vocali è sempre e solo da ricercare nella corretta respirazione perchè riuscirete ad avere più energia, più concentrazione, più calma e una voce più potente, oltre che a far risaltare il vostro timbro vocale. La respirazione è semplicemente metà di un buon cantante. Molte persone sono convinte di respirare con il diaframma mentre cantano, ma in realtà una persona che respira con il diaframma, lo utilizza tutto il tempo: mentre dorme, mentre mangia, mentre corre per strada, mentre guarda un film.

    La respirazione dei neonati

    Tutti sanno quanto i bambini piccoli sanno farsi sentire. Eppure hanno iniziato a respirare solo da pochi mesi. Come fanno a piangere urlando per così tanto tempo senza avere problemi di sorta alle corde vocali? Perchè non perdono la voce? Tutto sta nel loro modo di respirare: utilizzano solo ed escusivamente il diaframma. Non sforzano nessun altro muscolo perchè non ne sono ancora capaci e non hanno forza sufficiente. Tutti noi abbiamo iniziato a vivere utilizzando il diaframma, poi ad un certo punto abbiamo smesso di utilizzarlo a causa del moderno stile di vita a cui siamo sottoposti. Quindi non è questione di imparare a respirare in un modo non naturale, ma tornare a respirare così come madre natura ci ha predisposti.

    Test respiratorio

    Sapete come state respirando in questo momento? Non c'è bisogno di chiederlo agli altri, potete anche scoprirlo da soli. Prendete un grosso respiro mentre siete in piedi di fronte a uno specchio a figura intera. Cercate di riempire i polmoni facendo entrare l'aria dal naso e senza farvi del male, poi lasciate uscire l'aria lentamente dalla bocca. Cercate di ascoltare le sensazioni del vostro corpo e di osservare attentamente il vostro riflesso durante tutto il tempo. Quali parti del vostro corpo si sono mosse e che sensazioni avete percepito? Se avete sollevato le spalle, mosso la cassa toracica o se avete ingrandito la pancia quasi a somigliare a un lottatore di sumo, allora non state usando la respirazione diaframmatica o vi è stato insegnato scorrettamente a utilizzarla. Se avete compiuto qualche sforzo muscolare nel fare uscire l'aria, magari verso la fine del respiro, allora non state usando la respirazione diaframmatica.

    Come imparare a usare il diaframma

    Ricevo giornalmente email di persone che mi fanno sempre la stessa domanda. Studio canto da X anni, come posso capire se sto usando il diaframma. Io rispondo sempre che la domanda da porsi non è COME usare il diadramma, ma QUANDO usare il diaframma. Ipotizziamo per un momendo di voler imparare a suonare il pianoforte. Tutti vorrebbero iniziare suonando dei pezzi, magari in stile jazz che va tanto di moda oggi, ma per imparare realmente a suonare quello strumento occorrone iniziare dagli esercizi di postura delle mani, rinforzare i muscoli delle dita, prima di una mano, poi dell'altra, poi assieme. Chi cerca scorciatoie non potrà mai dire di sapere suonare il pianoforte, ma solo di saper schiacciare i tasti e avrà grandi difficoltà a reimparare le basi in fase successiva. Quindi bisogna imparare a gestire il diaframma, almeno in maniera embrionale, PRIMA di cantare per anni, altrimenti si sta imparando qualche cosa di sbagliato che poi sarà difficile abbandonare.

    Fonte/i: internet
  • 8 anni fa

    Diaframma e respirazione diaframmatica

    A cura del Dott. Simone Losi

    Provate a mettere una mano sulla pancia e a fare una respirazione. Se durante l'inspirazione non sentite che la pancia si gonfia, probabilmente avete una respirazione alterata.

    Non vi preoccupate, fate parte della numerosa schiera di persone che respirano prevalentemente con il torace (respirazione non fisiologica).

    In condizioni normali l'inspirazione dovrebbe essere eseguita dal Diaframma (lamina muscolo-tendinea che separa la cavità toracica dalla cavità addominale), mentre l'espirazione dovrebbe avvenire passivamente, a meno che l'atto espiratorio sia forzato, in questo caso interverrebbe il muscolo traverso dell'addome.

    La causa di una non corretta respirazione è legata allo stile di vita moderno che tutti noi abbiamo, fatto di stress, problemi familiari e lavorativi, ansie... Tutto ciò porta a respirare prevalentemente con la porzione superiore delle coste e a mantenere per tutta la giornata un blocco inspiratorio (in parole povere non buttiamo fuori l'aria quasi mai).

    In questo modo il diaframma rimane bloccato in basso (blocco inspiratorio) e i muscoli cosiddetti accessori devono sobbarcarsi un lavoro che in realtà dovrebbe assolvere il diaframma.

    Tutto questo provoca una retrazione sia del diaframma, per scarso utilizzo, sia dei muscoli inspiratori accessori, ma in questo caso per esagerato e inadeguato utilizzo.

    Questi ultimi sono lo sternocleidomastoideo, gli scaleni, il piccolo e grande pettorale, il gran dentato, il gran dorsale, l'elevatore della scapola e il trapezio; poiché la maggior parte di questi muscoli si inserisce sul collo, si potranno accusare cervicalgie e dolori diffusi a livello cervicale. Infatti questi muscoli, che al lato pratico dovrebbero intervenire solo in caso di sforzi fisici, entrano in gioco praticamente sempre a causa di una scorretto stile di vita, .

    Prima di analizzare quali disfunzioni può portare un diaframma che non lavora bene, ripassiamo brevemente un po' di anatomia, per capire al meglio le correlazioni che questo importante muscolo presenta a livello muscolare e viscerale.

    Come abbiamo detto separa la cavità toracica da quella addominale, presenta 2 cupole, una a destra e una a sinistra.

    La cupola destra prende rapporto con il fegato, mentre a sinistra e' in rapporto con stomaco e milza.

    Il diaframma ècostituito da una parte muscolare e da una parte tendinea; lo possiamo suddividere in base ai punti di inserzioni che sono a livello sternale, a livello costale e a livello lombare.

    Precisamente nella zona lombare il pilastro destro si inserisce a livello L1- L2- L3- L4, mentre il pilastro sinistro si inserisce a livello L1- L2 e in taluni casi arriva fino a L3.

    Ricordiamo che a livello lombare si inseriscono due importanti muscoli: il muscolo psoas e il quadrato dei lombi, quindi il diaframma ha una diretta connessione anche con questi due muscoli, che in caso di retrazione evidente creano una iperlordosi lombare.

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