Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 8 anni fa

un elenco di poesie con i fiori?

Salve! Mi servirebbe una lista di poesie che nominino un fiore, preferibilmente come allegoria di un sentimento e un minimo famose. Me ne servirebbero tante e di periodi diversi, in modo da costruire una sorta di "storiografico" del fiore. Grazie mille!

Aggiornamento:

Non cerco poesie che parlino solo di fiori, mi servono poesie con temi diversi ma che nominino i fiori.

1 risposta

Classificazione
  • Grazia
    Lv 6
    8 anni fa
    Risposta preferita

    In questo sito trovi solo poesie di autori famosi sui fiori:

    http://www.culturaesvago.com/la-poesia-dei-fiori/

    LA POESIA DEI FIORI

    Narcisi - William Wordsworth

    Vagavo solo, come una nuvola

    che galleggia in alto sopra le valli e le colline,

    quando tutto d'un tratto vidi una folla,

    una moltitudine di dorati narcisi;

    accanto al lago, sotto gli alberi,

    fluttuanti e danzanti nella brezza.

    Continui come le stelle che splendono

    e scintillano nella Via Lattea,

    si stendevano in una linea infinita

    lungo il margine della baia:

    diecimila ne vidi subito,

    scuotere le loro teste in vivace danza.

    Le onde ballavano al loro fianco; ma loro

    superavano le scintillanti onde in allegria:

    un poeta non poteva che essere felice,

    in una così gioconda compagnia.

    Li fissavo e fissavo ma pensavo poco

    alla ricchezza che quello spettacolo mi aveva portato,

    Poichè spesso, quando nel mio giaciglio, sdraiato,

    in vagabonda o pensierosa maniera,

    essi balenano a quell'occhio introspettivo,

    che è la beatitudine della solitudine;

    allora, il mio cuore si colma di piacere

    e danza con i narcisi.

    EMILY DICKINSON - Per te io curo questi fiori

    Per te io curo questi fiori,

    fulgido assente!

    Si fendono le vene di corallo

    della mia fucsia - ed io semino e sogno -

    I gerani si tingono di chiazze -

    umili margherite si frastagliano -

    dirada il cactus le spinose punte

    per mostrare la gola -

    Stilla aromi il garofano

    presto colti dall'ape -

    un giacinto nascosto

    sporge il capo arruffato -

    esalano profumi

    del fiale così tenui

    che ti domandi come li serbassero -

    Fiocchi di raso spargono le rose

    sferiche sulla ghiaia del giardino -

    pure - tu non sei qui -

    e vorrei che i miei fiori

    non avessero piu' rossi colori -

    Che sia felice il fiore

    e il suo signore - assente -

    mi dà solo dolore -

    in un calice grigio mi rinchiudono -

    umilmente - per esser d'ora in poi

    la tua margherita -

    in lutto di te!

    HERMANN HESSE - Rosa purpurea

    Ti avevo cantato una canzone.

    Tu tacevi. La tua destra tendeva

    con dita stanche una grande,

    rossa, matura rosa purpurea.

    E sopra di noi con estraneo fulgore

    si alzò la mite notte d'estate,

    aperta nel suo meraviglioso splendore,

    la prima notte che noi godemmo.

    Salì e piegò il braccio oscuro

    intorno a noi ed era così calma e calda.

    E dal tuo grembo silenziosa scrollasti

    i petali di una rosa purpurea.

    GIOVANNI PASCOLI - Gelsomino notturno

    E s'aprono i fiori notturni,

    nell'ora che penso a' miei cari.

    Sono apparse in mezzo ai viburni

    le farfalle crepuscolari.

    Da un pezzo si tacquero i gridi:

    là sola una casa bisbiglia.

    Sotto l'ali dormono i nidi,

    come gli occhi sotto le ciglia.

    Dai calici aperti si esala

    l'odore di fragole rosse.

    Splende un lume là nella sala.

    Nasce l'erba sopra le fosse.

    Un'ape tardiva sussurra

    trovando già prese le celle.

    La Chioccetta per l'aia azzurra

    va col suo pigolio di stelle.

    Per tutta la notte s'esala

    l'odore che passa col vento.

    Passa il lume su per la scala;

    brilla al primo piano: s'è spento . . .

    È l'alba: si chiudono i petali

    un poco gualciti; si cova,

    dentro l'urna molle e segreta,

    non so che felicità nuova.

    MARIA LUISA SPAZIANI Una rosa che sboccia

    Ibernati, incoscienti, inesistenti,

    proveniamo da infiniti deserti.

    Fra poco altri infiniti ci apriranno

    ali voraci per l'eternità.

    Ma qui ora c'è l'oasi, catena

    di delizie e tormenti. Le stagioni

    colorate ci avvolgono, le mani

    amate ci accarezzano.

    Un punto infinitesimo nel vortice

    che cieco ci avviluppa. C'è la musica

    (altrove sconosciuta), c'è il miracolo

    della rosa che sboccia, e c'è il mio cuore.

    JOSE' MARTI' - Coltivo una rosa bianca

    Coltivo una rosa bianca

    a giugno come a gennaio

    per l’amico sincero

    che mi tende la sua mano.

    E per il crudele che mi strappa

    il cuore con cui vivo,

    non coltivo né cardo né ortica;

    coltivo la rosa bianca.

    VERLAINE - Una dalia

    Cortigiana dal seno duro, dall'occhio opaco e bruno

    che lentamente si apre come quello di un bue,

    il tuo gran torso splende come un marmo nuovo.

    Fiore grasso e ricco, nessun aroma fluttua

    intorno a te, e la serena bellezza del tuo corpo

    svolge, opaca, i suoi accordi impeccabili.

    Non odori neppure di carne, quel sapore che almeno

    emanano le donne che rivoltano il fieno,

    e troneggi, Idolo insensibile all'incenso.

    - Così la Dalia, regina vestita di splendore,

    solleva senza orgoglio la sua testa inodore,

    irritante tra i provocanti gelsomini!

    Wolfgang von Goethe - Mentre andavo

    Andavo per i campi

    così, per conto mio,

    e non cercare niente

    era quello che volevo.

    E lì c'era un fiore

    che nella vita mai

    ne vidi uno più bello.

    Volevo coglierlo,

    ma il fiore mi disse:

    possiedo radici,

    e sono ben nascoste.

    Giù nel profondo

    sono interrato;

    per questo i miei fiori

    son belli tondi.

    Non so amoreggiare,

    non so adulare;

    non cogliermi devi,

    ma trapiantare.

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