Possiedo una walther P38 e alcuni moschetti, quali pezzi di ricambio mi consigliate di acquistare?

Mauser, AK47 e P38, quali sono secondo voi i pezzi di ricambio, a parte le canne, più soggetti ad usura??

Aggiornamento:

@abuelo: grazie per la buona risposta, il motivo della domanda? se decidessi di lasciare le armi in eredita' o da qui a 30 anni di utilizzo personale intenso dovrei sapere quali sono i pezzi piu' deteriorabili...considerando l'uso a caccia (tranne per la p38 ovviamente) e in poligono. Tendo a precisare che la mia e' una p01 anno 1979 ddr seminuova. L'ak e' un saiga nuovo in polimero civile la canna e' di qualita' superiore, rispetto alle militari come dimostra il certificato con prova a 200 m. Il mauser e' un k98 non mono catturato sul fronte russo dall'armata rossa condizioni ottimali come in origine non ricondizionato in arsenale canna buona. Per le altre armi la storia e' troppo lunga. Ovviamente il tutto regolarmente denunciato in Ps

1 risposta

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  • abuelo
    Lv 7
    8 anni fa
    Migliore risposta

    questa domanda mi lascia un po' scettico, per motivi che non è il caso di estrinsecare

    quanto scrivi presuppone che le armi in tuo possesso siano sottoposte ad un uso quantomeno disinvolto, cioé che sparino parecchio; a parte l'"ak47" (di cui non specifichi il fabbricante e l'anno di costruzione, e se sia un modello civile o militare civilizzato), e il "mauser" (di cui esistono decine di modelli e camerature", la P38 è poi del periodo bellico, pre-bellico o post-bellico? civile o militare?

    il mauser (tutti i modelli: '93, '94, '95, '96, '98) può essere soggetto a rotture dell'estrattore, soprattutto quando usato impropriamente inserendo direttamente le cartucce in canna. Secondo me, una lamina estrattrice di scorta potrebbe essere l'unico pezzo da conservare.

    Un ak potrebbe essere soggetto a rotture per fatica del metallo, soprattutto quando non di buona qualità, io penso che un "survival kit" potrebbe comprendere estrattore e relativa molla, e infine percussore (che non ha la molla).

    Per la P38 il discorso è un pochino diverso. Se fosse per me conserverei una coppia di molle di recupero, un coperchio elastico superiore (soprattutto quando si provvede a numerosi smontaggi le appendici elastiche tendono a deteriorarsi e la tenuta diminuisce), un estrattore con relativa molla, un percussore, una molla cinetica del cane (la percussione non è mai stata troppo potente e tende a cedere con l'uso) ma soprattutto un barilotto nuovo della sicura. La P38 (o meglio la HP = heerespistole, nome civile del progetto poi adottato come Pistole 1938) infatti "soffre" di un teorico problema progettuale; a sicura inserita il bariltto della sicura non solo intercetta il percussore, ma assorbe anche gli impatti della caduta del cane. Questo porta a possibili fenomeni di cristallizzazione del metallo e conseguente sua fragilità. Una P38 il cui barilotto si rompa in seguito a ripetuti urti del cane, potrebbe portare a protrusione del percussore e tirare a raffica tutti i colpi contenuti nel caricatore. Si tratta di un evento raro, mai verificato di persona dal sottoscritto, ma di cui ho letto in almeno tre diverse fonti e che pertanto ritengo plausibile.

    @@@ se l'arma è una P1 del '79, che a differenza della P38 ha fusto in lega leggera, vuole anche dire che appartiene all'ultima serie prodotta e deve quindi avere il tassello in acciaio nel fusto là dove lavora il chiavistello oscillante (tra leva di smontaggio e leva di hold-open), ed inoltre dovrebbe avere le mire dotate di riferimenti bianchi per il tiro in condizioni di luce scarsa. Questo non cambia di molto le valutazioni; se fosse stata riarsenalizzata (ad esempio senza tassello nel fusto, cioé fusto anteriore al 1970), il fusto è teoricamente meno durevole. Non essendo possibile acquistare un fusto di ricambio, ritengo che la vita utile di un'arma siffatta non dovrebbe comunque essere inferiore ai 5000 colpi, durata canonica delle armi corte militari, una cifra che difficilmente un tiratore poco assiduo può raggiungere durante la propria vita. Penso quindi che, anche in questo caso della P1, tu non abbia proprio di che preoccuparti.

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