Into the Wild, vi è felicità nel rapporto con la natura o vi è felicità nel rapporto con gli altri?

Ciao a tutti, mi è venuto in mente il significato del film/libro Into the Wild, nel quale alla fine tutto il messaggio del film prende una strada differente. Il protagonista, Christopher, trova la felicità nel contatto con la natura, con le esperienze estreme che lui realizza, ma alla fine si rende conto che la felicità sta nei rapporti umani, che fino ad allora non riteneva fondamentali, poiché per lui la felicità si trovava anche in altre cose.

Quindi secondo voi, qual'è il vero messaggio? la felicità si trova nelle esperienze, nella natura ed aumenta se tutto ciò si vive insieme agli altri, oppure solo nel rapporto con essa, o solo quando si condivide qualcosa con l'altro?

Christopher secondo me non ci ha lasciato un messaggio molto chiaro e penso che ognuno possa avere una libera interpretazione ma secondo voi, qual'è quella più giusta, cos'è che Christopher voleva dire al termine del suo viaggio, quello che più rifletteva gli ultimi pensieri del giovane, voi che dite?

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    8 anni fa
    Migliore risposta

    Secondo me è il capolavoro di sean penn, riesce ad emozionare il cuore e ad aprire la mente dello spettatore. Non esiste la minima banalità in un racconto di due ore e mezzo di film, che ti trasporta in un viaggio stupendo per gli stati uniti d'america fino ad arrivare alla terra selvaggia dell'alaska.

    Un personaggio con una purezza d'altri tempi, che ti lascia in corpo una grande voglia di liberta'. tutto bello ad iniziare da una regia e da una fotografia che ti lasciano a bocca aperta. emile hirsch è perfetto nelle vesti di christopher mccandless e sicuramente dopo aver reso popolare questo grande personaggio e dopo averci lavorato per quasi un anno, è lui quello che ha ricavato più giovamenti da questo film, diventando a 22 anni un uomo.

    Forse l'interpretazione più valida è quella che vede l'uomo al centro di tutto e non più schiavo di un sistema oppressivo che genera una ricchezza illusoria per pochi a discapito di molti, basata sul consumo, sulla crescita infinita e amenità simili.

    Ciao!

  • 8 anni fa

    fà parte dell'uomo la ricerca di rapporti interpersonali ,come disse aristotele "l'uomo è un'animale sociale ". Chris era una persona semplice che voleva arrivare all'essenza delle cose e per capire che avere rinunciato agli affetti della sorella e dei conoscenti era avere rinunciato alla cosa più importante ha dovuto affrontare il percorso del contatto con la natura e ritrovarsi solo ! ormai sono migliaia di anni che il nostro cervello si è adattato alla vita in società anche se l'ottanta percento della nostra esistenza su questo pianeta l'abbiamo passata in uno stato di natura . penso che sia difficile affrontare la solitudine e la natura di punto in bianco .. comunque la frase alla fine del film lascia poco spazio all'essere interpretata " la felicità è vera solo se condivisa".

    Christopher era un grande era una persona che ha avuto il coraggio di partire senza avere certezze.

    a questo proposito citerei thoreau "la maggior parte degli uomini vive una vita di quieta disperazione" se ti piace la storia di christopher Mccandless ti consiglio di leggere walden ovvero la vita nei boschi e disobbedienza civile di henry david thoreau nelle terre estreme che tratta appunto della storia di christopher mccandless e anche discorso sopra l'origine dell'ineguaglianza e contratto sociale di rousseau e ascoltati free bird dei lynyrd skynyrd ;-)

  • 8 anni fa

    Si, la sua ricerca di felicità stava nella fuga dalla società, ma alla fine sembra che abbia rimpianto gli affetti familiari. Molte persone hanno bisogno di fuggire per ritrovare i propri sentimenti. Sono d'accordo che il finale è volutamente ambiguo, per dare una visione del personaggio non troppo esaltata ma nemmeno critica. In fondo è questo il bello del film, che non ha una risposta morale come molti film americani, ma offre solo uno spunto di riflessione. Comunque, secondo me, come si vede anche nell'ultima foto scattata dal vero Christopher, sembra felice e appagato. Sicuramente si è tolto grandi soddisfazioni, ma alla fine ha esagerato, secondo me. Poteva tornare nella società arricchito della personale e straordinaria esperienza nelle "terre selvagge". Poteva magari scriverlo lui il libro autobiografico, e magari anche la sceneggiatura del film, ma con un finale diverso.

    Riguardo alla felicità, se trovarla più nella natura o nei rapporti umani, io sono più propenso per la seconda ipotesi, anche se gli uomini possono anche essere fonte di grandi dolori, ma se è per questo anche la natura è imprevedibile e inaffidabile. Io credo che in realtà la nostra felicità dipenda proprio dai rapporti umani, anche se è difficile ammetterlo, e cercare di esorcizzare le incomprensioni e le delusioni interpersonali con la fuga da tutti è una soluzione illusoria. Forse, è anche questo il senso del film, io l'ho interpretato così. Comunque sia, bellissimo film. Chapeau

  • Anonimo
    8 anni fa

    Io leggendo il libro più che vedendo il film ho interpretato in diversi modi l'avventura di Chris, diciamo che il messaggio non è totalmente positivo, nel senso che nonostante la grande intelligenza e preparazione del ragazzo, comunque ha commesso un errore tanto scemo quanto fatale proprio mentre stava per concludere il suo viaggio.

    D'altro canto però io l'ho trovata una cosa cosi vicina a me, tutti avremmo bisogno di perdere un attimo la fame materiale che ci avvolge tutti i giorni, dovremmo trovare noi stessi prima di desiderare fama e soldi o semplicemente prima di buttare via giorni e giorni per cose di poco conto.

    Molti hanno questi modo di fuggire, molte volte meno pericolose, però è un luogo comunque di tutti quelli che hanno un certo tipo di carattere, cedere alle meraviglie di qualcosa che abbiamo dimenticato, qualcosa di cui non riusciamo a curarci abbastanza.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 3 anni fa

    Mi piace vedere anche l. a. sorpresa negli occhi di chi amo quando mi riesce di sorprendere con gesti o con regali che non si aspettano. Si può dire che viviamo consistent with questi momenti.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.