Mia
Lv 7
Mia ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 9 anni fa

quanti da piccoli giocavano con insetti e ogni sorta d'animaletto?

...quanti scavalcavano recinzioni, arrampicavano sugli alberi, costruivano capanne, zattere e quant'altro, pescavano pesci e gamberi nei torrenti, saltavano nel fieno, etc...???

quanti di voi hanno avuto un infanzia selvaggia e felice??? XD

penso ai poveri bimbi d'oggi che nn sanno cosa significhi tutto questo...

Aggiornamento:

@SOUTHER: ahaha no, nn mangiavo gli animaletti...anche se mio padre un giorno ci spazzolò il nostro allevamento di lumache senza dire nulla ;P mangiavo la frutta rubata e spesso ancora verde...e magari a casa avevo frutta che neppure mangiavo ;) nn aveva lo stesso sapore!

@Salmaaaa: ma che terza età?? O_O spero che tanti bambini ora poco + che 20enni siano ancora cresciuti così ;)

13 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Io non è che sia così grandicello..fino all'altro ieri ero una bestia (non è che ora non lo sia più)

    Di capanne e zattere non ne ho mai costruito, ma ero peggio di un cinghiale nel correre tra i cespugli sgattaiolare tra i rovi, sotto le recinzioni e scavalcare i muri...sopra gli alberi talvolta ci salivo proprio per fare merenda, armato di coltellino, soprattutto sotto l'albero di fichi poi non si poteva passare per tutte le bucce sparse che lasciavo in giro! XD

    ..quante ore passate nell'erba alta, nel fango o a saltare sulle rocce (col rischio di rompermi l'osso del collo)..magari alla ricerca di asparagi o funghi qua e la...oppure alla semplice ricerca di prede, e sì, ora me ne pento, ma da piccolo l'istinto del cacciatore si faceva sentire, fionda in mano, tasche piene di sassi e occhi e orecchie sempre attente ad individuare ogni minimo movimento di uccelli o lucertole...

    degli insetti non ne parliamo, ho fatto patire le pene dell'inferno a quei poveri animaletti, fuoco, mutilazioni e quanto di peggio si può immaginare...

    rimpiango quei giorni felici..

    http://www.youtube.com/watch?v=JaHUKBlX3ls

    Youtube thumbnail

  • verⓐ
    Lv 5
    9 anni fa

    Ma certo, e molto altro, il mio gioco preferito era salire sul tetto di casa e arrampicarmi sul mio albero secolare. Credo di aver rischiato la vita milioni di volte passeggiando sul cornicione largo pochi cm delle scale di casa.

    Eravamo un gruppo molto affiatato di bambini, sempre fuori all' aria aperta, anche in pieno inverno.

    Prendevo in mano ogni sorta di animaletto, dalle ranocchie che si nascondevano sul fondo della piscina quando era vuota in inverno, ai cornabò con i loro cornini pungenti, mi piaceva sfidarli, ma sempre con molto rispetto, con delicatezza e amore per gli animali.

    I bambini di oggi sono male educati, ieri una signora tutta perbene cercava di insegnare cose giuste al nipote, quello nemmeno l'' ascoltava e, alla vista di un' ape ha saputo solo esclamare: "ora l' ammazzo".

  • Anonimo
    9 anni fa

    Ebbene sì..fin da piccolo andavo in giro per la citta e campagne sperdute con la bici o a piedi e sempre accompagnato da un mio miglior amico alla scoperta di nuovi posti..si andava a pesca si fa per dire e si scalavano colline o montagnole..però alla fine della giornata all'ora di cena si tornava a casa e se si faceva tardi si rischiava anke qualke sberla a fin di bene..

    oggi giorno vedo bambini viziati e senza giusta educazione..non diko ke si deve per forza mettere le mani addosso però almeno a riprenderli come si deve dopo qualke sgarro ci vuole sempre.

    Dico solo che "chi semina raccoglie sempre".. ;)

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  • Anonimo
    9 anni fa

    quando ero ragazzino giocavo nei prati (non ero bravo ad arrampicarmi sugli alberi...o meglio lo facevo ma sceglievo posizioni semplici e non troppo alte... avevo paura di precipitare) e per strada...una volto mi è salito sulla spalla un insetto stecco ma non mi ha fatto molto piacere...un mio amico pensava fosse un rametto e provando a togliermelo fece un salto all' indietro quando capì che non era quello che credeva.

  • 9 anni fa

    io!come dicevo in un'altra risposta,sono stata cresciuta in un paesino in montagna,ai confini di un parco naturale.ero un vero maschiaccio!di bambini ce n'erano pochi e mi arrangiavo come potevo,animaletti vari,gattini randagi,arrampicarmi su qualsiasi cosa.con i pochi amici costruivamo rifugi pluriaccessioriati con tutto quello che trovavamo in casa.ci credi che la tv non la guardavo mai,ma si accendeva solo a cena per il tg?e pensa che la mia "paghetta settimanale"erano i "Topolino",che andavo a leggere nascosta da qualche parte.il fortino fatto di sassi per dei vecchi soldatini che avevo trovato nella cantina.andare con nonna al campo a cogliere ciliege e more,o in autunno,i funghi.scusami,sono stata logorroica,ma mi hai fatto tornare in mente dei momenti bellissimi.quando li racconto la gente pensa che siano fantasie perchè ho solo 22 anni.

  • Ma questa è la descrizione di Sampei x°D

    No, comunque seriamente, io sono stata una bimba un po' "maschiaccia", ho sempre giocato con i maschi (mi divertivo di più) loro si sporcavano, andavano sugli alberi, mentre le mie amichette avevano le Lelly kelly (che brutte xD) che non si dovevano sporcare..

    Poi crescendo ho sviluppato la femminilità, ma ancora oggi sto meglio con una compagnia maschile.

  • 9 anni fa

    Oddio capanne e zattere non le ho mai costruite, ma tutto il resto l'ho fatto. Il gioco con gli insetti, poi ahahahha era una droga, un' ossessione. Arrivai addirittura ad allevare ragni e a metterli in camera dando loro mosche vive ogni giorno.

  • Anonimo
    9 anni fa

    Ma tu stai parlando dell'infanzia di noi della terza età....!!!!

    :(((

  • 9 anni fa

    Chi è stato bimbo nelle ultime due generazioni non ha vissuto il dramma e l'orrore della guerra, della occupazione, della fame.

    Sono molto contento per loro!

    E' vero che noi abbiamo vissuto in maniera più semplice, divertendoci con niente, ma è anche vero che noi non abbiamo viaggiato in gite scolastiche in Europa, visitando i musei più belli e uscendo dal recinto delle quattro mura al quale noi siamo stati confinati.

    I piccoli di oggi sono figli del loro tempo, ma noi genitori e nonni abbiamo la possibilità di aiutarli a stupirsi come noi, facendo fischiare le nostre mani con o senza l'aiuto di un filo d'erba o di una foglia tra lingua e palato.

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