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come pss continuare il mio libro?

Tirava vento. Un vento piacevole, fresco, come quello che soffia sui ponti delle navi. La città era immersa nel blu innaturale di un cielo limpidissimo. Le due cupole risplendevano sotto la luce del sole, con le fontane di marmo e i giardini lussureggianti che adornavano le piazze e i vicoli stretti. Era tutto troppo bello per poter durare , e io sapevo con certezza che quello spettacolo meraviglioso presto o tardi sarebbe svanito dietro alle nuvole. Mi sporgevo oltre alla balconata del quinto piano del condominio malandato, nel quale abitavo ormai da tre anni, per vedere meglio Roma dall'alto: Il giorno dopo, il 2 giugno, avrei compiuto diciassette anni e sapevo che mia madre aveva preparato grandi festeggiamenti con gli inquilini dei venti appartamenti del palazzo; avevo già la nausea, lei sapeva che odiavo le feste, e soprattutto quei vecchietti dei miei vicini di casa. Mi godevo in pace il panorama, saranno state le sei o le sette di sera, tutta Roma stava in silenzio, la gente era a lavorare o probabilmente, o come la maggior parte dei miei compagni di liceo, in vacanza al mare, in qualche centro benessere o nave da crociera. Mentre per me non restava niente, sentivo che quell'estate sarebbe stata uno schifo, niente amici, niente ragazze, e anche per quest'anno l'unica cosa che mi rimaneva era il lavoro estivo al chiosco. Mi venne fame; rientrai lasciando aperta la porta-finestra per far uscire quel caldo afoso e asfissiante che c'era in camera mia; andai di corsa in cucina; rovistai tra gli scaffali e trovai un pacchetto di patatine. Mi spaparanzai svogliatamente sul letto; accesi la televisione soffermandomi su una partita di basket dell'NBA, sport alquanto noioso per i miei gusti. Stava per cominciare il terzo tempo, quando mi appisolai. Mi svegliò mia madre; entrò in camera mia cercando di non fare rumore. Ero già sveglio ma restai sotto le coperte con gli occhi chiusi, non volevo rovinare la sorpresa che mi aveva preparato; si sedette ai piedi del letto e cominciò a cantare la solita canzone per bambini, mi sentivo imbarazzato, ma ci avevo fatto l'abitudine. Finsi di svegliarmi all'ultimo "Tanti auguri a te". Una luce lieve illuminava un angolo della mia stanza, misi a fuoco la vista, e mi ritrovai sotto il naso un muffin al cioccolato, una candelina accesa stava in cima ad esso, alzai lo sguardo sul sorriso di mia madre, i suoi lisci capelli mori erano raccolti in una treccia che le cadeva sulla spalla sinistra, i suoi occhi verdi mi fissavano con espressione felice, le sue labbra si mossero lievemente: " Buon compleanno Sean!". Il resto della giornata andò abbastanza bene, ricevetti tanti regali, per la maggior parte libri; mia madre mi regalò un portatile nuovo, così mi sarei liberato di quel vecchio rottame che mi regalò quando avevo dieci anni. Alla festa c'era anche la migliore amica di mia madre, Payton, era tra le persone più giovani che erano presenti, aveva solo trentadue anni, esattamente di due anni più giovane di mia madre, erano amiche per la pelle dall'età di otto anni; io nacqui quando mamma aveva la mia età, viveva ancora in Arizona dove abitava con i suoi genitori; loro morirono in un incidente d'auto quando io avevo solo qualche mese, così fu affidata ad una famiglia fino alla sua maggiore età. Da allora Payton non la lasciò mai da sola, fecero tutte le scuole insieme, sempre nella stessa classe, anche se mia madre era più grande, perchè lei perse due anni di scuola mentre visse in Africa, nello Zimbawe, dove i miei nonni lavoravano come veterinari. Quando finì le scuole superiori si trasferirono insieme a New York per frequentare la Juilliard, mia madre studiava canto e suonava il pianoforte, mentre Payton studiava per diventare una ballerina di danza classica e moderna. Avevo circa quattro anni quando Payton venne investita, da allora essa non potè più ballare, e mia madre dovette mantenere tutti e due per sei mesi prima che Payton trovasse un lavoro come coreografa presso la Royal Ballet School di Londra, dopo due anni fu chiamata alla Scala di Milano e infine qui a Roma,noi la seguimmo sempre, per me Payton è come una seconda madre. Comunque tutto sommato la festa non fu poi così imbarazzante. Verso le sei o sette di sera sopravvissi alla faticosa, noiosa e imbarazzante "cerimonia del ringraziamento"di fine giornata, mi spiego meglio, dovetti ringraziare tutti gli invitati in modo garbato ed educato, e dovetti subire almeno una trentina di abbracci degli amici di mia madre e altri venti baci umidi dei miei vecchi vicini. Finalmente tutti se ne andarono dal giardino di casa mia; mia madre uscì, andò al cinema con Payton e un'altra sua amica.

Aggiornamento:

Mentre, io rientrai in casa, mi spogliai e mi misi a letto, ma era ancora troppo presto per riuscire ad addormentarmi, così accesi il mio nuovo portatile, presi il CD che mi aveva regalato Payton e scaricai tutte le canzoni sul mio Mp3, mi misi le cuffie e schiacciai il tasto "play", così sul display apparse la scritta "Track 1" : era un gruppo rock anni Ottanta, roba da Payton, non era il genere che preferivo, ma erano forti. Mi sporgevo oltre la balconata al quinto piano della mia abitazione e osservavo Roma dall'alto. Ormai ogni sera mi godevo lo stesso panorama, lo sesso ritratto che la città esibiva durante i tramonti estivi. Ingorghi di automobili si formavano sulle strade principali; gente che tornava a casa dal lavoro e turisti intenti a scattare le untime foto giornaliere. Il condominio in cui abitavo, è un un antico palazzo degli anni Venti; é ornato da fiori e rampicanti scolpite nel marmo bianco imitando lo stile europeo chiamato "Liberty"e

Aggiornamento 2:

rispondeteeee in tantiiiii...!!!!!

3 risposte

Classificazione
  • Risposta preferita

    Fai che ti affacci di nuovo al balcone per vedere il panorama e intanto passa una ragazza (15 anni) che poi la trovavi bella poi la incontri al parco,tu timidamente gli chiedi delle cose vi frequentate di più e poi vi mettete insieme,anche se tu le prime volte eri un po antipatico. Per l'aspetto fisico della ragazza sceglilo tu (bionda,un po bassa,mora,occhi verdi,castani,cerulei ecc.)

  • half
    Lv 4
    4 anni fa

    Forse pesi anche troppo p.c.. according to far l. a. modella... Una character "normale" della tua altezza dovrebbe pesa sui 60kg, ma penso che visto che vuoi fare l. a. modella dovresti pesare comunque minimo 52kg...

  • 9 anni fa

    L idea non è male ma la scrittura è troppo noiosa...!e poi si vede che non hai talento x il semplice motivo che chiedi agli altri come continuare la storia. Mica è mio il libro. Impegno ragazzo, ci vuole impegno e immaginazione, e voglia di continuare e riguardare da capo questo pezzo che presenta molti errori!

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