Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 9 anni fa

diritti e doveri dello sportivo?

mi serve x tesina sullo sport!!! elencatemi i diritti e doveri dello sportivo(anche del calciatore) e se e possibile una breve introduzione dei diritti e doveri dello sportivo ... grz in anticipo ... 10 punti alla miglior risposta!!!!

1 risposta

Classificazione
  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    A partire dalla metà degli anni Settanta si è reso visibile anche in Italia, come in tutti i Paesi industrialmente avanzati, il fenomeno culturale e sociale della diffusione dello sport per tutti. Emancipando i praticanti dagli imperativi e dai vincoli dell’agonismo rigidamente codificato, lo sport per tutti ha esteso potenzialmente a tutti i cittadini l’offerta di pratica fisica come concreta ricerca e sperimentazione di una migliore qualità della vita. Essa interessa prima di tutto la salute e il benessere fisico, assumendo perciò l’idea di una pratica a misura di tutte le età e le capacità e opponendosi conseguentemente a quella artificiosa rimozione dell’idea di limite che costituisce l’antefatto di molte patologie dello sport, a cominciare dal doping. Essa riguarda anche, però, l’educazione e la socialità e non può che combattere la pratica della specializzazione precoce e un’idea gerarchica e discriminante di prestazione. Lo sport per tutti interpreta perciò una filosofia dell’inclusione anziché privilegiare – come necessariamente avviene nel caso dell’alta prestazione - la selezione delle attitudini psicofisiche e la loro valorizzazione ai fini del risultato tecnico. Sotto il profilo sociologico, lo sport per tutti costituisce un movimento in sintonia con sensibilità e domande proprie di individui e gruppi sociali che lo sviluppo economico e culturale ha emancipato dalle costrizioni dei cosiddetti “bisogni primari”. Allo stesso tempo, però, esso rappresenta una formidabile opportunità di inclusione per soggetti che, pur non appartenendo all’ambito dell’amatorialità di élite, poco o nulla hanno a che fare con i modelli culturali, le aspettative e le esigenze tecniche dall’agonismo di prestazione. E’ il caso degli anziani, della prima infanzia, dei disabili, dei detenuti, dei giovani residenti nelle aree a rischio di emarginazione sociale, degli immigrati, di tutti coloro che non possiedono né le risorse fisiche o attitudinali richieste dalla pratica di prestazione assoluta né quelle economiche necessarie per accedere a un’offerta di mercato sempre più sofisticata e talvolta onerosa. Lo sport per tutti propone una rappresentazione del tempo e dello spazio che solo parzialmente si identifica con quella tradizionale delle discipline di performance. Privilegia pratiche all’aria aperta prive di impatto ambientale; si cimenta con l’elaborazione di esperienze che sfruttano energie dolci e non dissipative; utilizza impianti poveri, versatili, di impiego reversibile; afferma un rapporto con il tempo e con la stessa misurazione tecnica sottratto alla coercitività e alla compulsività del record; fa leva su un bisogno di emozione mortificato dalla routine e dalla banalità della vita quotidiana, ma contesta quell’ideologia del rischio che nelle cosiddette pratiche estreme sconfina talvolta nella sfida gratuita e nell’esibizionismo fine a se stesso; guarda a un rapporto pacificato e cooperativo con l’ambiente naturale e con quei viventi non umani che sono fra le vittime designate di molte attività di prestazione.

    Lo sport per tutti costituisce un bene comune, meritevole di riconoscimento e di tutela pubblica. Interpretando un nuovo diritto di cittadinanza, appartiene alle “politiche della vita” e, pur sperimentando numerose attività di tipo competitivo, si legittima in base a valori autonomi, anche se non antagonistici, rispetto a quelli del tradizionale sport di competizione. La distinzione è visibile anche sul piano dell’offerta organizzativa. Lo sport di prestazione assoluta privilegia attività monodisciplinari, rigorosamente codificate e afferenti a strutture di tipo verticale (le Federazioni agonistiche di specialità).

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.