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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureSocietà e culture - Altro · 9 anni fa

Ha ancora senso vedere se qualcosa è fatto in Italia o altrove?

5 risposte

Classificazione
  • Carito
    Lv 6
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Purtoppo non sono assolutamente d'accordo con Samurai e ti spiego perché:

    Moltissimo "Made in Italy" al giorno d'ggi (mi riferisco in particolar modo all'abbigliamento, ma non solo) è fatto da fabbriche cinesi presenti sul territorio italiano che sfruttano i lavoratori, non pagano le tasse, non usano materiali di buona qualità etc, esattamente come se fossero in Cina. Quindi è vero che quando qualcuno acquista un prodotto risulta fatto in Italia, però è semplicemente perché ai dipendenti di queste fabbriche conviene avere qui i lavoratori, piuttosto che in Cina perché, facendo così, non deve pagare dazi doganali.

    L'altro utente che dice di essere artigiano, invece, dice il vero : oramai, se vuoi essere sicuro del prodotto, devi andare tu stesso dall'artigiano e verificarlo con i tuoi occhi, senza fidarti del'etichetta.

  • 9 anni fa

    No, la globalizzazione è fatta proprio per destabilizzare in questo senso, l'unica è andare dall'artigiano e farti fare il lavoro davanti agli occhi.

    Fonte/i: Esperienza personale, sono artigiano.
  • Lilkat
    Lv 6
    9 anni fa

    Più che altro ha senso vedere se iil brand è italiano, perchè di solito corrisponde a prezzo alto e qualità bassa.

  • 9 anni fa

    Un capo di abbigliamento tagliato e cucito in Romania può essere completato con l'attaccatura dei bottoni e altri piccoli particolari in Italia e spacciato per "made in Italy", con il beneplacito della legge.

    Il consumatore non ha difesa perché non ha informazioni.

    Anche molti anni fa, se uno comprava un vestito da uomo etichettato Brioni o Litrico (e lo pagava un occhio della testa) non sapeva che giacca e pantaloni erano stati lavorati alle volte anche al 100% da un artigiano esterno, compensato in misura ridicola (esperienza diretta).

    Il vantaggio è che se il prodotto non è etichettato "made in Italy" almeno non veniamo ingannati.

    Bisognerebbe che tutti ci informassimo meglio e di più e che prendessimo decisioni secche e chiare: io non compro prodotti United Colors of Benetton perché quell'azienda si serve di un "creativo", come il fotografo Toscani, che io non approvo.

    Meglio ancora se le aziende italiane che vogliono mantenere la fiducia dei consumatori "comunicassero" in maniera chiara al consumatore le loro politiche di produzione aziendali, ad esempio adottando un marchio specifico.

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  • certooo ;)) puoi verificare la qualità del prodotto, se artigianale (raro e prezioso ormai) o industriale, puoi ipotizzare le condizioni di igiene in cui è stato lavorato il prodotto, i luoghi fisici in cui è sato elaborato, inoltre se qualcosa è prodotto in italia, l'azienda produttrice DOVREBBE avere dipendenti regolarmente stipendiati che PAGANO le tasse e non portano lavoro nero ed evasione (mali che colpiscono tutti i contribuenti, te compreso)...e ci sarebbero anche altri aspetti che tralascio...... insomma il marchio conta soprattutto oggi dove si tende ad esternalizzare le imprese portandole dove ce manodopera da sfruttare a poco prezzo e di fatto impoverendo il mercato del lavoro italiano ...

    Fonte/i: studi elementari di economia
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