Salve a tutti/tutte, domanda sulle richieste dei bimbi (10 pt)?

salve a tutti (e a tutte). oggi pomeriggio è successo un putiferio. mi spiego: mio fratello è venuto a trovarmi (evento mai avvenuto prima, ho già predisposto le catene da neve) e con lui aveva i suoi figli. il più piccolo è piccolo, ha pochi mesi, un altro ha tre anni e il più grande ne sta per compiere 11. io ho per casa molti animali, essendone un amante: due pitoni, un gatto sclerotico, moltissime tartarughe, un camaleonte, una coppia di rane e uno stagno con le carpe koi. come un po' tutti i bambini anche loro sono rimasti affascinati dai miei animali e di conseguenza sono partiti i "papà, me ne prendi unoooo?". mio fratello si è rifiutato perchè lui ha poco tempo e già con altri animali si è accorto che i bambini avevano interesse per i primi giorni e poi se ne dimenticavano. quindi, al no secco di mio fratello sono scoppiate le prime lacrime, e ci scommetto la pelle che d'ora in avanti i miei nipoti tenteranno di sopraffare il loro papà o i loro nonni con il logorio psicologico. ecco, alla luce di questo fatto, si possono distinguere due categorie generali di richieste, quelle richieste che si possono soddisfare ed altre di cui il bambino deve per il suo bene o per il bene altrui rinunciare? per dire: mai negherei a mio figlio un pasto, è un bisogno primario innegabile, ma alla richiesta della detenzione di un animale, in questo specifico caso, il rifiuto di mio fratello mi ha trovato pienamente d'accordo. ad esempio non gli avrei negato un giochino "premio di consolazione", una cosa piccola e poco costosa. ad esempio nella categoria "no" metterei i giocattoli costosi (a parte per dire sotto natale o compleanno, lì si può fare un'eccezione), oppure oggetti "da grandi", come computer, palmari e cellulari, mentre metterei nel "va bene" giocattoli semplici (lego, figurine, pupazzetti e soldatini...), oggetti che stimolino la sua creatività (plastilina, lego, lavagnette, l'utilizzo dei colori in generale...), oppure che abbiano anche una funzione educativa (non dico le mie chitarre perchè sono partite parole pesanti sia con i miei fratelli che con i miei genitori, però avrei piacere che mio figlio si avvicinasse al mondo degli strumenti musicali). secondo voi è una distinzione corretta o un po' troppo vittoriana? o meglio: si possono distinguere due categorie fisse oppure ogni richiesta va esaminata a parte (cosa che io farei ma per semplicità QUI divido in categorie)?

Aggiornamento:

emm, forse non mi sono spiegato come desideravo: le due categorie sono quelle della risposta finale, si e no, non della domanda. ovvio che ogni domanda va esaminata per conto suo, però alla fine si arriva sempre ad una risposta che il bambino interpreta come "sì" o come "no".

@Monica Fidanzatissima e @ solovivendo: il computer è fuori discussione fino ad una determinata età, prima degli undici anni, cioè un'età in cui internet o World diventano utili per la scuola, mio figlio non si avvicinerà mai al computer. sono d'accordo che il computer va iniziato ad usare, ma non a 3-4 anni. poi da qui a dire che i nostri sono o saranno "figli digitali", di acqua sotto i ponti ne passa e non poca.

@ joxyg: i pitoni li ho messi in teca, non li lascerei mai liberi per casa sapendo di avere visite... ed anche se fosse, nei nostri climi sono totalmente innocui, non sono i Boa Costrictor che effettivamente qualche problema lo possono dare... e comunque, mio fratel

Aggiornamento 2:

mio fratello ha un problema di distanza, non di animali :)

Aggiornamento 3:

@ willow. sono d'accordo che ai bambini vanno negati anche i giochi di consolazione o cose di poco conto, se lo si ritiene opportuno, ma come dici tu, si deve dire "no" oppure "sì", e queste sono due categorie. ci sono queste due categorie, a meno che tu non dica a tuo figlio "sno" o "nsì"...

Aggiornamento 4:

no, non si tratta del discorso "io ho iniziato a 16 anni, tu fai lo stesso", solo il computer mi "fa paura" adesso, figurarsi quando avrò un bambino. so bene cosa significa nativo digitale, e non è molto diverso dalla mia idea di figlio digitale. inoltre il computer porta via tempo, energie ed attenzione che io ritengo opportuno i bambini impieghino in altri modi. ovvio è che mio figlio non arriverà al computer prima dei 6-7 anni, e tantomeno ad internet prima degli 11-12, e la cosa non mi sembra una privazione mostruosa.

7 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    mhh... in fondo in fondo, non è tanto sbagliato fare due categorie... ma le farei in questo modo:

    tra le cose che se le acquisti ti cambiano la vita, o perlomeno le abitudini e cose che nel bene e nel male non ti toccano più di tanto...

    mi spiego: se prendi un cane a tuo figlio, sai che dovrai portarlo fuori 4 volte al giorno, preparargli da mangiare, pulirlo e tutto il resto... sai che le tue vacanze saranno del tutto diverse d'ora in poi, ecc...

    se prendi un pc... a parte la spesa economica iniziale, per quanto caro sia... anche se non lo usi... hai solo buttato il soldi, ma nessuno ne viene a soffrire...

    i no comunque devono partire lo stesso! Che si tratti dell'ovetto kinder in cassa al supermercato al grosso regalo. I miei mi facevano dei grandi regali a volte... mi ricordo la bicicletta ad esempio o altre cose importanti... ma sapevo che era una volta l'anno... altro non si pretendeva mai...

    ogni capriccio o richiesta alla fine si deve valutare singolarmente, perchè diversi sono i momenti... diverso è il modo di chiedere, e magari diverse sono le nostre possibilità economiche in quel momento..

  • Anonimo
    8 anni fa

    La cag@ta mattutina di Monica mi mancava.....

  • 8 anni fa

    Risposta per Monica e Joxyg:

    il pc a7/9 anni serve eccome!!!!!!

    I bambini sono "nativi digitali", il pc per loro non è un mezzo facoltativo, non è una cosa che si introduce per sfizio o per necessità.

    Usare la penna e usare il pc per loro deve essere la stessa cosa.

    @joyx: mio fratello ha creato un account di posta a suo figlio di 7 anni (e da allora mi scrive quasi tutti i giorni, amore della zia) e ha imparato subito ad allegare le foto, a linkare i filmati di youtube, a spedire le cartoline virtuali dai siti dei cartoni animati etc. Piccole cose semplici, ovviamente, ma adesso che ha quasi 10 anni usa le mail con scioltezza e sa navigare benissimo, anche se IN CASA SUA IL PC NON VIENE MAI E POI MAI ACCESO SE NON C'È UN ADULTO SEDUTO ACCANTO a lui, perchè, cara Monica, i figli al pc vanno vigilati ben oltre i 13 anni, se non vuoi che finsicano per spogliarsi davanti ad una webcam a 15 anni per avere in cambio una ricarica del cell....

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    Non ho detto "figli digitali" ma "nativi digitali", è ben diverso.

    Ti fasccio un esempio parallelo. Quando siamo passati dalla lira all'euro, per i bambini è stato tutto più semplice perchè iniziavano direttamente con l'euro.

    Idem il pc: iniziano direttamente con quello.

    E sono d'accordo che da piccoli se ne fa un uso "da piccoli", ma perchè rtiardarne l'uso? solo perchè non l'abbiamo fatto noi ai nostri tempi?

  • joxyg
    Lv 6
    8 anni fa

    Le due categorie potrebbero essere distinte ma sono da valutare in ogni situazione momento ed età del bambino, e anche alle possibilità economiche e di spazio.

    Se mia figlia mi chiede un cane non avei nessun problema a prenderlo. Economicamente potrei, non è pericoloso (anzi) ma mi sorge il problema: chi lo cura dato cha siamo fuori di casa 10/12 ore?

    Per un altra famiglia magari è possibile curarlo ma non può economicamente.

    Mia figlia mi chiede la casa di Barbie. Posso economicamente ma non ho lo spazio.

    Il cellulare se me lo chiede a 7/8 anni se lo scorda. A 12/15 ci posso pensare.

    Il computer deve saper quanto meno leggere e saperlo usare. Cosa se ne fa un bambino del

    computer a 6/7 anni ?

    P.s.: se mio fratello avesse due pitoni scusami ma anche io farei un pò fatica andarlo a trovare con i bimbi piccoli!!!

    Fonte/i: @ solovivendo: anche mia figlia di nemmeno 3 anni usa il portatile, per guardare i cartoni, cliccare col mouse dove capita. Certo che i bambini sono più portati alla tecnologia. Io a 7 anni non usavo nemmeno il telefono di casa, ho imparato dopo a usare il pc e sono molto brava. Non dico che a 7 anni NON DEVONO USARLO ma da qui a dire che serve è una parolona!!!!
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  • è normale fare due categorie, ovvero tra cose richieste possibili e non possibili, ed è giusto spiegare ai bambini il motivo ed elencare la gamma di scelte a loro disposizione. Il fatto è che queste due categorie cambiano da famiglia a famiglia, a seconda delle proprie regole di organizzazione e dellle proprie esigenze economiche. se mio figlio mi chiedesse un gioco molto costoso che non possiamo permetterci, gli direi semplicemente che in questo momento non è possibile, di orientarsi su qualcosa d'altro, ma magari dopo 6 mesi se vedo che risparmiando potremmo comprarglielo glielo prenderei (ovvio, non se è un capriccio, proprio se è un desiderio. es: una batteria se gli piacesse suonare). Bisogna anche saper distinguere ciò che è un capriccio momentaneo e ciò che invece è un vero e proprio desiderio (anche a seconda dell'età del bambino. es: tuo nipote di 3 magari lo richiede più per un desiderio momentaneo, quello più grande essendo più ragionevole capisce anche che un animale va curato ecc, e magari è appassionato di animali e continuerà a chiederlo). In generale, i nostri bambini non sono più capaci di desiderare, perchè si prende loro quel che vogliono (sia anche un giochino da 20 euro) subito. non si ha più quell'attesa eccitante che faceva diventare quel gioco ancora più bello.

    ciao!

  • 8 anni fa

    Riceverò una marea di pollici versi, ma di tutto quello che hai detto tu, una cosa che invece io farei usare fin da SUBITO è il computer! È importante saperlo usare! Ovviamente, non facendoli andare in internet se non sorvegliati fino ai 13 anni, ma il pc è importantissimo saperlo usare! Gli insegnerei ad usare word, excel, publisher, power point, e tutti i programmi che poi serviranno nella vita lavorativa!

  • 8 anni fa

    Certe volte però bisogna dire di no anche alle cose di poco conto, ai giochi di consolazione.

    Non si può uscire al supermercato a fare la spesa e ogni giorno acquistare qualcosa per consolazione.

    Inoltre ci sono casi in cui è consigliabile acquistare un animale, anche se il bambino se ne dimentica. Un animale non è un gioco, è una presenza in casa. Se il bambino ne ha bisogno psicologicamente, se si può fare il sacrificio, lo si compra.

    Non mi piace questa suddivisione, non la vedo logica.

    Secondo me è tutto in funzione del bambino. I no sono quelle cose non buone per il bambino, i si sono quelle cose buone per il bambino. Non è possibile fare una suddivisione a priori, si può fare ma in funzione del bambino.

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