Domanda su cremazione e pensiero cattolico...?

La confessione cattolica consente la cremazione, ma non la dispersione delle ceneri, e a quanto ho capito il motivo ha a che fare con la negazione della resurrezione della carne.

Ma se, in buona fede, un cristiano NON nega la resurrezione della carne ma desidera ugualmente che le sue ceneri vogliano essere gettate in mare o in un bosco, le due cose sono compatibili?

Aggiornamento:

Dario, ti assicuro che non mi faccio problemi, chiedo solo per curiosità e spirito di polemica.

Aggiornamento 2:

Dario, ti assicuro che non mi faccio problemi, chiedo solo per curiosità e spirito di polemica.

5 risposte

Classificazione
  • gdil
    Lv 5
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Se dovessimo interpretare alla lettera le scritture (cenere sei e cenere...) la cosa più logica sarebbe prorpio disperdere le ceneri nell'ambiente in quanto non importa il luogo di dove esse siano, e l'anima che fa da 'catalizzatore'. Dio prese del fango della terra formo il golem uomo e gli infuse con suo soffio divino la spiritualità cioè l'anima.

    Il fatto che ad un certo punto si sia abbandonata la pratica della cremazione (almeno nella religione cattolica) ed imposto l'uso dei cimiteri nasce dalla volontà di un maggior controllo da parte della chiesa, se non rientravi nei canoni prescritti non potevi essere seppellito in terra consacrata e quindi tu eri destinato alla dannazione e la tua famiglia alla vergogna ed al fatto di dover rimediare assogettandosi sempre di più alle volontà della chiesa (incluse e specialmente le donazioni).

    Per l'italia (in altri paesi si può) si è passati alla possibilità di cremazione da non moltissimi anni, prima non esistevano nemeno gli impianti (c'erano solo quelli ospedalieri per la cremazione delle parti infette prelevate durante le operazioni) e sempre le leggi in merito hanno seguito la volontà della chiesa, ora per la chiesa mantenere l'istituzione dei cimiteri è un punto importante èervhè anche se sugli stessi ormai c'è la proprietà comunale,la chiesa ne detiene sempre la titolarità nella fede, quindi non far disperdere le ceneri ti riconduce sempre e comunque all'ovile cioè al luogo consacrato.

  • Wanna
    Lv 4
    9 anni fa

    Io le mie ceneri le faccio disperdere comunque ...

    Al di là del fatto che credo non ci sia proprio nulla dopo, penso che se anche credessi in un post mortem non mi farei problemi in merito.

  • 9 anni fa

    Ogni atto o gesto che facciamo assume anche un valore simbolico, esprime una scelta. Tanto più un atto pubblico, sociale, come è la sepoltura.

    La norma della chiesa non è di contenuto, ma solo di disciplina e cioè: che le proprie ceneri subiscano un destino o l'altro, è ininfluente nella sostanza, ma indica il tuo schierarti da una parte o dall'altra.

    La cremazione con dispersione delle ceneri è patrimonio culturale dell'Oriente, delle sue religioni e dottrine (es. buddhismo) ed è propria di un credo che non è quello cristiano.

    Nel mondo d'oggi che ha un pluralismo di dottrine, più che mai siamo chiamati a fare delle scelte coerenti, a decidere da che parte stare. O sei cristiano o non lo sei: a te la scelta, ma che una scelta sia, con ciò che ne consegue.

    Fonte/i: Molte altre informazioni le trovi qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Cremazione
  • 9 anni fa

    Ma se le cose sono in questi termini, allora la chiesa cattolica vieta anche di lasciare il corpo a scopo di studio, perchè la dissezione anatomica rende impossibile la resurrezione???

    A me sembra una grande cavolata e penso mi sembrerebbe tale anche se non fossi atea.

    Bah.

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  • 9 anni fa

    Ma che razza di problemi ti fai?

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