Parvenza ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 8 anni fa

Dato che mi piace andare a fondo...?

.... mi domando, è sempre necessario toccare davvero il fondo per rialire?

Non c'è la possibilità di trovare un qualche modo per evitare di scivolare sempre più giù, e riguadagnare la superficie?

La stessa forza che utilizziamo quando ormai siamo a terra, dov'era prima che rotolassimo giù a valanga?

Buongiorno a tutti...

Aggiornamento:

Ehm... era "risalire" non rialire... ecco...

Aggiornamento 2:

Fanciullo.... nella marea di doppi sensi che potrebbe avere questa frase, in quale categoria sta la tua? :-)

Aggiornamento 3:

Buongiorno Pandora... quindi l'istinto di sopravvivenza è maggiore rispetto all'istinto di preservazione?

Aggiornamento 4:

C.D....Categoria consigliata: :-)

Aggiornamento 5:

Pandora... è vero che spesso accade così, ma che meccanismo è? Voglio dire, facendo un esempio fisico, se ti scotti con un fiammifero, non hai bisogno di incendiare tutta la casa per poi stare attento/a a non bruciarti , per quale motivo le sofferenze psicologiche dovremmo subirle ai massimi termini prima di reagire?

Aggiornamento 6:

Lois...io sono molto perplessa... nel senso... tu dici che uno non vede che sta scivolando... ma.. se uno camminasse su una strada piana e ci fosse che ne so, un fossato ben nascosto, nella quale è facile cadere senza vederlo, potrei capire, ma una persona che inesorabilmente sta andando giù, da tempo... come fa a non accorgersene? Scusami, lo so che trituro i maroni, ma a me sembra impossibile che una persona non si accorga di quale rovinoso percorso sta facendo... specialmente mentre lo sta già percorrendo.... se invece parliamo di accettazione di quel percorso, in base a determinati motivi che spingono a continuare, allora sì, ma forse questo è un discorso totalmente diverso....

Aggiornamento 7:

Pandora.... il dolore consola?? Perdonami, ma questa proprio non riesco ad accettarla, e ti assicuro che di dolore ne so più di quanto non vorrei....

Aggiornamento 8:

Pino....sì, può essere una motivazione, ma il crogiolarsi in un dolore certo, per paura di un "probabile" e dico solo probabile, dolore maggiore ma incerto, che però potrebbe rivelarsi risolutivo e quindi passeggero, che senso ha?

Aggiornamento 9:

Buongiorno a te Caro E. mi fa piacere ritrovarti nelle mie domande.

10 risposte

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  • Risposta preferita

    il problema non e quello di toccare il fondo ma il problema e se qualcuno ti tira una pala e ti tocca ancora scavare

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  • ­
    Lv 7
    8 anni fa

    Spesso la forza che ci viene quando siamo a terra è proprio una reazione a quella situazione... hai presente quelle persone che in situazioni di peroicolo sviluppano una forza sovrumana che in altre situazioni sarebbe impensabile ed impossibile... la stessa cosa accade con la psiche...

    _______________________

    Sì parvenza... a volte per rendersi conto, o "svegliarsi" c'è bisogno di una scossa... che arriva quando la sofferenza è maggiore... lì, quando non c'è altro da fare ci si reinventa... si rinasce...

    _______________________

    Lo sai qual è il "problema" principale?... Che quando accade una cosa fisica sei sicuro/a che accada nello stesso momento che si presenta... lì ci sonotutti i requisiti per sentirla una cosa reale... ma quando si parla di psiche sai che si crea un complesso di meccanismi che mettono in dubbio tutto quello che provi... a volte succede così lentamente che non te ne accoprgi... passettino passettino ti trovi nel pantano e non annaspi nemmeno più... è arrivato ad un tal punto che ce l'hai ancor più su della vita e non te ne sei accorto/a... e quelli che da fuori ti dicono poi che non è nulla, che magari la fai lunga... E poi, sinceramente parlando, non ci sono tante, tantissime persone, a cui piace crogiolarsi nel dolore che sì fa soffrire, ma che anche consola?... Eh, la psiche umana sì che è complicata... ^^

    Quando la sofferenza è troppa si reagisce... positivamente o negativamente... quello è il preciso punto in cui si prende una decisione...

    _______________________________________

    Eheh, Parvenza... ti assicuro che esiste... ^^ Solo che tu non l'hai mai provata questa cosa e non la concepisci... ma questo non significa che non esista... ^^ Sono meccanismi psicologici molto complicati... ^^

    Fonte/i: Buongiorno... ^^ _________________ Mamma che chiacchierona che sono diventata!... O_o
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  • Anonimo
    8 anni fa

    Secondo me chi non reagisce fino all'ultimo è chi ha poco carattere.

    Le difficoltà capitano a tutti, bisogna affrontarle.

    Spesso invece è più facile continuare ad affondare lentamente, piuttosto che avere la forza di cambiare e provare a risalire.

    Quelli che si lasciano passare la vita addosso tendono, in ogni campo, ad attendere gli eventi, senza fare sforzi per tentare di cambiarli.

    Solo quando toccano il fondo, provano a riemergere.

    Nei casi più disperati, non ci provano neanche a quel punto, si lasciano "morire" come le balene spiaggiate

    Fonte/i: Il mio non è cinismo, ma realismo: piangersi addosso non serve a niente, bisogna rimboccarsi le maniche e darsi una mossa. Sempre
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  • 8 anni fa

    è che quando stai scivolando non ti accorgi che puoi andare ancora giù, speri sempre di fermarti, che non ci possa essere di peggio...è quando arrivi in fondo, quando vedi che non puoi fare a meno che darti una mossa, che riesci a risalire, zavorre permettendo...

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    non è che uno non s'accorge che sta sprofondando, però finché non tocca il fondo, non è consapevole che può esserci di peggio di quello che sta attraversando

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  • 8 anni fa

    Ehhhhhh...io lo dico sempre...

    *tono da citazione*

    « Quando si tocca il fondo...c'è sempre modo di iniziare a scavare. »

    Pino

    -------

    Parvenza: rispetto al commento alla risposta di Lois, a volte il dolore, "l'andare giù" serve ad automotivarsi, per il semplice fatto che non si accetta la ragione opposta a quella che è l'origine del dolore in questione.

    In poche parole:

    Soffro.

    So che soffro.

    Ma so che se non soffrissi in questo modo, soffrirei ancora di più.

    E quindi uno si adagia...e "va giù"...

    -------

    Paura... :))

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  • 8 anni fa

    Economicamente parlando ho toccato davvero il fondo. Ora spero nella risalita. Tra qualche mese, ti farò sapere se davvero era necessario......=)

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  • Alice
    Lv 7
    8 anni fa

    Poiché esistono anche le cose senza il fondo , non sempre è sicuro andarci , anzi è molto pericoloso

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  • Anonimo
    8 anni fa

    A chi non piace andare a fondo cara Parvenza ... ;)

    @ Nella categoria delle espressioni innocenti. ;)

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  • BuondìParvy

    Vivendo, generalmente, la scelta è su due opzioni: non andare fino in fondo, e non iniziare.

    Strano che ogni inizio parta da una fine; e il fine, giustifica i mezzi? Meglio mezzi vuoti?

    Mah… forse non esiste un fondo univoco e definitivo; quello di cui parli, è il momento in cui decidi l’emersione da una certa profondità… ma forse c’è ancora fondo dopo il fondo… quel fondo, che resta fondo, anche se lo rovesci all’insù. La forza, viaggia a corrente alternata, e spesso, il gestore dell’energia lascia un po’ a desiderare…

    Il “fondo” è così soggettivo, che una volta un barbone mi ha prestato un’euro per il parchimetro…

    (e non è una barzelletta…)

    Fonte/i: No... fondo? No party!!!
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  • Anonimo
    8 anni fa

    Oggi sono troppo depresso per conto mio, per riuscire ad affrontare discorsi sull'altrui depressione....

    Credo che per oggi, mi basti e mi avanzi la mia.

    :(

    Scusa.

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