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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 8 anni fa

Fare figli è un dovere verso la società?

Un utente, rispondendo ad una mia domanda, scrive:

'(La scelta di non avere figli)... è la sterilità riproduttiva, l'egoismo a due, il non coinvolgimento nella perpetuazione della società, che deve però essere pienamente disponibile per loro'

Vorrei sapere le vostre opinioni... avere figli è un dovere, e il non averli è un segno di egoismo?

20 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Un figlio deve essere voluto (e amato perché voluto).............non deve essere un peso, oppure (ancora peggio) un dovere................

    Questo è il modo ideale per mettere al mondo degli infelici, che verranno percepiti come "fardelli politicamente necessari" dai genitori.

    Per chi si preoccupa della scarsa natalità del nostro Paese............riforme sociali di forte supporto alla famiglia saranno più che sufficienti per far ripartire al livelli record, la nostra natalità.

    Il nostro popolo è molto riproduttivo..................molto di più di quanto si creda.

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  • 8 anni fa

    E' un pensiero estremo e tralasciamo anche il fatto che, salvo poche eccezioni, questi paladini del tradizionalismo o dell'ultracattolicesimo non hanno poi mai tremila figli, come la società, le tradizioni e il buon dio vorrebbe.

    Detto questo, italia e giappone sono i paesi con meno natalita al mondo perche, per diverse ragioni, sono quelli dove la maternita (e la paternita) è meno tutelata dallo stato.

    Avere figli non è un dovere sociale, mettere in condizione le famiglie di averli invece sarebbe un dovere della società.

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  • 8 anni fa

    Visto che siamo oltre 7 miliardi sul pianeta direi che controllare le nascite sia un dovere verso il pianeta, sia chiaro io non intendo obbligare le coppie a non avere figli o ad averne uno solo, penso che una media di due figli per coppia possa bastare, se poi c'è gente che non vuole figli (è una scelta da rispettare) meglio c'è più libertà per chi ne vuole di più, chiaramente s'intende 3, 4 figli e non 15.

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  • 8 anni fa

    Nelle società olistiche, dove il tutto viene prima del singolo, dove il concetto di "persona" e "individuo" non esistono se non in funzione della società e delle regole che essa impone, si: i figli sono un dovere. Ma la modernità ci ha insegnato l'autonomia e l'indipendenza, la capacità di sceglierci un nostro destino, e di inseguirlo secondo quelle che sono le nostre leggi, quindi oggi fare un figlio è, per fortuna, una scelta.

    Mi ricorda tanto, la tua osservazione, il periodo fascista: Mussolini esigeva che si facessero più figli, perchè la Patria (la p maiuscola è volutamente ironica) aveva bisogno di uomini. E la società su cui reggeva il pensiero di Mussolini, era tutto meno che libera e individualizzata.

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  • non è un dovere. deve essere una cosa sentita tra 2 persone con una relazione stabile per dare vita a una nuova persona con dei sentimenti e un cervello. Io purtroppo non posso averne per una malattia avuta da piccola e sono diventata sterile e invidio chi può averne ma nn penso che se una persona sceglie di non averne sia egoista. bisogna essere sicuri di riuscire a mantenerli e di dargli una vita dignitosa e non si è sicuri è meglio non farli finchè non si è completamente sicuri di riuscire a sostenerli.....

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Credo che la risposta stia proprio in mezzo.

    Avere figli non è un dovere, "non sta scritto da nessuna parte che è dovere della coppia l'aver un figlio", ma è un dovere - per entrambi i genitori - il crescerli bene. Liberi ed emancipati, e soprattutto garantirgli gli strumenti per poter vivere il loro futuro nel migliore dei modi secondo le loro attitudini ed aspettative.

    In questo senso è un egoismo assoluto mettere al mondo dei figli in un "contesto sociale terribile" per il solo fine personale di essere madre, genitori, possessori di prole, e magari con la pretesa di gestire la loro vita, manipolare le loro scelte, e pesare sul loro futuro in qualità di garanzia della nostra vecchiaia. Se metti al mondo un figlio con questo fine, si è solo degli ipocriti, si pensa ad un tornaconto personale senza contemplare l'importanza che questa vita ha di per sé e la responsabilità che abbiamo nel gestire il nostro personale punto di vista egoico nel desiderare un figlio a tutti i costi, magari per il solo fine di sentirci completi nel nostro ipotetico ruolo di madri, padri, genitori, ecc.. è una falsità ignobile senza dubbio alcuno.

    Se il destino ti ha reso sterile, non devi accanirti per affermare il tuo "desiderio di essere come gli altri", questo è assolutamente egocentrico, indelicato nei confronti della creatura che nascerà, la quale si troverà immediatamente vittima di una esasperata aspettativa nei suoi confronti da parte dei propri genitori, i quali avranno così caricato - anche e oltrepiù - su di esso/a il loro personale senso del vivere. Mi rattristo quando vedo che ci sono persone che "vivono la loro esistenza per i loro figli", non dico che non sia importante il darsi totalmente, ma spesso quel vivere in virtù di essi è l'escamotage che cela il proprio tornaconto personale esistenziale ed emotivo. Carica su di loro le proprie frustazioni esistenziali, ne fa oggetto di pesanti attenzioni ed aspettative che saranno puntualmente deluse, e che caricheranno su questi e su quelli amarezze e depressioni insostenibili dovute o alla perdita del pupazzetto di compagnia o al fallimento pianificato delle loro vite quando essi vorranno agire per proprio conto e viversi la vita.

    È un fatto di egoismo metterli al mondo pur sapendo che non si potrà offrire niente di buono.

    È un fatto di egoismo metterli al mondo con aspettative personali.

    È un fatto di egoismo avere un figlio per sentirsi donna, partecipe, madre, o per sentirsi uguale agli altri (è solo un tornaconto personale, niente di altruistico, molto meglio adottare allora qualcuno).

    Perciò provo una certa irritazione nelle coppie che programmano un figlio/a con il solo fine di soddisfare un desiderio personale, anche se di coppia. Fare figli dovrebbe generare inanzitutto la riflessione sulla possibile responsabilità nel crescerli, nel dargli un avvenire decente, al di là del puro piacere "egoista materno" di essere madre, padre, genitori.

    Non averli è segno di non egoismo quando nel non averli si considera quanto sopra detto.

    È un fatto di egoismo quando, invece, si presume da questo per un proprio tornaconto personale.

    È un fatto di egoismo quando si antepone il divertimento ed il soddisfacimento personale alla resposabilità che ti arriva - dopo una decisione congiunta e onesta - o ti viene chiesta al momento della nascita da uno dei due genitori nel prenderti le tue stramaledettissime responsabilità.

    È imprescindibile che non si è pronti ad essere padri, madri, fino a che non si è madri e padri, perció è ancor più importante considerare il momento opportuno per crescere un figlio, non troppo vecchi, non troppo giovani, ... fare un figlio è una grande responsabilità poiché in ultima analisi, implica l'aver a che fare con un'altra persona che "molto spesso" non rispecchia le nostre aspettative, le nostre evoluzioni mentali, le nostre personali idee o posizioni.

    Sapendo questo: si vorrebbe davvero avere un figlio/a, considerando che niente di ciò che ci si aspetta da lui/lei avverrà spontaneamente senza una costrizione basata sul vostro volere ed imposto ad essi? Considerereste di saper veramente amare - e rispettare - la sua vita? considerando che ciò che si definisce amore non è altro che l'accettare il suo bene, anche se questo significa spesso il lasciarlo andare dove egli od ella preferisse andare anche senza il vostro consenso?

    Di qui ... la visione diventa completamente distinta, un altro punto di vista pretende la vostra attenzione. Quindi cedo la parola e mi affranco.

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  • 3 anni fa

    Su questo sito http://GravidanzaMiracolosa.netint.info/?317s troverai alcune spiegazioni di base su come aumentare la probabilità di rimanere incinta naturalmente, ma ti raccomando di fare il possibile perchè lo stress della ricerca non trasformi l'intimità della coppia in un compito da svolgere calendario alla mano.

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  • 4 anni fa

    C'è chi non è in grado di tenere figli o non ne vuole, e nessuno lo può costringere ad averne. Personalmente credo chi, essendo 7 miliardi, non ci sia bisogno di riprodursi, a meno che non sia un desiderio dettato dall' "amore" o come lo volete chiamare. Io ad esempio non sono tagliata a stare coi bambini, quindi pur di non rovinare una vita preferisco semplicemente non crearla :3

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  • 8 anni fa

    Ciao, a prescindere dalle decisioni di ognuno di avere figli o meno ,esiste la potenzialità di poterne avere o meno ! Basterebbe pensare a tutte quelle maternità assistite,impiantate,ospitate da altri uteri,embrioni e sperma congelati alle terapie ormonali sia maschili che femminili ...un vero caos non disgiunto da quelle adozioni trattenute ed a quel commercio occulto nel settore per accontentare la " voglia di un figlio "....non so davvero il perchè . Forse quel continuo prezzolare i tenutari degli orfanotrofi e le varie case famiglia oltre gli affidamenti ed altri blabla ! Direi che considererei l'avere figli a tutti i costi,un grande atto di egoismo,oltre alla mancata saggezza che esiste in natura se nega questa possibilità solitamente collegata a tare ereditarie occulte ! per dimostrare un qualcosa ? ma cosa ?... rimanere nella normalità di non poterne avere o di decidere di non averne credo che sia un grande atto di responsabilità,la stessa che va di pari passo come decidere di partorire per vie naturali ! Tutte quelle possibilità senz'anima,ma celebrali e (questo lo penso io ) rimarranno per sempre carenti della carica emotiva,amorosa ed ancestrale unitamente alla carica stessa dell'impianto in un follicolo pronto per sentimento e non innestato con un divaricatore,su un lettino rigido e freddo , impersonale !

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  • 8 anni fa

    Personalmente dico di no. La vita non è solo società e collettività nonostante ne siamo totalmente immersi. La vita è anche e sopratutto soggettiva. Scegliere di non fare figli non è sempre e solo un fatto di egoismo. Tralasciando gli aspetti economici che secondo me non centrano (un figlio può crescere anche in povertà se c'è amore) penso che una persona facendosi anche dei propri esami di cosienza possa arrivare al punto di dire: non sono in grado attualmente di essere un genitore.

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