Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 9 anni fa

Possibile che io sia eccitata da un oggetto inanimato: la carta stagnola....?

Ragazzi, io credo sia un problema serio. Sta diventando qualcosa di quasi morboso questo mia attaccamento alla carta stagnola. Quando sono sola in casa, non faccio altro che andarla a prendere in cucina... E poi me la strofino contro, e provo un'eccitazione come non avevo mai provato. Ed è come se ogni volta il piacere aumentasse. Quando la vedo che risplende, sotto i raggi del sole o della mia lampada che sia, vado in fibrillazione: non capisco più nulla e devo solo tenerla a me, e la guardo.

Oddio, da che può dipendere? Scrivere queste poche righe è stato difficile come mai avrei creduto. Solo al pensiero di questa, mi tremano le mani e vorrei solo andare in cucina. Una volta -una sera- non ho resistito: sono andata in cucina... E mia mamma m'ha visto. Spero non abbia capito.

Vi chiedo... Da cosa potrebbe dipendere tutto questo? E, soprattutto, come potrei riprendermi da questa "dipendenza da carta stagnola"?

Ah, e senza l'aiuto di psicologi o cose del genere: la mia famiglia è molto religiosa. Se sapessero di tutto questo, credo mi farebbero esorcizzare!

Grazie a tutti....

[Che imbarazzo! Spero che i miei contatti non leggano questa domanda...:S]

7 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Oddio... Si in effetti è una cosa un pò strana. Potrebbe dipendere da un evento che ti è accaduto in passato che tu magari non ricordi ma che il tuo inconscio invece ritiene importante... Non so che consigli darti per "rimuovere"questa mania anche perché mica puoi "eliminare"la carta stagnola dalla tua vita! Cmq non è che gli psicologi sono dei demoni contro la chiesa! Capisco però la situazione perché anche i miei li demonizzano. In bocca al lupo! Ps: prova a uscire, tipo quando senti che la vuoi andare a prendere esci e fatti una passeggiata, tieni occupata la mente

  • Anonimo
    9 anni fa

    Sei venuta mentre scrivevi il testo della domanda?

  • 9 anni fa

    pensa al perché è quando l avrai capito si risolverà cmq la cosa migliore sarebbe uno psicologo anche se è difficile andarci per te

  • Anonimo
    9 anni fa

    Avevo già sentito parlare di attrazione ed eccitazione verso oggetti inanimati..ma solo da parte degli uomini..un ragazzo che c'é già passato dice che dopo un periodo passa naturalmente senza bisogno di chissà quali cure..quindi asseconda pure questa tua fantasia, non reprimerti altrimenti é peggio..ad ogni modo anche se dovesse continuare non c'é nulla di male e credimi é talmente assurda come cosa che dubito fortemente che i tuoi possano sospettare e tantomeno capire cosa ti passa per la testa quando tocchi la carta stagnola!! ;)

    cmq. cerca sul web e informati meglio su questa particolarissima forma di feticismo..magari scoprirai persino che non sei l'unica!

    Mi permetto di far presente a Gi lli O che quasi tutti abbiamo le nostre piccole fantasie (o se vuoi chiamale anche perversioni) sessuali che spesso non fanno altro che arricchire il rapporto orizzontale di una coppia...insomma soprattutto nel caso di questa ragazza non penso proprio che una cosa escluda l'altra.

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  • 9 anni fa

    Si chiama "parafilia", o meglio, è una forma di parafilia, il feticismo (eccitamento sessuale con feticci/oggetti inanimati). Suppongo tu non sappia cos'è, quindi te lo spiego: è una perversione sessuale, o meglio, una "anomalia del comportamento per cui la soddifazione dell'istinto sessuale può essere raggiunta solo attraverso atti eccentrici o perversi", e si sviluppa in seguito al "bisogno di metter fine ad un'angoscia che proviene dall'interno e che può essere placata solo attraverso un'azione compulsiva (ripetitiva), che spesso finisce per generare un forte senso di colpa, vergogna e scarsa autostima". La descrizione data da questo dottore, mi sembra corrisponda al tuo caso.

    Allora, mettiamo le cose in chiaro: non sei pazza, ma sei affetta da un disturbo dell'eccitamento sessuale - c'è differenza tra le due cose - che potrebbe rivelarsi "grave" qualora ti discostasse eccessivamente da una vita sessuale all'interno dei parametri della "normalità" (concetto psicologico che distingue la vita "normale" dalla patologia"); diventa "pericolosa" qualora ti impedisse di avere rapporti intimi entro i confini della normalità. Tuttavia, nel tuo caso, essendo la meta sessuale la carta stagnola, la cosa se ne discosta un po', nel senso che diventa difficile far coniugare l'attrazione per essa e per un ragazzo allo stesso tempo. La cosa potrebbe seriamente minare la tua vita sentimentale.

    Animo! Nulla è perduto!

    Da questa situazione si può uscire, è provato e confermato. Però, la cosa necessita dell'aiuto di un professionista... Tu hai scritto che vuoi riprenderti "senza l'aiuto di psicologi o cose del genere"... purtroppo lo psicologo, in questo caso il terapeuta, è l'unica soluzione, perché questo "disagio" (con questo termine non intendo giudicare nessuno) ha un'origine ben precisa, un'angoscia inconscia, come è testé scritto, e l'unico modo per porvi fine è quello di analizzarla con l'aiuto di un professionista. Ti aggiungo questo link, dove è spiegato nel dettaglio cos'è una parafilia e in cosa consiste la sua cura, spiegata da un terapeuta di Milano (all'inizio parlano del frotteurismo, che è una forma di parafilia, tu leggi quello che c'è dopo che è ciò che ti interessa): http://www.pianetadonna.it/coppia/sessualita/cosa-...

    Una cosa buona da fare, comunque, sarebbe quella di spiegare ai tuoi genitori come il supporto psicologico in realtà non sia "nocivo" a livello spirituale; forse, essendo molto religiosi, quando pensano alla psicologia visualizzano Freud, che non sta molto simpatico in giro... è vero che era un personaggio un po' controverso, ma bisogna anche capire che dopo 100 anni la psicologia si è evoluta jmolto, e anche migliorata, e molte teorie freudiane sono state rivisitate, altre sfatate... Anche se ti mandassero a fare un esorcismo, ricorda che una benedizione non fa mai male, anzi!, ma se il disturbo dovesse persistere anche in quel caso, non avere paura a chiedere di essere aiutata da un professionista; è il loro lavoro, aiutano le persone, non sono cattivi. (Se dovessi trovarli particolarmente scettici, ricordagli che all'Università Cattolica c'è la facoltà di Psicologia, e che quindi secondo i preti non è una materia "anti-religiosa"...)

    Spero di esserti stato d'aiuto.

  • 9 anni fa

    Non so. Devo dire che è una cosa piuttosto strana in effetti. Dovresti trovare una distrazione. Oppure prova a dirlo in qualche modo a tua madre senza farla sembrare una cosa grave. E poi le chiedi di nascondere la carta stagnola in modo che tu non possa trovarla. Che dici?

  • Anonimo
    9 anni fa

    provo le stesse sensazioni con la carta delle banconote, soprattutto quelle di grosso taglio...

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