promotion image of download ymail app
Promoted
Ale ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 8 anni fa

Sto scrivendo un libro... consigli? 10 punti!!?

Sono minorenne e sto scrivendo un libro ma sono altamente confusa! So ke devo scrivere solo con caratteri semplici ma nn so in quale dimensione, tipo io sto scrivendo in Times New Roman in dimensione 12. Poi come faccio cn la trama? La devo scrivere prima di tutti i capitoli? E poi qualche consiglio sui dialoghi? va bene se lo ambiento nella mia città ( che nn è troppo importante e conosciuta) o la devo ambientare nelle grandi città tipo Roma? Aitatemi vi prego!! Grazie in anticipo!!

7 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Per scrivere un buon libro è necessario creare una buona trama. Per creare una buona trama bisogna avere personaggi a tutto tondo e non Mary Sue.

    Le Mary Sue sono personaggi che rappresentano la perfezione e il sogno di chi scrive. Sono in genere donne (ma c'è la controparte maschile chiamata Gary) bellissime,altissime,sensibilissime,inte… altruiste. Le riconosci perchè piangonono sempre,combattono,sono forti quanto i maschi ma sono fragili come pulzelle. Hanno un solo "minuscolo" difetto:sono insopportabili tranne per chi le scrive.

    I personaggi a tutto tondo risultano essere quasi vivi. Hanno un desiderio che vogliono realizzare e qualcosa che temono profondamente. Ovviamente per una buona storia è necessario anche il conflitto. Il conflitto sta (in genere) nel dover superare la propria paura per raggiungere il proprio desiderio. I personaggi a tutto tondo non sono buoni o cattivi. Si trovano a combattere da una parte o dall'altra. Ciò vuol dire che possiamo trovare un "buono" che decide di salvarsi la pelle abbandonando altre persone e il "cattivo" che è il migliore amico che si potrebbe avere.

    Lo stile deve essere chiaro,privo di aggettivi futili che non mostrano ma raccontano. Esempio:Paola ha una bella borsa. Così non va bene perchè magari per te una borsa fucsia in piume di pavone è bella ma per me può fare schifo. Quindi ricorda di mostrare e non raccontare.

    Qualcuno ti ha detto che un libro non si giudica dalla copertina?ha ragione. Un libro si giudica dalle prime righe. Dal cosiddetto Incipit che deve attrarre e invogliare il lettore a proseguire. Vi sono vari Incipit.

    Quello classico. Es: Era il tredici Dicembre etc etc

    Quello in media res. Es: Luigi scaraventò la borsa fuori dalla finestra. Guardò l'orologio Diavolo,tra poco saranno qui!

    Io sono solita suddividere la narrazione in atti (esatto,come fosse un'opera teatrale). Nel primo atto c'è la situazione iniziale e lo sconvolgimento. Nel secondo atto (che è quello più lungo) il protagonista dovrà affrontare una serie di ostacoli che gli permetteranno di realizzare il desiderio o raggiungere il proprio obiettivo. Questi ostacoli devono essere sempre più terribili (climax ascendente) o annoierai il lettore. Non puoi ad esempio decidere di fare affrontare al protagonista prima un drago e poi un rinoceronte. Semmai il contrario.

    Evita i periodi troppo lunghi ma sii breve e coinciso.

    Esempio per sapere come NON si scrive: Michele che era un ragazzo in gamba perchè alla continua ricerca di una storia d'amore visto che aveva avuto tante delusioni grazie alle quali era caduto in despressione ed era dovuto rimanere a casa per sei mesi decise di iscriversi ad un corso di disegno visto che gli piaceva tanto e sperava anche di incontrare Giulia perchè era particolarmente portato.

    Togliendo il fatto che è tutto raccontato e quindi NON VA BENE,il periodo è lunghissimo e vengono messi un mari di dettagli inutili che potrebbero ridursi a "Michele decise di iscriversi ad un corso di disegno. Il RESTO va MOSTRATO.

    Vanno evitati i clichè ovvero le situazioni viste e riviste e i luoghi comuni. Es:ragazza con occhiali=ragazza intelligente, ragazza bionda=ragazza stupida

    Vanno evitate quelle odiose metafore da poeta mercataro:occhi lucenti come stelle,capelli color oro,labbra rosse come ciliegie. Queste cose hanno rotto le scatole

    Bisogna eliminare tutto ciò che non serve alla trama. Quando vedi che cala la tensione inserisci un colpo di scena. Anche se non centra niente attirerai l'attenzione del lettore. Ovviamente un minimo di coerenza deve averlo.

    Bisogna essere coerenti. Non puoi scrivere a pagina venti che Carla ha gli occhi blu e a pagina 180 che li ha verdi.

    Nei dialoghi evita l'uso del gerundio

    -che bello-disse Carla ridendo.

    Come fa Carla a parlare mentre ride?forse ha due bocche!

    Meglio scrivere:

    Carla rise -che bello-

    DOCUMENTATI.

    Se stai scrivendo una storia ambientata in un laboratorio di ricerca e il rpotagonista è un ricercatore,va in biblioteca,prendi in prestito libri attinenti all'argomento e ti informi. Il discorso cambia se il protagonista è un bambino che va in un laboratorio di ricerca. Lui non può sapere quali siano gli strumenti del mestiere e magari l'acqua raggia la chiamerà acqua e basta.

    Fonti:

    Per riassumere le dieci regole che servono per scrivere un buon libro sono:

    1Personaggi a tutto tondo con paure e desideri

    2Il conflitto (senza la quale la storia non parte)

    3Antagonista (che può essere fisico,sociale,interno ma se ci fossero tutti e tre sarebbe meglio)

    4Documentarsi

    5Coerenza

    6 Stile chiaro e trasparente (bisogna mostrare e non raccontare)

    7 Periodi brevi

    8 Mantenere solo le cose funzionali alla storia

    9 sapere la grammatica

    10 evitare le cose viste e straviste

    Per quanto riguarda i dialoghi:

    1 regola:non riportare ogni singola battuta (non è uno sceneggiato)

    Devi riportare solo quelle battute che sono funzionali alla storia.

    Fonte/i: ES: Se c'è il protagonista che sta tentando di salvare il mondo non puoi farlo sedere a tavola a trascrivere cosa per cosa. Mario si sedette a tavola -mi passi il formaggio?- -ma sulla pasta con le cozze non ci vuole il formaggio- -ma a me piace- Questo dialogo ANNOIA chi legge. Nei dialoghi puoi permetterti di scrivere più liberamente. Infatti una persona può dire parolacce,parlare sgrammaticato,dire parole senza senso. Se Mario si è rotto una costola è assurdo che dica -perdindirindina,che dolore- -c***o,che dolore- Se Sara è arrabbiata con Mario perchè lui l'ha tradita non gli dirà "sei uno sciocco" ma gli dirà "sei uno str0nzo. Puoi ambientarlo dove ti pare purchè tu mantenga coerenza. Se lo ambienti a Roma non ti puoi inventare che li si trova piazza Armadillo se piazza Armadillo non esiste a meno che tu non faccia capire che la Roma di cui parli non è la Roma che conosciamo. Magari è una Roma post apocalittica
    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    Devi avere delle idee assolutamente chiare e l'unica che le possa chiarire sei Tu. meglio aspettare un paio d'anni che perdere tempo in quello che, una volta maturata, riterrai una schifezza.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    Times New Roman 12 va benissimo. E poi non è che cambiare le impostazioni dopo aver scritto sia una cosa così difficile.

    La cosa più semplice da fare, per cominciare, è proprio scrivere la trama. Che fai, scrivi i capitoli e poi la trama? Dunque prepara un sinosso (trama) di una trentina di pagine su tutto il libro. Qui viene il bello, poichè devi scegliere quella che è la base di tutto il libro: i protagonisti, il loro carattere, il metodo di scrittura, l'ambientazione... ecco, è il tuo libro e lo ambienti dove vuoi: in un piccolo paese o in una grande città. Volendo, puoi anche svolgerlo al polo nord... Comunque, se scegli un posto che non conosci devi informarti su come è fatto e cosa significa viverci ogni giorno.

    Dopo che hai fatto il grande sinosso procedi ai piccoli sinossi, cioè le trame di ogni capitolo: all'inizio le fai brevi poi le approfondisci. Aggiungi sempre più elementi finchè non pensi di poter passare alla stesura del capitolo. Dopo stampi e correggi. E lo rifai. E lo rifai. E lo rifai. E lo rifai. Insomma, si potrebbe correggere fino all'infinito...

    Per quanto riguarda i dialoghi? Consigli? Non capisco cosa intendi: secondo me dovresti prendere spunto dagli altri libri che si legge ogni giorno...

    Ti dico però che si usano le virgolette ("Ciao") o queste: «». Che, bada bene, sono diverse da queste: <<>>. Generalmente, nei libri, si usano le virgolette per indicare pensieri o dialoghi passati e l'altre per indicare dialoghi che stanno avvenendo mentre si legge. Visto che ipotizzavi di ambientare il tutto nel tuo paese, evita il dialetto. Parla in italiano corretto ma, se proprio vuoi, nessuno di vieta di usare parole tipiche del tuo paese. Solo alcune e in casi particolari del libro. (Sto ancora parlando dei dialoghi)

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    8 anni fa

    Il bello di scrivere è che non ci sono imposizioni, puoi ambientare la storia dove vuoi, puoi seguire la trama che vuoi, puoi scrivere tutto quello che vuoi senza limiti, mentre se scrivi solo per essere pubblicata allora ti convine prendere spunto da quache romanzo contemporaneo. In ogni caso la trama non la devi scrivere prima di tutti i capitoli, se lo ambieti nella tua città non ci sono problemi, non sei obbligata ad ambietarlo in una grande, non sempre sono prediletti i libri con l'ambientazione conosciuta, in ogni caso se vuoi proprio scrivere con sfondo Milano o Roma devi informarti su come si vive da quelle parti, le espressioni usate e i luoghi soprattutto, visto che è una città che esiste generalmente si descrive la realtà. Per la scrittura, Times New Roman 12 va bene, in ogni caso puoi anche scrivere tutto il libro così che poi se c'è qualche problema selezioni tutto e cambi impostazioni

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 8 anni fa

    Times 12 va bene, ma quello puoi cambiarlo in ogni momento. Per quanto riguarda la trama non tutti si comportano allo stesso modo. C'è chi consiglia di definire tutti i dettagli (metodo snowflake, puoi cercarlo su google) oppure chi come Stephen King consiglia di iniziare a scrivere el astoria verra fuori da sola.

    Per quanto riguarda i dialoghi ti suggerisco di leggere un manuale di scrittura creativa, saranno i cinque/dieci euro meglio spesi della tua vita, molti dei giustissimi consigli di Mirkucci vengono sviluppati e ampliati in questi libri. Io se vuoi ne ho uno da passarti, ma è in inglese.

    L'ambientazione è una tua scelta, è meglio se ha un senso. E' sempre meglio iniziare a descrivere ciò che conosci, quindi io sceglierei il paese dove vivi, a meno che essere a Roma abbia un senso di suo.

    Qui trovi altri miei pensieri a proposito

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    Allora, premetto col dire che non ci sono regole fisse. Anch'io scrivo e uso sempre il Times New Roman 12 e giustificato.

    Per quanto riguarda la trama, dipende tanto anche da te: io sono riuscita a scrivere 632 pagine word tenendo tutte le fila a mente, senza scrivere mai niente se non per gli ultimissimi capitoli, per motivi principalmente di spazio visto che non volevo dilungarmi oltre e quindi dovevo già fissare i contenuti.

    Per il libro che sto scrivendo adesso, invece, ho fin da subito buttato giù i punti fondamentali, ma dopo un po' li ho lasciati perdere perché conoscevo già la storia per filo e per segno e non mi servivano gli appunti. Poi magaril, se vuoi fissare qualcosa di particolare, puoi farlo anche durante la stesura.

    Per i dialoghi puoi usare le virgolette << oppure i trattini -, con l'avviso che non vanno messi a fine dialogo. Per esempio

    - Ciao.- disse lui.

    - Ciao, - rispose lei.

    - Come va? ( senza trattino perché dopo non c'è niente)

    Puoi ambientarlo dove vuoi, anche in una città che non esiste, non deve per forza essere una città conosciuta.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    Il tipo di carattere e le dimensioni sono l'ultimo dei problemi, per cambiarli ci metti un istante quindi usa quello con cui ti trovi meglio senza preoccuparti di altro. Scrivi la trama, anche sotto forma di una breve bozza, per poter dare concretezza ai pensieri ed alle idee ed avere una migliore visione d'insieme sul tuo progetto. L'ambientazione fa parte della storia quindi sentiti libera di scegliere quella più adatta agli argomenti trattati, se si tratta di un luogo inventato dovrai fare un po' di lavoro per creare un'ambientazione realistica, se invece si tratta di un luogo reale dovrai cercare di studiarlo un po' per essere sicura di renderlo al meglio.

    I dialoghi sono uno dei lavori più difficili in una storia, sono il momento in cui la diversità tra i personaggi deve diventare palpabile e la scelta del ritmo narrativo o anche delle singole parole usate più fare la differenza tra un buon lavoro od una cosa scadente. Cerca sempre di avere molto chiaro in mente il personaggio che sta parlando, pensa al suo carattere ed alle sue peculiarità, cerca di immaginare quale potrebbe essere il suo modo di parlare, i suoi modi di dire, il suo accento e la sua cadenza. In questo modo ti sembrerà quasi di sentirlo parlare e quello che dovrai fare sarà solo trascrivere quanto avrà detto.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.