KITADO ha chiesto in Musica e intrattenimentoCinema · 8 anni fa

Le Cooproduzioni Italia - Stati Uniti sono la soluzione ideale per salvare il cinema italiano?

se ben sapete negli ultimi decenni il cinema italiano e caduto completamente in basso, dopo i grandi successi con gli spaghetti western e i poliziotteschi il pubblico italiano è stato costretto ad arrangiarsi con le fiction televisive piene di raccomandati e interpretati dai " belli di turno" per metterli in evidenza ma che servono solo per far addormentare gli anziani e i bambini.

Oggi per fare una pellicola decente i fondi sono scarsi e il cinema italiano non riesce a rilanciarsi, ho notato però che negli ultimi anni vi sono state alcune cooproduzioni Italia/U.S.A. per tentare di rafforzare l' immagine del cinema italiano, tanto per citarne alcune : The Passion, Gungs of New York, Sotto il sole della Toscana e altri.

Secondo voi può essere un buon segnale? anche se mi sembra che tali film siano ancora contati.

2 risposte

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  • Risposta preferita

    Oddio, per dire che "Sotto il sole della Toscana" è una pellicola "decente" ci vuole coraggio...

    La rappresentazione dell'Italia come una cartolina e i più beceri luoghi comuni sugli italiani visti dagli "ammerigani", mi fanno moderatamente venire voglia di buttarmi dalla finestra...

    Senza contare che dagli spaghetti-western e dai poliziotteschi degli anni '60-'70, ad oggi qualcosa di nuovo, nel bene e nel male, è successo...

    Concordo al 100% con la risposta di Giorgio, e credo che la questione sia un po' più complessa e profonda.

    Non deve venire nessuno a "salvarci"... Il cinema italiano si salva da solo, "solo" quando utilizza i mezzi (tecnici e quant'altro) per raccontare l'Italia, la propria cultura, la società, la storia, le storie, la politica, la memoria storica, l'"attualità". Secondo la propria "unicità", come "unici" sono il cinema francese, inglese, spagnolo, tedesco, etc... perchè ciascuno riflette la società di cui il cinema è figlio.

    Ben vengano le coproduzioni internazionali, sia chiaro. Ma non pensiamo che la "salvezza" venga sempre dall'alto e dall'altro. Aldilà di ogni giudizio o pregiudizio, registi come Ozpetek, Garrone, Bellocchio, i fratelli Taviani, Castellitto, Muccino, Sorrentino, Faenza, Tornatore, sono conosciuti e riconosciuti a livello internazionale.

  • 8 anni fa

    Solita superficiale disamina del Cinema Italiano che per fortuna regala tanti bei prodotti.

    E gli esempi che hai citato tu riguardano il Cinema Americano. Possono al limite considerarsi opere che riescono a valorizzare, facendole proprie, eccellenze del nostro cinema (dalle location... alla professionalità di operatori vari...)

    Sai quante porcate escono ogni anno negli USA? Ma non per questo possiamo dire che sia un Cinema caduto "completamente in basso"

    Bisognerebbe fare lo sforzo di cercarlo il bel cinema. Purtroppo è questo il problema del Cinema Italiano. Rimane nascosto.

    Il cinema italiano lo salvi con una diversa distribuzione cinematografica... con la riscoperta dell'importanza delle sceneggiature e con una nuova coscienza del pubblico italiano che anzichè riempire le sale in cui proiettano i film con i soliti "belli di turno" facendo si che lo spazio sia tolto a qualcosa di meritevole, dovrebbe sforzarsi di più a scoprire cosa di bello c'è.

    Perchè ogni anno di roba bella ne esce. Basta cercarla. Anzichè lamentarsi solo che il "il cinema italiano e caduto completamente in basso".

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