AIUTOOOOO DEVO FARE UN RACCONTO PAUROSO!?

Ciao io frequento la prima media e come compito devo raccontare brevemente un'esperienza paurosa che mi ha visto protagonista, per favore potete suggerirmi qualcosa??? (naturalmente inventata) grazie

5 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Negli angoli bui della casa possono nascondersi terribili mostri pronti a spaventarci ma... sarà vero o sarà solo un sogno?

    Andrea non riusciva a prendere sonno. Si rigirò più volte nel letto finché fu attirato da un rumore strano, simile al cigolìo di una porta dai cardini arrugginiti.

    Sollevò di scatto la testa dal cuscino e intravide un' ombra che spuntava dall' armadio, in fondo alla stanza.

    Andrea sentì il cuore battergli all'impazzata.

    Nonostante i suoi nove anni compiuti, aveva ancora paura del buio, dei fantasmi con la mano mozza e dei pirati con il coltello serrato tra i denti, anche se gli piaceva un mondo leggere le storie "mozzafiato". Chiunque tu sia, non mi fai tremare le gambe neanche un pò! - esclamò a voce alta, soprattutto per convincere se stesso.

    Andrea balzò giù dal letto e, a piedi scalzi, si avvicinò piano piano all'armadio.

    Non ebbe neppure il tempo di capire che cosa fosse quell' ombra indistinta che aveva intravisto, perché una mano enorme, scura, pelosa, dalla presa d'acciaio, lo agguantò per un braccio e lo trascinò dentro l'armadio prima ch'egli avesse potuto lanciare un grido o recitare con le dita incrociate la formula magica contro gli spiriti maligni, che gli aveva insegnato Luigi, il suo compagno di banco.

    Con sua grande meraviglia, nell'armadio non ritrovò più né gli abiti, né la biancheria, neppure il suo giubbotto di pelle; scorse. solo il bianco di due occhi che brillavano di una luce strana mentre un puzzo nauseabondo di pesce marcio lo stordiva fin quasi a farlo barcollare.

    Non temere, giovane mozzo, sei fortunato cioé che non sono un cannIbale! - sghignazzò una voce rude e cavernosa mentre la stessa mano pelosa, che pochi istanti prima lo aveva .

    agguantato, stava ora armeggiando con dei fiammiferi.

    All'improvviso, all'interno dell'armadio, che dondolava paurosamente come una nave in balìa delle onde, si accese una candela.

    E a quella luce fioca Andrea si trovò di fronte un uomo grosso e alto come una montagna, con il volto bruciato dal sole, solcato da una profonda cicatrice che gli conferiva un'aria minacciosa e l'aspetto di un lupo di mare.

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  • 8 anni fa

    Guarda se vuoi vengo a casa tua e tento di ucciderti cosi puoi scrivere qualcosa di verosimile ;) Fammi sapere!

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  • Anonimo
    3 anni fa

    Per eliminare l'ansia ti consiglio di provare questo metodo http://SconfiggiAnsia.givitry.info/?i25W

    Gli attacchi di panico (detti anche crisi d’ansia) sono episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation dell’ansia normalmente presente. Sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, vertigini, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore.

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  • Spero possa andare bene:

    Era una giornata nuvolosa che preannunciava pioggia. Stavo trascorrendo le vacanze da un'amica di mia mamma a Londra (puoi anche cambiare la città e metterne una in italia o meno conosciuta;-) ) e mi stavo divertendo molto in qui giorni con la mia amica Elena. Quel giorno lei doveva uscire con la madre e andare dal dentista e io rimasi sola. Non sapevo cosa fare così decisi di andare a fare una passeggiata Dopo che svoltai l'angolo della strada all'improvviso si alzò una terribile nebbia: non si vedeva nulla. Quel fatto era così strano, ma dopo mi ricordai che a Londra la nebbia si crea facilmente. Così decisi di continuare perchè la nebbia prima o poi si sarebbe diradata. Improvvisamente sentii dietro di me dei passi. Mi girai ma non vidi nessuno. Sentivo, però, che qualcuno si stava aggirando nella nebbia dietro gli alberi dall'altra parte della strada. Una strana vocina molto persuasiva mi diceva di avvicinarmi, ma io non volevo. Quella vocina malefica simile a quella di un diavoletto mi diceva: '' Su forza avvicinati, chi vuoi che ci sia? Dai lo so che vuoi andarci, sarà una magnifica avventura, un mistero da svelare...''

    Non volevo darle ascolto ma la vocina si era impossessata quasi del mio corpo. La curiosità era troppo forte.Così decisi di attraversare, ma quando fui dall'altra parte non trovai nessuno. La nebbia,però, si era diradata; riuscivo a vedere gli alberi e che davanti a me ergeva un cancello di ferro ormai arrugginito. Dietro a quel cancello c'era una villa. Un tempo doveva essere stata bella e splendente anche se ora era in un pessimo stato: le finestre e le porte erano ormai rotte o rovinate, il muro si era scolorito fino a diventare quasi grigio e il giardino era disordinato e brutto, tutte piante erano secche e le fontane erano rimaste senz'acqua, le statue erano ricoperte da teli color grigio scuro e da ragnatele. Mi chiedevo chi mai potrebbe abitare in quella casa. Poi vidi che al cancello c'erano delle catene anch'esse arrugginite questo mi faceva pensare che non fossero più state aperte da molto tempo.

    - Hey, tu ragazzina! Cosa fai qui! Fila via!'' un vecchietto burbero apparve da dietro la porta e disse di andarmene bruscamente.

    Non me lo feci ripetere due volte e attraversai la strada di corsa prima che lui mi raggiungesse e prima che passassero altre auto.Avevo la senzazione che per tutto il tempo fossi osservata e questo non mi piaceva perchè avevo paura, forse era qualcuno ch mi voleva rapire. Ma a che scopo? Di certo la mia famiglia non era abbastanza ricca da potersi permettere un riscatto da milioni di euro. Decisi di rimuovre quello che era successo e di tornare a casa. Un clacson alle mie spalle suono e una voce familiare mi chiamò per nome: era la mia amica Elena con sua mamma, erano in auto e stavano tornando a casa dopo la visita dentistica.

    '' (qui metti il tuo nome) cosa ci fai qui da sola, avanti salì in macchina che ti portiamo a casa noi''

    ''ok arrivo''

    Ero uscita 3 ore fa e mia mamma si era preoccupata a tal punto che quando mi vide entrare mi venne ad abbraciare forte.'' Mamma ma che cosa succede?'' '' Come cosa succede? Sono felice di rivederti. Sei stata fuori 3 ore e io pensavo che fossi stata rapita. Sono rimasta in pena non vedendoti rientrare. Ma dove sei stata?'' ''' Mamma adesso calmati, non ti preoccupare sto bene. Scusami, ero andata in giro a fare una passeggiata e mi sono dimenticata che era passato tanto tempo da quando ero uscita...'' ''E va bene, l'importante è che tu stia bene. Però la prossima volta che esci e che fai tardi avvisami.'' ''ok mamma, lo farò''

    Dopo aver cenato, quella notte stessa raccontai cos''era accaduto quel pomeriggio alla mia amica Elena ( an a proposito se vuoi puoi anche cambiare il nome dell'amica se non ti piace oppure metterne uno vero). ''Ma dai non dirmi che hai avuto paura'' mi disse quasi ridendo Elena '' no ma certo che no. E' che mi affascina quella strana villa'' ''mmm aspetta a quale villa ti riferisci? Devi sapere che ogni villa di Londra ha una sua storia e un significato'' '' Davvero? Mi hai incuriosita. Non so bene quale villa sia però sopra al cancello ho visto una strana scritta.. Mi pareva che ci fosse scritto Saint Elena, proprio come il tuo nome'' ''Cosa?! Non devi avvacinarti assolutamente lì è una villa pericolosa..'' ''Perchè?'' ero ancora più incuriosita. ''Quella villa è maledetta...Purtroppo non posso continuare qui perchè non mi pubblica tutta la domanda se vuoi il continuo inviami un messaggio così te la scrivo ;-) Spero che possa andre bene.

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  • 8 anni fa

    sei entrato in un edificio abbandonato con i tuoi amici, uno di loro non lo vedi piùcerchi di tornare fuori ma sei bloccato dentro soppravvivi con la tua merenda x la notte e la mattina vengono i soccorsi

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