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Alba ha chiesto in Arte e culturaStoria · 8 anni fa

la dominazione spagnola in sicilia e l'influenza che ha avuto l'arte siciliana?

gli spagnoli hanno dominato la sicilia, che influenza ha subito l'arte siciliana? specialmente nella rappresentazione nelle arti figurative dei momenti della passione di Cristo, nel caso specifico nelle statue della pietà

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    A partire dal XVI sec., la predominanza spagnola si fa sentire in maniera più netta in campo artistico, in primo luogo con un forte impulso controriformista e con una ricchezza ed un'esuberanza di un barocco più tipicamente spagnolo che italiano.

    L'arte della Controriforma - La Sicilia sente ben presto il potere e l'autorità della Compagnia di Gesù, creata nel 1540 dallo spagnolo Ignazio di Loyola. Questo movimento, sorta di strumento di propaganda al servizio della fede, sente il dovere di proteggere l'impero cattolico da ogni tipo di pericolo. Costruite su modello della Chiesa del Gesù di Roma, le chiese "gesuite" di Sicilia ne possiedono le stesse caratteristiche. L'unica ed ampia navata è priva di qualsiasi elemento che possa nascondere l'altare, affinchè le prediche possano "giungere" dirette ad ogni fedele. Il misto di solennità, imponenza, ricchezza e luminosità che regna all'interno di tali edifici religiosi è già percettibile dalla facciata: la sua ampia struttura presenta una parte elevata al centro, fiancheggiata da due ali più basse riservate alle cappelle che si affacciano direttamente sulla navata centrale. Le tipiche superfici spoglie dello stile rinascimentale sono qui suddivise in scomparti, mentre le colonne incassate sostituiscono gradualmente le lesene ed i pilastri piatti, in modo da creare ulteriori giochi di luce. A Palermo, la chiesa di S. Ignazio (detta anche dell'Olivella) è riconoscibile in lontananza dalle sue due torri e dalle sue dimensioni: perfetta testimonianza di tale stile, ha una facciata con colonne incassate che sostituiscono, intorno alle finestre e ai frontoni, i pilastri piatti rinascimentali, in modo da creare begli effetti chiaroscurali. La pittura della Controriforma riporta in auge i temi abbandonati dal protestantesimo, come la raffigurazione della Vergine, il dogma dell'Eucarestia e il culto dei santi. Lo stile delle opere realizzate continua a risentire dell'impronta di Raffaello e di Michelangelo. Solo pochi artisti palermitani (e poco conosciuti), tra cui Vincenzo degli Azani, seguono questa corrente.

    Situazione storica e caratteri stilistici - Il barocco, che in Spagna raggiunge il suo apogeo nella seconda metà del XVII sec., si diffonde quasi contemporaneamente pure in Sicilia, grazie anche alle precedenti influenze arabe e bizantine che hanno abituato i siciliani ad uno stile impreziosito da marmi e dorature. L'importanza attribuita ai dettagli contribuisce alla nascita di numerosi artisti che vengono ispirati dall'esuberanza delle forme e dalla ricchezza delle decorazioni: le grate vengono minuziosamente lavorate, i balconi sono sorretti da mensole con varie figure spesso sogghignanti e derisorie, si studia approfonditamente la disposizione dei volumi e i lavori ad intarsi in pietre policrome rivaleggiano per diversità e fantasia. Inoltre, a differenza del barocco peninsulare, in Sicilia esso si estende all'urbanesimo e all'architettura.

    All'inizio del XVII sec., l'amministrazione dei vicerè spagnoli intraprende la costruzione di un centinaio di nuove città, per soddisfare le esigenze di un vasto programma territoriale. Con il terremoto del 1669 e quello ancor più terribile del 1693, che distruggono quasi tutta la parte sud-orientale dell'isola, la riedificazione delle città viene immediatamente intrapresa sotto l'impulso delle autorità locali, dell'aristocrazia, degli urbanisti (Fra' Michele La Perla, Fra' Angelo Italia) e degli architetti (Vaccarini, Ittar, Vermexio, Palma e Gagliardi). Il sisma aveva aperto un immenso squarcio da Catania a Siracusa, toccando inoltre Avola, Noto, Scicli, Modica, Ragusa, Vittoria, Lentini e Grammichele. Il barocco siciliano si concentra quindi in questa parte dell'isola e nei dintorni di Palermo (Bagheria e Trapani), sede del potere.

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  • 8 anni fa

    per quanto riguarda l' influenza degli spagnoli sulla

    arte pittorica, certi storici affermano che essi inflen-

    zarono in un certo modo il caravaggio

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