Qual è il danno peggiore causato dall' interpretazione personale su Dio?

Il pregio, che pregio non è, è che ogni giorno vi sono costruzioni mentali su Dio.

Ognuno sceglie la propria strada con buone intenzioni spinto dal desiderio di arrivare a Dio.

Ma tutto questo fare che cos' è per Dio?

Cosa pensa Dio di tutte le nostre interpretazioni?

Spesso ci chiediamo ( naturalmente per i credenti ) che cosa possiamo fare per arrivare a Dio.

Così nascono idee personali, scelte personali, modi soggettivi e alcuni convincimenti spesso anche assurdi. C' è chi insegue le Madonne, chi corre in San Pietro per vedere ed ascoltare il Papa, chi si chiude nella sua stanza e cerca con la preghiera di arrivare a Dio, chi abbandona le immagini per rivolgersi alle tecniche spirituali orientali per poi porre del cibo davanti alle foto di quelli riconosciuti "speciali" da quella particolare dottrina...Chi invece crede che scalando la Via Crucis troverà Dio...

Chi si reca in Chiesa con il vestito della festa e poi esce e già sulle scale bestemmia contro il primo poveretto che incontra seduto in cerca di elemosina...C' è chi rifiuta le Chiese ma poi in giro si comporta come un prete...

Ma tutto questo fare chi l' ha ideato? Chi ha detto che dobbiamo "fare" qualcosa per farci notare?

Dov' è la saggezza umana in tutto questo "fare"?

Queste sono riflessioni oneste perché quando guardo il mondo che mi circonda quello che vedo sono solo menti ottenebrate dalla propria vanità, dal proprio desiderio di emergere e di farsi notare, dalla cupidigia di oltrepassare il tempo e lasciare un' orma di se stessi ben precisa, qualcosa per non farsi dimenticare.

Ma cosa centra Dio con tutto questo fare?

Ringrazio tutti

Alba

24 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    C’è la via mistica e la via religiosa, la prima di unificazione la seconda di divisione.

    La via religiosa attua la separazione tra sé e Dio, rendendo quest’ultimo un’entità da adorare, temere, raffigurare, idolatrare, pregare.

    La via mistica vede il sacro nell’universo intero e si spinge oltre ogni dualità e negando il peso dei propri desideri attua una trasformazione dell’idea di sé.

    La via religiosa lascia i desideri tali e quali e intraprende una trasformazione del mondo mediante proiezione del desiderio.

    Il buddhismo, ammettendo il vuoto, relega in secondo piano la natura del trascendente per focalizzare i propri sforzi sul comportamento terreno.

    Si sia buddhisti o meno, il sentimento del divino deve rimanere un fatto personale e semmai da condividere con chi nutre lo stesso sentire, che se fosse unico abbraccerebbe l’umanità intera, al fine di concentrarsi sull’aspetto etico concepito come non strettamente legato alle proprie inclinazioni spirituali, giacché non tutti potrebbero accoglierle o condividerle.

    Un’etica razionale e non religiosa è ciò che rende l’uomo Uomo, dal momento che ponendo l’altro al mio pari e degno di pari rispetto in lui glorifico ciò che anche in me risplende e che è un’unica medesima sovraentità, pur lasciandola al di fuori del senso etico comune per i motivi anzidetti.

    Vorrei condividere questo śloka advaita dello Yoga Vāsiṣṭha Sāra (5.5):

    Chi ha realizzato il Sé

    vede in Brahmā, Viṣṇu e Śiva

    solo oggetti di cui avere compassione.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    ognuno di noi vuole avvicinarsi a dio perchè ci sentiamo bene quando prego lo sento vicino e mi da la forza per andare avanti

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    8 anni fa

    Magari vederlo come un punitore intollerante, amante delle gerarchie e omofobo?

    Fonte/i: crociate e inquisizioni
    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    Quindi ?

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    8 anni fa

    Bè... ogni religione si basa su un'interpretazione personale se ci pensi bene...

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    io non so chi e dio so che ci credo fortemente anche perche a suo modo prove ne a date della sua esistenza puo essere un essere superiore per bonta'

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    Visto che la nostra percezione delle cose è solamente la nostra interpretazione delle cose, non c'è nulla che noi conosciamo che si può definire assoluto.

    Il nostro pensiero, che potrebbe essere tutto ciò che siamo da questo, vive in un sistema chiuso.

    Comunica con l'insieme del tutto solo con metafore.

    La parola, l'immagine o quant'altro non possono dare altro che un interpretazione del nostro pensiero, quindi di noi stessi.

    Ad esempio, io per te sono un avatar rosso e nero e delle scritte su un monitor.

    Ma sono solo questo?

    Dipende dalla tua interpretazione, posso essere solo questo, oppure una persona in qualche luogo x che scrive ad un pc.

    Ma anche se tu fossi qui, di cosa posso essere realmente comunque avresti solamente un interpretazione, data da quello che posso dire, dal mio aspetto esteriore combinate con le tue sensazioni in merito.

    Se poi questo lo dobbiamo applicare all'idea di divinità...

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • S.P.
    Lv 6
    8 anni fa

    Il fatto è che la religione organizzata ci ha separati da Dio, mentre noi nella nostra vera Essenza facciamo parte di Dio: <<Dio è in noi, dentro di noi e fuori di noi>>. Così sta scritto nel Vangelo di Tommaso ritenuto apocrifo dalla religione organizzata.

    Il danno peggiore è stato commesso dalla religione organizzata che non ha ascoltato il grande teologo alessandrino Origene che nella sua opera " I Princìpi" ha spiegato chiaramente che ciascuna Anima individuale umana fa parte dell'Unica Anima che c'è : l'Anima di Dio che regge l'intera creazione.

    Tutto così diventa comprensibile ed ha significato sul vero senso della parola.

    Origene, come sappiamo fu condannato come <eretico> dopo tre secoli dalla sua morte da un imperatore romano d'oriente: Giustiniano nel 553 nel Concilio di Costantinopoli da lui indetto e presieduto e il concetto di Anima increata, in quanto facente parte di Dio, e quindi preesistente al corpo degli umani, spiegato da Origene, venne giudicato <eretico> e condannato .

    Da quel momento, la religione organizzata, nella sua dottrina ha voluto separare tutte le creature umane da Dio.

    L'anima individuale dell'uomo, secondo la religione organizzata, diventa creata da Dio insieme al corpo nell'istante del concepimento. Contraria perfino alla descrizione della stessa "Genesi".

    Essa, da allora in poi, viene ad essere ereditata da ogni uomo già macchiata dalla colpa del peccato di Adamo......Con tutte le conseguenze e distorsioni....che si sono accumulati nel corso dei secoli.

    Rimane il fatto che l'uomo è alla continua ricerca di Dio, non accetta più le menzogna della religione organizzata che ha creato un suo Dio compiacente al potere dell'impero di cui la religione organizzata ormai godeva del privilegio di essere l'unica ufficiale dell'impero stesso.

    E' meglio che ognuno scelga la propria strada, del resto per arrivare a Dio non occorre nessuna intermediazione. Dio non ha bisogno della religione organizzata per comunicare con le sue creature e viceversa.

    La Parola di Cristo e i suoi insegnamenti hanno dato un input straodinario alla nostra evoluzione spirituale elevandoci in Consapevolezza.

    Dio ci ha creati per evolverci tutti in Consapevolezza, non per giudicarci e condannarci alla pena eterna .....(ad imitazione delle carceri dell'impero...)

    Namastè

    Pietro

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • Tabish
    Lv 7
    8 anni fa

    Dio o gli dei sono stati creati dall'uomo ed è quindi naturale che abbiano tutti i pregi e tutti i difetti del proprio creatore.

    L'uomo, il creatore, è un irrequieto per natura e, quindi le sue manifestazioni religiose sono varie tanto quanto è varia l'umanità.

    • Accedi per rispondere alle risposte
  • 8 anni fa

    Se vedi "solo" le cose che descrivi, allora quella ottrenebrata sei tu.

    Oppure parli anche di te stessa, e non credo.

    Guarda meglio, c'è tantissima gente che vive la vita con onestà, ed è capace di dare amore vero anche senza aspettarsi un premio nell'oltretomba.

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.