Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 8 anni fa

Come far sí che un libro piaccia?

Ciao!

Io adoro tanto scrivere, è da quando avevo 8

anni che voglio scrivere dei libri, ho anche un quadernetto con delle storiette che mi vengono in mente.. ma non so.. come devo fare per far piacere un libro? Mi date dei trucchi e altro?

Comunque ecco un piccolo capitolo di una schifezzina (?) che ho scritto. P.S. Non meravigliatevi se c'é una star che mi piace tanto ;)

Trascossi una notte fantastica...

Ero ad una festa , una di quelle molto chic .

Io avevo un vestito color pesca molto da principessa, una collana

di diamanti e una coroncina. Il mio ombretto si intonava al mio abito

e aveva qualche glitter. Sembravo la più bella. Non mi sono mai sentita così, ma quella notte, nel mio sogno, era come se stessi toccando le nuvole con un dito.

Incredibile. La stanza era circolare, tema '800.

Mi guardavo intorno un po' sperduta. Io ero pure molto bella,

ma ero esclusa e le dame mi lanciavano sguardi maligni.

Mi sentii davvero molto sola in quel momento.

Mi sedetti su una sedia e le lacrime mi rigavano il viso.

A un certo punto sentii una mano toccarmi la spalla.

Ho alzato la testa e ho visto un ragazzo. Era bellissimo.

Aveva due occhi da favola, color smeraldo, e i suoi capelli

erano ricci, castano chiaro. Il suo sorriso poteva illuminare la stanza.

- Che ha, signorina? - mi chiese lui, con un tono molto gentile.

- Non sono a mio agio - risposi.

Ma poi mi morsi il labbro. Stavo raccontavo come

mi sentivo a un ragazzo che neanche conosco!

Lui si mise a ridere. Amavo come rideva.

- La capisco. Qui sono tutti cosí snob - mi raccontò.

Diventò tutto rosso e passò la mano tra i capelli.

- Spero non mi sentano.. O mi licenzierebbero. -

Rimasi sorpresa. Quel meraviglioso ragazzo, che avevo pensato piú

bello di un re, era un servitore?

- Sa, io volevo.. CANTARE -

lo guardai sorridendo. Mi sembrava molto familiare.

- Mi scusi se la sto annoiando - si scusò subito.

- Scusarsi di che? Mi sta rendendo la giornata divertente - ..

Le dame mi guardavano come per pensare

"Che sgualdrina! Con un servitore!

- Posso sentirti cantare? - gli chiesi. - mi piace tanto la musica -

- Certo! Ma il tipo di musica che canto é diversa..

- Voglio sentirla comunque! - insistetti.

Mi resi subito conto che gli stavo dando del tu.

Cominció a cantare. Tutti in sala si girarono verso di lui.

" You're insecure

Don't know what for

You're turning heads

When you walk through the do-o-or "

Era una canzone stupenda. Ma gli altri non la capivano.

Guardavano indignati lo spettacolo del cameriere, che cantava e ballava: era bravissimo. Quando finì, battei le mani, ma fui l'unica.

- Come si chiama? - gli chiesi.

- Harry Styles. - mi rispose.

- Melody Edwards - gli risposi. Tesi la mano e la stringemmo.

- Grazie per aver passato il tempo con me... Melody-

Poi mi sono accorta che Harry si stava allontanando e le dame svavano scomparendo,

cosí corsi e per paura di scomparire anch'io, abbracciai forte Harry.

Lui mi sorrideva e mi diceva - Non ti succederà niente, fidati -

Mi accorsi che stavo abbracciando Mr. Smith,

l'orsetto di Hailey, la mia sorellina di 8 anni.

Ma che ci faceva nel mio letto?

P.S. Ho 13 anni. E lo so che é un disastro,

ma voglio migliorare.. cosí so come :)

3 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Per scrivere un buon libro è necessario creare una buona trama. Per creare una buona trama bisogna avere personaggi a tutto tondo e non Mary Sue.

    Le Mary Sue sono personaggi che rappresentano la perfezione e il sogno di chi scrive. Sono in genere donne (ma c'è la controparte maschile chiamata Gary) bellissime,altissime,sensibilissime,inte… altruiste. Le riconosci perchè piangonono sempre,combattono,sono forti quanto i maschi ma sono fragili come pulzelle. Hanno un solo "minuscolo" difetto:sono insopportabili tranne per chi le scrive.

    I personaggi a tutto tondo risultano essere quasi vivi. Hanno un desiderio che vogliono realizzare e qualcosa che temono profondamente. Ovviamente per una buona storia è necessario anche il conflitto. Il conflitto sta (in genere) nel dover superare la propria paura per raggiungere il proprio desiderio. I personaggi a tutto tondo non sono buoni o cattivi. Si trovano a combattere da una parte o dall'altra. Ciò vuol dire che possiamo trovare un "buono" che decide di salvarsi la pelle abbandonando altre persone e il "cattivo" che è il migliore amico che si potrebbe avere.

    Lo stile deve essere chiaro,privo di aggettivi futili che non mostrano ma raccontano. Esempio:Paola ha una bella borsa. Così non va bene perchè magari per te una borsa fucsia in piume di pavone è bella ma per me può fare schifo. Quindi ricorda di mostrare e non raccontare.

    Qualcuno ti ha detto che un libro non si giudica dalla copertina?ha ragione. Un libro si giudica dalle prime righe. Dal cosiddetto Incipit che deve attrarre e invogliare il lettore a proseguire. Vi sono vari Incipit.

    Quello classico. Es: Era il tredici Dicembre etc etc

    Quello in media res. Es: Luigi scaraventò la borsa fuori dalla finestra. Guardò l'orologio Diavolo,tra poco saranno qui!

    Io sono solita suddividere la narrazione in atti (esatto,come fosse un'opera teatrale). Nel primo atto c'è la situazione iniziale e lo sconvolgimento. Nel secondo atto (che è quello più lungo) il protagonista dovrà affrontare una serie di ostacoli che gli permetteranno di realizzare il desiderio o raggiungere il proprio obiettivo. Questi ostacoli devono essere sempre più terribili (climax ascendente) o annoierai il lettore. Non puoi ad esempio decidere di fare affrontare al protagonista prima un drago e poi un rinoceronte. Semmai il contrario.

    Evita i periodi troppo lunghi ma sii breve e coinciso.

    Esempio per sapere come NON si scrive: Michele che era un ragazzo in gamba perchè alla continua ricerca di una storia d'amore visto che aveva avuto tante delusioni grazie alle quali era caduto in despressione ed era dovuto rimanere a casa per sei mesi decise di iscriversi ad un corso di disegno visto che gli piaceva tanto e sperava anche di incontrare Giulia perchè era particolarmente portato.

    Togliendo il fatto che è tutto raccontato e quindi NON VA BENE,il periodo è lunghissimo e vengono messi un mari di dettagli inutili che potrebbero ridursi a "Michele decise di iscriversi ad un corso di disegno. Il RESTO va MOSTRATO.

    Vanno evitati i clichè ovvero le situazioni viste e riviste e i luoghi comuni. Es:ragazza con occhiali=ragazza intelligente, ragazza bionda=ragazza stupida

    Vanno evitate quelle odiose metafore da poeta mercataro:occhi lucenti come stelle,capelli color oro,labbra rosse come ciliegie. Queste cose hanno rotto le scatole

    Bisogna eliminare tutto ciò che non serve alla trama. Quando vedi che cala la tensione inserisci un colpo di scena. Anche se non centra niente attirerai l'attenzione del lettore. Ovviamente un minimo di coerenza deve averlo.

    Bisogna essere coerenti. Non puoi scrivere a pagina venti che Carla ha gli occhi blu e a pagina 180 che li ha verdi.

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  • Anonimo
    8 anni fa

    L'unica cosa che serve veramente per poter scrivere un libro sono le idee. Le idee, certo, e una bella dose di grammatica italiana. Per il resto, non c'è un modo di "far piacere" un libro, perché le persone hanno tra di loro gusti differenti e quello che emoziona una persona non necessariamente ne emoziona un'altra, Certo, poi se uno scrittore si limita a scrivere i soliti polpettoni commerciali, probabilmente avrà successo, ma un successo molto limitato, passeggero, che non lascerà alcun segno. Detto questo, tu scrivi di ciò che ti appassiona, perché penso che il prodotto deve soddisfare anche lo scrittore, non solo il piacere del lettore. Ciao:)

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  • 8 anni fa

    Molto bello,vai avanti cosi

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