Mischa ha chiesto in Arte e culturaStoria · 8 anni fa

come si vestiva un miceneo?

vorrei sapere come si vestiva un miceneo (con una toga e altre cose di questo genere) grazie

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    ìho trovato questo articolo che si riferisce all'abbigliamento cretese e miceneo:

    La fibra più diffusa è la lana, tessuta su telai in legno di tipo verticale dalle dimensioni piuttosto ridotte, molto comune è anche il lino. Dall'isola di Cos, a nord-est di Creta, giunge un particolare tipo di seta, la bombicina, prodotto da un insetto locale.

    Sia cretesi che micenei amano i colori vivaci, quindi tingono le loro stoffe in tutte le tonalità che i coloranti vegetali, minerali e animali sono in grado di offrire: accanto alla porpora del murex e a varie tonalità di rosso, troviamo anche il giallo squillante del cartamo e dell'acetosa, il nero denso dell'inchiostro di seppia, i bruni della noce di galla e del mirto.

    Sembra che sia praticata anche l'arte del ricamo. Trovano largo uso anche le pellicce.

    Larghissimo utilizzo trova poi il cuoio, impiegato per realizzare perizomi, cinture maschili e calzature.

    Il costume maschile delle origini è molto semplice: gli uomini, quasi sempre a torso nudo, indossano un gonnellino rigido e corto, aperto ai lati, sovrapposto a un perizoma e viene trattenuto in vita da un'alta cintura.

    Dalla fine del XVI secolo a.C. si diffonde un'altra foggia, un triangolo di stoffa o di cuoio. L'angolo al vertice è fatto passare in mezzo alle gambe per ricongiungersi con i due angoli laterali.

    Per proteggersi dal freddo durante la stagione invernale si utilizzano cappe e mantelli rettangolari di lana pesante e pellicce, persino una sorta di rudimentale incerata ottenuta impermeabilizzando una tela in lino o canapa con l'olio.

    Il costume femminile è molto più elaborato, caratterizzato da una tipica sagoma a campana, con il busto fortemente spinto in avanti. Dapprima realizzato in un unico pezzo arricchito da falpalà (striscia di stoffa arricciata) sulla gonna, trova la sua forma definitiva con l'articolazione in due pezzi distinti: un corpetto attillatissimo con maniche di media lunghezza ma che lascia scoperto il seno, e una gonna scampanata a balze regolari, spesso realizzate con riquadri di stoffa dalle tinte contrastanti a ottenere un effetto a scacchiera.

    Corpino e gonna sono raccordati da un'alta cintura e da un corto grembiulino che scende sia davanti che dietro. Questa tipologia evolve in epoca micenea in una singolarissima gonna-pantalone.

    Le calzature, quasi tutte realizzate in cuoio, possono essere distinte in due tipologie: stivali alti a metà polpaccio che presentano spesso la punta rivolta verso l'alto; sandali allacciati per mezzo di stringhe. In epoca micenea le calzature femminili sembrano arricchirsi di un tacco piuttosto alto. In casa e durante le cerimonie si rimane scalzi.

    Per quanto riguarda le acconciature, sia uomini che donne acconciano i loro capelli con boccoli morbidi ed ordinati che scendono armoniosamente sulla schiena; il volto è incorniciato da due ciocche inanellate. Spesso le donne rialzano le chiome sulla sommità del capo, raccogliendole in complicati nodi ornati da perline e lasciandole poi ricadere libere sulle spalle.

    Piuttosto variato appare il panorama dei copricapi. Accanto a quelli rituali o dal chiaro significato simbolico, come la corona sfoggiata dal cosiddetto Principe dei Gigli, gli uomini adottano berretti in pelle o stoffa e particolari turbanti, appiattiti sulla sommità del capo.

    Decisamente più elaborati quelli femminili, alcuni dei quali appaiono raffinatissimi, sia per i materiali impiegati, come le piume di struzzo, sia per la linea decisamente verticale.

    Cretesi e Micenei sono anche ottimi orafi, infatti l'arte orafa appare molto avanzata. L'oro viene lavorato a granulazione e laminazione per creare sagome pendenti , spille, braccialetti, diademi spesso ispirati a motivi vegetali o animali. Al metallo si accompagnano le pietre dure e la faience, una pasta vetrosa. Con l'avvento dei micenei prendono piede gli anelli.

    Per quanto riguarda la cosmesi, si preparano olii e unguenti emollienti e profumati. Truccavano gli occhi, sottolineandone il contorno con un tratto nero,e le guance e le labbra, con toni accesi grazie alla polvere di minio mescolata al grasso o all'olio.

    Fonte/i: Include anche i trucchi :) Ciaooo
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