Essere troppo tolleranti significa in realtà essere indifferenti (e di conseguenza ipocriti) secondo voi?

E' un'accusa che mi è stata rivolta in certe occasioni, ma decontestualizziamo la cosa.

Secondo voi essere troppo tolleranti nei confronti dei comportamenti altrui significa in realtà essere indifferenti a quello che fanno gli altri e quindi simulare un'approvazione che in realtà non c'è perché semplicemente dell'altro non ci interessa niente e allora gli diamo il contentino sorridendo di fronte alle sue azioni?

20 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    No. Essere tolleranti significa essere capaci di sopportare, e soprattutto significa (dal vocabolario) essere una persona ragionevole, di vedute aperte!

    E' sicuramente un termine positivo, una caratteristica di alcuni individui che promuovono il benessere del gruppo a discapito, a volte, dell'io. Sono persone che comprendono il punto di vista dell'altro e che, anche se non ne condividono il pensiero, comprendendo le dinamiche che hanno portato a determinate decisioni, decidono di non essere severi nel giudizio e nelle conseguenze.

    Naturalmente, come per ogni cosa, "il troppo stroppia".

    Probabilmente si è "troppo tolleranti" quando dall'altra parte la tolleranza viene vista come segno di debolezza e ci si approfitta di essa. E' bene essere tolleranti, non sciocchi.

  • irene
    Lv 7
    8 anni fa

    Mi sa che stai facendo confusione.

    Se sono indifferente non sono nè tollerante nè intollerante, semplicemente non mi importa.

    Tantomeno simulo approvazione sorridendo.

    Se ad esempio vedo una donna che cammina per la strada vestita di viola non è che la tollero, non mi importa niente, e non mi viene nè da sorridere nè da disapprovare.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Credo che per essere intolleranti ci voglia anche un pò di indifferenza, perchè altrimenti faremo criociate a chiunque non si comporta come vogliamo noi.

    Pensa ieri mia zia è andata all'allevamento di cavalli, e di certo non perchè è appassionata di equitazione. Cosa dovevo fare? Sgridarla? la vita è la sua e può essere ******* come vuole!

  • 8 anni fa

    La tolleranza non equivale all' approvazione, si tollera qualcosa non condividendola. è sinonimo di sopportazione ed è un termine che andrebbe riferito solamente a ciò che riguarda immediatamente noi stessi, non alla valutazione del comportamento altrui. Si tollera, ad esempio, che una persona ritardi ad un appuntamento, ma sarebbe offensivo dire di tollerare altre fedi religiose. La sopportazione indiscriminata dei comportamenti altrui è in realtà indifferenza? Potremmo retoricamente girarla sia da un lato che dall' altro. Si può dire che il diritto alla libertà è imprenscindibile, che è inutile e ridicolo il moralismo e la valutazione è presuntuosa. Così possiamo dire che in realtà l' essere disposti ad accettare tutti i comportamenti in nome del relativismo e della libertà è apatia e incapacità di riflettere, e secondo quest' ottica si potrebbero tollerare soprusi e violenze. Non si può tracciare un modello generale d' analisi, bisogna valutare caso per caso i singoli casi.

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  • Anonimo
    8 anni fa

    No ma dico io, ti sembra la categoria adatta? Si chiama forse "categoria per domande sulla tolleranza"? No, si chiama "finocchi"!

  • span
    Lv 5
    8 anni fa

    il punto è che non bisogna decontestualizzare! la risposta non è univoca ma appunto è relativa, dipende dai casi e dalle persone.

    vi può essere sia la componente della tolleranza in senso proprio che quella dovuta all'indifferenza/esser e accomodanti per non essere scocciati.

    se è un'accusa che ti è stata rivolta significa che in tali occasioni tu avevi un giudizio o un modo di fare che dagli altri è stato giudicato indifferente, ma tu ti sentivi indifferente verso quell'azione, pensiero, fatto?

  • Liɐ
    Lv 6
    8 anni fa

    assolutamente sì. secondo me sì, è così.

    forse ad alcuni sfugge che esistono comportamenti che non andrebbero tollerati. in quei casi, chi ignora o approva passivamente o concilia là dove ci sarebbe da incazzarsi, è sostanzialmente un menefreghista travestito da buonista, benefattore, mediatore o nonsocos'altro.

    è chiaro che la tolleranza è un concetto che non si rivolge a colui che è vestito in maniera eccentrica. diamolo per scontato.

  • Anonimo
    8 anni fa

    I filantropi perdono ogni senso di umanità: è la loro caratteristica distintiva. (O. Wilde)

  • Anonimo
    8 anni fa

    sono due cose diverse.

  • 8 anni fa

    Si tollera qualcosa che non dovrebbe esistere. Chi mette nella stessa frase le parole "tollerare" e "omosessualità", o non ha capito un càzzo dell'omosessualità, o ti accusa per il fine di accusarti e non per discutere nel merito.

    Se proprio vogliamo decontestualizzare, e senza alcun riferimento all'omosessualità e a questa sezione, beh c'è un'altra opzione, la tolleranza come forma di compromesso o come "mezzo" intermedio per raggiungere l'obiettivo.

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