1 anno di libri... Giorno 32?

Ciao a tutti,

prendendo spunto da un gioco che gira qui su answers e su facebook, volevo postare 30 domande, chiedendovi in base a determinate caratteristiche di scegliere un libro...

Sto trovando le vostre risposte così interessanti che ho deciso di cambiare le carte in tavola, cioè fare 1 anno di libri, ovvero 365 domande che riguardino la letteratura.

Quindi...

Giorno 32: Il libro che tutti dovrebbero leggere...

Se vi va date anche una breve spiegazione alla vostra risposta, sarà più interessante

13 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Il piccolo principe. Lo dico con un filo di amara speranza, perché anche se tutti dovrebbero leggerlo, e ricordarsi che sono stati bambini, una volta... Beh, non so se tutti riuscirebbero a fare quello sforzo di memoria, e d'animo.

    "E' quello che hai fatto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante"

  • 8 anni fa

    IL Gabbiano Jonathan Livingston di

    Richard Bach. Potrebbe essere uno......

    Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall' una all' altra punta delle ali,

    non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero,

    visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero,

    e anche il vostro corpo sarà libero.

    Ciao Regina :)

  • 8 anni fa

    Per fortuna, i libri "che tutti dovrebbero leggere" sono numerosi. Ma mi sembra corretto risponderti citandone uno solo; e voglio andare un po' contro corrente (e forse anche un po' fuori tema), sostanzialmente per due motivi. Sto parlando de "Il Cigno nero" di Nassim Nicholas Taleb.

    In primo luogo, non si tratta di un romanzo, bensì di un saggio; anche se la scrittura supera, per motivi stilistici, quella di molti romanzi, e la lettura è piacevole e stimolante. (Questo il motivo per cui vado "contro corrente"). In secondo luogo, non è un libro per tutti anche se tutti dovrebbero leggerlo. Per scoprire il Cigno nero bisogna essere pronti a mettere in discussioni le proprie, effimere e liquide, certezze. Bisogna predisporsi all'inaudito. Bisogna avere il coraggio di abbandonare il porto sicuro nel quale fingiamo di vivere, per abbandonarci nell'inafferrabile oceano che è la vita vera. Gli stimoli e le riflessioni esplodono spontaneamente, e si gioca con la probabilità, la statistica, la razionalità, la logica, che è come dire: giocare con il futuro, ingannando il presente.

    Il Cigno nero è l'imprevedibile che governa la nostra esistenza, Taleb ce lo spiega anche se non si può capire fino in fondo. Per questo lo considero un libro necessario, "che tutti dovrebbero leggere". (E forse sono andato un po' "fuori tema").

  • Oggi, con il successo che ha riscosso in tutto il mondo, sembrerebbe scontato dire la trilogia di Hunger Games di Suzanne Collins, ma non è così. Quest'autrice ha portato alla luce dei problemi non indifferenti: l'autodistruzione verso la quale ci stiamo avviando, il controllo da parte di pochi sulle nostre vite... nulla di nuovo rispetto a 1984 di Orwell o Fahrenheit 451 di Bradbury, se non fosse proprio per gli Hunger Games. Sembra inconcepibile il pensiero di un reality show che prevede la morte dei partecipanti, ma non è così assurda. Alcuni anni fa, infatti, in America, qualche regista cervellone aveva proposto una cosa del genere; la proposta però, come era ovvio, sollevò un polverone riguardo il fondo della moralità che la tv stava raggiungendo. Il progetto venne accantonato e non se ne parlò più. Ma nella degenerazione del mondo, la possibilità che una cosa del genere si verifichi non è così improbabile: l'animo umano, nel corso degli, anni, è stato reso sempre più insensibile alla morte e alla violenza dai cartoni animati e dai videogiochi di guerra. La morte sullo schermo è certamente ancora tabù, ma fino a quando ancora? Quanto ci vorrà prima che i nostri governi verranno rappresentati da gente corrotta, pronta a tutto per il potere, che restaurerà l'antico uso del Panem et Circenses?

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Sono talmente tanti i libri che tutti dovrebbero leggere... una vita spesso non basta per leggerli tutti...

    Scelgo Le Petit prince (Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry) perché è un libro che permette letture diverse ad ogni età ed è una lettura adatta a tutti.

  • Obbligherei la lettura dell'Iliade (precisamente, l'edizione Einaudi, quella, per intenderci, tradotta dalla Calzecchi Onesti).

    Considero quest'opera la più attuale ed eterna mai esistita, la più completa di argomentazioni, l'unica che unisca in sè la violenza della guerra, la drammaticità della sofferenza e la poetica dei suoi idilliaci versi.

    In genere da studenti si odia la letteratura classica, perchè segnata dalla costrizione dello studio, ma leggere l'Iliade e innamorarsene diventa presto un pericolosissimo oppio perchè ci si accorge che non c'è nulla al mondo che ti possa far sentire così pieno di una sensazione a dir poco indescrivibile un mix fra soddisfazione e estremo gaio. Ogni droga ha le sue conseguenze, ma questa ne prevede solo di positive e gratificanti.

    Spero di essere stata d'aiuto

    Buona serata!

  • Anonimo
    8 anni fa

    La casa degli spiriti di Isabel Allende. Perchè oltre a contenere una verità storica,lo stile in cui è scritto è veramente unico. E poi perchè mostra i suoi personaggi in modo reale: non ci sono solo buoni e cattivi in netta divisione ma cambiano e si trasformano, insomma non è tutto bianco o tutto nero.

    Ciao!

  • 8 anni fa

    Anche io dico 1984 di Orwell...

  • Paolo
    Lv 6
    8 anni fa

    1984 - Orwell

  • 8 anni fa

    Memorie di Adriano (Yourcenar)

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.