Treno Italo - per chi ha già fatto un viaggio con animali...?

Salve!

Ho già viaggiato con il treno Italo senza trasportare animali, ma per questo viaggio vorrei portare anche il mio gatto.

Sul sito del treno Italo c'è scritto che si possono portare animali di piccola taglia purchè il loro peso sia inferiore ai 10kg. Essi devono viaggiare nell'apposito trasportino e possono essere "posizionati" in treno nelle bagaglierie o nei pressi del posto dove viaggio io.

Qui c'è il link http://www.italotreno.it/IT/scopri-italo…

Però non c'è scritto il prezzo!!

Se io porto, per esempio, il mio gatto, vale come bagaglio o si paga un prezzo per portarlo?

Me lo chiedo perchè nel link che vi ho dato c'è scritto che i cani guida viaggiano gratuitamente e senza limiti di peso (è vero che in alcuni treni i cani guida vengono considerati come persone, e quindi si paga come un secondo passeggero, ma è comunque specificato a parte, come se per gli altri animali - di peso inferiore ai 10kg - si pagasse qualcosa... ma quel qualcosa non è specificato!!)

E' poi un problema se, nel caso in cui si pagasse per il trasporto di animali, io ho già fatto il biglietto per me senza dire che porto un gatto??

All'acquisto del biglietto, non c'era scritto "compreso il trasporto di animali" quindi io pensavo che portare il mio gatto fosse gratis.

Però, meglio essere sicuri...

C'è qualcuno che ha fatto un viaggio con Italo e ha portato il proprio animale domestico che mi sa dire se si paga o no??

Grazie mille =)

1 risposta

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    Cani e gatti non più considerati bagagli. Diventano viaggiatori veri e propri, quindi portatori di diritti e doveri. Salgono in carrozza in pieno titolo, in seconda classe. Non più oggetti di tolleranza da parte di chi non li gradisce a bordo. Restano a terra pit bull, rottweiler e le altre 15 razze pericolose indicate dall'ordinanza dell'ex ministero della Salute, ora in vigore, che verrà modificata a gennaio.

    In cambio i padroni devono osservare la disciplina concordata dall'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, dall'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprani, e dal sottosegretario al Welfare, Francesca Martini. Appoggio morale del viceministro al Turismo, Michela Brambilla. Obbligo di cippatura, innanzitutto. Che esclude a priori gli esemplari meno sicuri dal punto di vista igienico. E poi niente Alta Velocità, ritenuta pericolosa per l'equilibrio psichico di passeggeri non umani.

    Si cambia il primo dicembre. Cani di piccola taglia, felini e altri piccoli animali da compagnia ammessi gratuitamente sui convogli di lunga percorrenza (Eurostar, tranne i vecchi pendolini ormai molto rari) se chiusi nel trasportino (dimensioni massime 70x30x50). Cani di taglia superiore possono salire a pagamento, se muniti di museruola e guinzaglio, solo nell'ultimo scompartimento (negli ultimi sei posti delle carrozze a salone) dell'ultima carrozza di seconda classe su IC Plus, IC ed Espressi. La presenza di quadrupedi non compatibili, che ringhiano, si azzuffano o disturbano, verrà gestita dal personale, appositamente istruito.

    Sulle linee regionali, non c'è preclusione di taglia. Con museruola e guinzaglio i cani possono viaggiare in zone dedicate. Escluse le ore di punta, dalle 7 alle 9, dei giorni feriali, per non interferire con gli spostamenti dei pendolari. Niente biglietto per i cani guida. Multe salate, fino a 200 euro, per chi non paga il biglietto dell'«accompagnatore». Una battaglia vinta per la Martini che aveva contestato con fermezza la decisione di Trenitalia di estromettere dallo scorso 1˚ ottobre gli animali superiori ai sei chili. Si voleva così controllare l'igiene delle carrozze. «Un accordo soddisfacente — dice il sottosegretario —. Problemi di pulizia possono dipendere da parassiti umani. Stiamo collaborando per trovare sistemi di pulizia più efficaci»

    Buona fortuna!

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