perchè il Governo non privatizza per abbassare debito e spread?

perchè il Governo non vende Poste, Rai, la quota Enel, Trenitalia, Fincantieri, le municipalizzate, ecc. (perchè ha "venduto" Snam a se stesso, ovvero alla CDP) per ridurre debito pubblico e spread anzichè far dissanguare il paese dagli interessi sul debito? Che senso ha mantenere queste partecipazioni statali in settori dove la concorrenza è ormai più che affermata e dove oltretutto ci sono le diverse e ben remunerate Agenzie che vigilano? Oltretutto almeno si toglierebbe una parte dell'intermediazione statale (e dunque politica) dall'economìa, visto che è questa l'impressione che ancora diamo all'estero, e con ragione (che per fare businnes e/o cmq per lavorare tocca passare dalle clientele politiche). E pure questo contribuisce allo spread, misura anche dell'inaffidabilità di un paese..

Aggiornamento:

@@@duman l'è festa: a parte che non capisco la logica con cui prima blocchi le persone e poi rispondi alle loro domande, cmq NON è che quegli asset rappresentino esattamente "la casa" per lo Stato italiano, senza di essi lo Stato italiano potrebbe parimenti assolvere alla sua funzione di indirizzo e controllo dell'economìa, che è la vera funzione di uno Stato. Detto questo certamente, chi è a rischio fallimento uno se c'ha una cosa da vendere se la vende per cercare di evitarlo.

Aggiornamento 2:

@@@verde rame: vuoi dire che se si riuscisse a piazzare sul mercato la nota gallina dalle uova d'oro di nome RAI essa poi cesserà di essere il noto mostro d'efficienza che è per diventare un'azienda decotta? Storicamente nel nostro paese è vero il contrario, ovvero le aziende delle partecipazioni statali da saccheggiate dalle ruberìe politiche quali erano, per es. Eni ed Enel, hanno cominciato a fare utili guardacaso dopo la seppur parziale privatizzazione e quotazione in borsa.

Aggiornamento 3:

@@@ doctor jimmy: naturalmente sull'argomento privatizzazioni abbiamo opinioni diverse ed è normale, ma c'è pure il problema "debito", visto che non siamo in grado di ripagarlo con la crescita e che i mercati non ci fanno più sconti come si fa? ovvero, non mi sembra una cosa molto sensata pagare interessi da capogiro quando potremmo ridurlo vendendo asset. E' come se una famiglia ha un debito a cui non sa fare fronte, magari taglia le spese di istruzione dei figli per non volersi vendere la casa di campagna. Non la vedo come una scelta molto lungimirante..

12 risposte

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  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Volendo ce ne sarebbe da fare!

    Divisione poste da banco posta e successiva privatizzazione, divisione di RFI da trenitalia, smembramento di finmeccanica e si potrebbe anche andare oltre: l'INAIL che dà un servizio che possono dare le assicurazioni e libererebbe mercato, l'ANAS che ha delle concessioni autostradali, le frequenze della RAI per avere una seria tv di stato, patrimonio artistico istituito in società poi quotato al 49% e dato alle regioni per il 51%, non parliamo di un ipotetico fondo immobiliare a 10 anni che sarebbe il pieno sostituto dell'emissione di titoli e manderebbe a càgàrè la speculazione in un secondo.

    Pensa solo a questo (i dati sono dell'anno scorso ma non cambiano molto): se domani lo stato con un decreto legge decidesse di dismettere solo le partecipazioni azionarie al di sopra di un controllo del 30% (quindi senza perdere "i gioielli") si incasserebbero 30 miliardi...in cùlò allo spread, alla Spagna e alla Merkel.

    Purtroppo ci sono tre grossi problemi, che si notano anche dalle risposte:

    1. gli italiani non lo vogliono fare (a mio parere un po' intronati daio politici), cioè è brutto da dire ma preferiscono quasi quasi il default. Sicuramente molti direbbero "si vendono tutto solo per rimanere nell'euro!" che è una frase pazzesca ma realistica.

    2. è una carta pericolosa perché è l'ultima possibilità. Le grandi privatizzazioni sono state fatte nel '92 e con quei soldi si poteva fare un piano di rientro dal debito (spinto dall'euro) che a quest'ora ci avrebbe portato a livelli finlandesi...purtroppo quei soldi sono andati in spesa corrente e se succede anche questa volta poi non abbiamo nulla da venderci. Siccome gli Italiani mediamente votano i partiti della spesa pazza il rischio è reale.

    3. manco a dirlo...su quel patrimonio ci lucrano proprio coloro che dovrebbero privatizzare, quindi fanno propaganda contraria. Pensa a molte posizioni espresse tra le risposte secondo cui quelle aziende sarebbero in perdita per definizione, sono comuni opinioni degli Italiani; era in perdita l'ENI dell'IRI come lo era la SIP, l'ENEL, i settori bancari e assicurativi e tutti quei servizi "naturalmente in perdita" che ora guarda un po' sono pezzi grossi del mercato Italiano.

    Purtroppo io e te siamo tra i pochi a favore di queste manovre ma tanto non c'è alternativa...a meno che non si decida di pagare il debito con tasse e tagli (che non sarebbe un'alternativa comunque)

  • ?
    Lv 7
    9 anni fa

    A parte la Rai, tutto il resto sono partecipate e nessuno ha interesse ad acquistare società di servizi che guadagnano 10 e spendono 100, nonostante le "cure" dimagranti effettuate negli anni passati!

    E' il problema (universale) dei SERVIZI PUBBLICI: senza l'incentivo statale (soldi dei contribuenti) non c'è guadagno ma solo perdite!

    Basta andare a vedere quello che successe in Gran Bretagna Thatcheriana con la privatizzazione delle Ferrovie e dell municipalizzate dell'acqua: lo Stato dopo appena 10 anni dalla vendita fu costretto a ricomprare il pacchetto di AZIENDE ORMAI FALLITE ad un prezzo spropositato rispetto a quello ricavato con la vendita!

    Inutile dire che chi ci rimise (con la vendita a 4 sterline e con l'acquisto a prezzo usuraio) fu il CONTRIBUENTE BRITANNICO!!!

    §§§§

    Faccio un esempio per capirci meglio: i TERMOVALORIZZATORI

    Servono, sono utili, hanno uno scopo specifico che svolgono perfettamente, anche se sono inquinanti!

    Bene!

    Il problema dei termovalorizzatori, inquinamento a parte, è che SONO ANTIECONOMICI!

    Anche quelli di ultimissima generazione, sono troppo onerosi!

    Si spende troppo per mantenerli in funzione, si spende troppo per la manutenzione, si spende troppo rispetto al guadagno che non si può aumentare perché, se superi una certa soglia il CLIENTE, anche se muore affogato nella MONNEZZA, non ti paga!

    Senza l'incentivo statale, che è quella somma che comunque il contribuente versa ad ogni bolletta sotto la voce "energie rinnovabili", il TERMOVALORIZZATORI (tutti) verrebbero chiusi!

    Stesso discorso per i SERVIZI PUBBLICI: non c'è guadagno per le società (pubbliche) che le erogano!

    Se va bene, vanno in pareggio spese/guadagni!

    E allora quale PRIVATO (senza il famoso "incentivo) si prenderebbe la briga di comprare società del genere???

  • 9 anni fa

    Verde Rame ha ragione: lo Stato nei servizi pubblici di norma ci perde o tutt'al più pareggia.

    Con la privatizzazione ci guadagna lo Stato che non deve più pagare il servizio, l'azienda che in quanto tale deve avere un margine di guadagno sui servizi che offre... e lo sai chi è che continuerà a pagare sia le tasse allo Stato che i Servizi ai privati a prezzi più alti?

    TU!

    e comunque lo stanno già facendo v.acqua,mezzi(es.ATAC) ecc.

  • Semplice: perchè le lobbies varie cioè tutte le categorie che si arricchiscono sulla

    pelle dei consumatori protestano se toccano i loro interessi.

    E poi la ricchezza pubblica serve x la corruzione futura. Non si può toccare.

    Alla fine di tante chiacchere e governi inutili ci faranno pagare a noi cittadini con prelievi sui risparmi.

    Fonte/i: i miei sensi di ragno
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  • 9 anni fa

    Il problema è grave ed è di difficile risoluzione finchè c' è una massa di ignoranti al Governo che pensano solo a fare i loro interessi. Per risolvere il problema in Italia definitivamente lo ha scoperto il Ministro del turismo dopo 67 anni di vari Governi. Puntare sul turismo, Basta questo per risolvere i problemi in Italia. Il rovescio della medaglia che sul sole o la neve i politici non ci guadagnano niente e tutti questi apparati statali e pubblico impiego e succhiano risorse con un esercito di dirigenti andrebbero tutti a casa e i voti ? Dove andrebbero a finire ?.

    Fonte/i: Vita quotidiana
  • ?
    Lv 7
    9 anni fa

    Il Governo(che recentemente ha espresso la volontà di alienare i beni pubblici) può anche privatizzare tutti i carrozzoni sopra menzionati, ma il risultato sarà quello di sempre: cadrebbero nelle mani sbagliate(vedasi banche, e colossi stranieri)che badano soltanto al loro tornaconto. Lo Stato non ne trarrebbe alcun vantaggio. Pensiamo alla miriade di amministratori delegati, direttori generali, vice direttori generali, direttori aggiunti, vice direttori aggiunti, e chi più ne ha più ne metta. Un pletorico esercito di manager(sic!)scandalosamente super pagati(trattasi di milioni annui), che non ha eguali al mondo. Vediamo come sono finite tutti quelle società che erano il fiore all'occhiello della nostra industria nel mondo, esempio, Motta, Alemagna. Ma chi se la prenderebbe la Rai con oltre diecimila dipendenti, accozzati dai vari partiti politici, che non fanno nulla, se non gli interessi dei loro capi protettori? E Trenitalia? Società scalcagnatissima, con treni vecchi, decrepiti e sporchi, in eterna avaria, con servizi da quarto mondo(i peggiori di tutta l'UE, e forse di tutto il pianeta). Anche vendendo questo ben di dio le casse dello stato rimarrebbero al punto in cui sono attualmente, in bancarotta.

  • ?
    Lv 7
    9 anni fa

    Il problema non sono le aziende partecipate, ma come vengono gestite in Italia e cioè come feudi elettorali da cui trarre consenso. E questo lo fanno sia ladestra che la sinistra.

    Come mai in Germania e in Francia le aziende strategiche sono partecipate e pur funzionano?

    La VolksWagen non è partecipata? la Sanità non è pubblica?

    Proviamo per una volta a buttar fuori i partiti da queste società, sottoponiamo ad audit pubblico i loro bilanci e attività.

    @Cactus. Io ti rispetto e ti onoro come un vero Liberale e mi danno l'anima perché in Italia non c'è mai stato un vero parito liberale e progressista.

    Non ci sarà un minimo di migliormamento morale e politico in Italia fino a quando i veri liberali non avranno un partito forte e determinante.

    Nulla di quello che tu pensi possa essere una soluzione si potrà avere con i partiti che attualmente abbiamo e che sono i residui dello stalinismo, del cattolicesimo gesuitico e del fascismo.

    E lo dico io che sono e mi sento comunista.

  • 9 anni fa

    Il governo non deve fare proprio niente, più si muove e più fa danni.

  • 9 anni fa

    Credi che privatizzando si risolva qualcosa?

    Credi che tassando come han fatto ora si risolva qualcosa?

    Intanto con tutte le manovre fatte il debito continua a crescere e continuerà a farlo

    Se si vuole eliminare a monte il problema bisogna rivedere l'attuale sistema economico tenuto in mano da pochi,atto alla speculazione

  • sandro
    Lv 7
    9 anni fa

    in quanto a privatizzazioni, per ora pare si stia pensando solo ad una parte (piccola) del patrimonio immobiliare

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