Come si dovrebbe combattere la discriminazione nelle scuole ?

basandovi sulla vostra esperienza, ci potrebbero essere de modi per eliminare l'omofobia,la discriminazione,la violenza,il bullismo ecc--- ?

siete mai stati ghettizzati in ambiente scolastico? umiliati oppure derisi?

Vi va di raccontare un episodio!?

Domanda che nasce da curiosità personale

grazie a tutti in anticipo!

7 risposte

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Migliore risposta

    a scuola ho sofferto molto, ero adolescente ed era l'inizio dell'anno 1990..il bullismo è devastante e ti paralizza. La reazione che consiglio a tutti è PARLARNE IMMEDIATAMENTE CON CHI CI PUO' PROTEGGERE: insegnanti e genitori. Anche e soprattutto quando ci vergogniamo di essere presi di mira e soffriamo in silenzio. E' quello il momento in cui reagire e chiedere aiuto. MAI subire in silenzio!

    per combattere l'omofobia, la discriminazione e il bullismo, gli insegnanti dovrebbero iniziare a fare gli insegnanti, non inutili dispensatori di nozioni.

    Dovrebbe essere inserita l'educazione sessuale in ogni scuola, si dovrebbe dedicare un pò dell'orario scolastico per dialogare con gli alunni sulle cose del mondo, parlando di giustizia, di società, di come funziona il mondo, facendo una educazione civica costruttiva.

    durante l'educazione sessuale dovrebbe essere spiegato ai ragazzi, con modi semplici ed efficaci, che la natura umana è complessa e comprende naturalmente anche l'esistenza dell'omosessualità, del lesbismo e del disturbo di identità di genere. Così i ragazzi, ricevendo l'insegnamento da parte di una persona autorevole, possono incamerare quell'educazione e quella conoscenza della realtà che poi gli permetterà di confrontarsi con una persona LGBT o straniera senza doverla insultare o emarginare perché percepita come "diversa"

    Gli insegnanti dovrebbero attizzare le orecchie ed aguzzare gli occhi per cogliere i segni evidenti del bullismo: troppi strilli in classe, un alunno timido che è sempre appartato mentre altri 4-5 compagni sono un pò troppo agitati nei suoi confronti..cambi di umore e paure improvvise, peggioramento drastico del profitto scolastico...sono tutti segni tipici di un ragazzo che soffre: gli insegnanti dovrebbero osservare i ragazzi e, se necessario intervenire. Anche parlandone con i genitori in modo da spezzare la catena dell'odio e del silenzio.

    Questo sarebbe possibile se gli insegnanti ci mettessero un pò di amore in quello che fanno e se si ricordassero che i giovanissimi oggi vivono in un mondo quasi invivibile e per loro non è facile confrontarcisi.

    Non ci dimentichiamo che i bambini e i ragazzi si comportano in base agli esempi e all'educazione che ricevono. Ecco perché è fondamentale fare della scuola un ambiente dove imparare a vivere, oltre che prendere il famigerato pezzo di carta.

    avevo un insegnante di elettronica meraviglioso: se facevamo 3 ore di fila con lui, all'ultima ora (o mezz'ora) lui appoggiava il libro e dialogava con noi su tutto, persino sul sesso e sulla masturbazione. E si accorse che io ed altri 2 - 3 compagni eravamo sotto la mira dei bulli.

    Clà

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  • 8 anni fa

    A me non è mai successo perché finora non ho fatto un coming out generale... ma quando sento episodi del genere e rifletto sulla realtà italiana mi viene da piangere dalla rabbia e di rompere qualsiasi cosa abbia attorno... non hai idea di che rabbia che porto dentro... non hai idea che voglia di giustizia e di diritti civili io abbia e mi sa che hai proprio ragione, bisogna sensibilizzare il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione sin dalle scuole elementari... ma per come stanno le cose mo bisogna solo andare davanti alle sedi del potere a far valere le proprie idee, il sangue della propria identità.

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  • 8 anni fa

    Guarda ti dico solo che sono bisessuale (tecnicamente nn dichiarata) e una volta per scherzo ho detto a una mia compagna di classe molto carina "mmh nn sai ke ti farei" e subito si è allontanata schifata e da quel giorno tutti praticamente mi sparlano dietro e nn mi stanno volentieri vicino (soprattutto le ragazze), grazie a Dio la mia compagna di banco che sa tutto nn mi schifa e nn mi tiene a distanza, il che è bellissimo considerando che praticamente le sbavo dietro da un anno e mi continua ad essere amica: è una ragazza fantastica ^^

    Cmq nn credo che sia possibile combattere l'omofobia al 100%: le ragazze accettanno i gay e i ragazzi le lesbiche ma sta sicura ke se un gay si ritrova in mezzo ad un gruppo di etero l'80% di questi lo discriminerà...purtroppo è così, e lo stesso vale per una lesbica in mezzo ad un gruppo di etero :(

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  • 8 anni fa

    . . . e se facessimo delle classi speciali dove tutti loro sono fra loro? Nessuno ptrebbe criticare nessuno, quanto ad omossessualità!

    Lo stesso per i disabili, fisici e mentali.

    Scherzo, ma in queste cose ci vuole pazienza: progressi ne sono stati fatti tanti in questo campo, ma sino che in famiglia ci saranno pregiudizi non sarà possibile che un ragazzo arrivi a scuola e, almeno da primo, non si lasci coinvolgere da questi.

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  • Anonimo
    8 anni fa

    A me mi guardano male in classe...ma ho imparato a essere più menefreghista...

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  • 8 anni fa

    Io sono convinto che se nelle scuole ci fosse più educazione, insegnanti più preparati in questi argomenti delicati sicuramente il bullismo sarebbe meno accentuato, anche se una buona dose di questo nasce direttamente dalle famiglie, per cui le scuole dovrebbero insegnare la tolleranza e l'educazione, il rispetto, ma si nota che manca il rispetto verso gli insegnati, come possiamo pretendere che si rispetti il coetaneo?

    la tolleranza è un lavoro che va fatto con le famiglie e la scuola, una collaborazione

    Io sono stato vittima di razzismo, l'intolleranza razziale fa male, ma mi vendicavo, poi arrivava mio padre che è un armadio di staffa e i bulli se la svignavano, per fortuna! Il fatto che mio padre mi protegesse mi ha dato fiducia, poi ho cominciato a diffendermi dassolo.

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Questa domanda mi coinvolge in quanto insegnante e già che ci sono rispondo per l'utente sopra di me (non ricordo più il nick, chiedo scusa).

    Tanto per cominciare rispondo alla domanda:

    come alunno non ho mai avuto problemi di questo tipo, sarà che non ho sbandierato a nessuno di essere gay ma solo alle persone care, sarà che non si vede, sarà che sono sempre stato e sono sempre una persona tendenzialmente individualista e solitaria.

    Ho invece assistito quest'anno, come insegnante, fenomeni di bullismo (un armadio contro un "secchione" timido) all'interno della mia classe e, sebbene io non sia il loro coordinatore ho richiamato a loro l'attenzione sull'importanza nell'accettare le diversità degli altri facendo notare che, come 100 anni fa c'erano fenomeni di violenza di tipo razziale, tutt'ora ci sono fenomeni di bullismo nei confronti dei più debole, in tal caso ho accennato l'omofobia. Perchè solo accennato, vi chiederete.

    Sarà che sono insegnante da pochi anni e che non voglio avere problemi con i genitori e con la preside, ma credo anche che non si debba passare dal silenzio assoluto ad una valanga d'informazioni.

    Solo su una cosa ho insistito molto, rispondendo all'utente sopra, essendo insegnante di matematica e scienze in una scuola secondaria di I grado (medie per intenderci), sulle malattie sessualmente trasmissibili, sull'importanza della prevenzione, del preservativo, e ho cercato di stare attento a non parlare ne di rapporti etero ne di rapporti omosessuali, preferivo parlare di coito, dei maggiori rischi con il rapporto anale e di anche quello orale.

    amen

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