Vane ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 8 anni fa

VI PIACE IL MIO RACCONTO?

ACCETTO CRITICHE, BASTA CHE LO LEGGIATE TUTTO, MI CONSIGLIATE COSE DA AGGIUNGERE O TOGLIERE? SIATE SINCERI, MI SERVIRà A MIGLIORARLO.

Una borsa capiente, dei documenti e la voglia di partire, questo era il necessario.

Nella borsa solo dell’acqua, qualche spicciolo, il mio iPod, un romanzo già letto e riletto e due o tre vestiti di scorta. Lo stretto indispensabile per un tragitto che sarebbe durato per l’eternità. Sono stata ore e ore a fare e disfare i “bagagli” perché ero indecisa su cosa portare per non appesantire la borsa, dovevo fare poco rumore, i miei dormivano. Tirate le scarpe, delle semplici sneakers impataccate e rovinate, mi avviai in punta di piedi verso le scale e versai delle lacrime sul quel parquet scricchiolante che non avrei più calpestato.

Fuori si era messo a diluviare senza sosta e io saggia come sono stavo sotto la pioggia ad aspettare con impazienza l’arrivo della Range Rover nera di Angèle(alias Angie), la mia migliore amica da sempre.

<<Noëlle!>> Sussurrò dal finestrino. La sua voce era tintinnante e dolce.

Feci scendere le ultime lacrime e mi affacciai al finestrino per abbracciarla. Le sue braccia che mi avvolgevano strette erano calde e la sua felpa era morbida: finalmente ero a casa.

<<Ciao…>> Sibilai con la voce rotta e leggermente roca.

Ci bastò una sola occhiata per capirci, volevo tornare indietro ma ormai ero determinata al cento per cento.

Aprii la portiera e salii sul sedile e fui pervasa dall’acre odore di liquore avariato e di fumo che emanava Angie.

Nella tasca dei jeans avevo una lettera che avrei dovuto lasciare sul mio cuscino ma era inutile avvertirli, avevo diciannove anni e potevo fare ciò che volevo: vivere in libertà. L’ho strappata e gettata dal finestrino abbassato.

Aveva appena smesso di piovere e la primavera portava con se aria umida che profumava di fiori e polline.

Non sapevo con certezza che ore erano ma il cielo si stava schiarendo quando giungemmo a Marsiglia. Non che Béziers non mi piacesse ma dovevo andarmene e subito, stavo pensando di andare in Italia, non ci sono mai stata.

2 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    mi è piaciuto quello che hai scritto. Il testo è scorrevole, accattivante, viene voglia di leggere il resto.

    Quindi spero che non ti offenderai se sarò puntigliosa. Lo faccio proprio perchè penso che tu sia molto capace.

    "Nella borsa solo dell’acqua, qualche spicciolo, il mio iPod, un romanzo già letto e riletto e due o tre vestiti di scorta."

    Toglierei "il mio" e "di scorta". E deciderei anche il numero dei vestiti. Mi sembra più incisivo scrivere se sono due o tre.

    non mi piace quel "tragitto che sarebbe durato per l'eternità." La parole "eternità" la vedo legata a aspetti molto più importanti e metafisici, che non all'indipendenza di una ragazza dalla sua famiglia. Toglierei tutto.

    "ERO stata ore e ore a fare e disfare i “bagagli” perché ero indecisa su cosa portare per non appesantire la borsa, dovevo fare poco rumore, i miei dormivano. "

    "Ero", mi sembra che fili meglio.

    E metterei un punto dopo "la borsa".

    Toglierei anche le virgolette da "i bagagli".

    Uno dei primi consigli editoriali che si danno ai giovani scrittori (insieme all'usare pochi aggettivi e a dimenticarsi del punto esclamativo) è quello di non usare le virgolette.

    "Tirate le scarpe, delle semplici sneakers impataccate e rovinate, mi avviai in punta di piedi verso le scale e versai delle lacrime sul quel parquet scricchiolante che non avrei più calpestato."

    Non si capisce cosa significa "Tirate le scarpe". Tirate dove? tirate sui piedi senza slacciarle prima di indossarle? Inoltre cancellerei "semplici" o addirittura eviterei di scrivere che sono delle sneakers impataccate e rovinate. Puoi sempre dirlo dopo, se ce ne sarà bisogno.

    Ci vogliono delle virgole che racchiudano "saggia come sono". In più cancellerei totalmente "(alias Angie)". Eventualmente chiamerei l'amica direttamente Angie. Se vuoi inserire il nome Angéle puoi sempre inserirlo più tardi. Potrebbe presentarsi così a qualcuno, o potrebbe chiamarla così una persona più adulta, o sua madre in un momento di nervoso (sai quando le madri ti chiamano per nome e cognome perchè sono arrabbiate con te?), o un poliziotto, o un medico, chiunque possano incotrare le due ragazze che abbia modo di chiamare la sua amica con il nome che ha scritto sui documenti.

    E' anche un piccolo trucco degli scrittori: non svelare mai tutto subito, ma inserire piccoli dettagli durante il romanzo, serve ad alleggerire la trama, ma anche a dare più profondità ai personaggi.

    Piccolo appunto: una voce che sussurra non può tintinnare. Pensaci bene. Fai sussurrare questa parola ad una tua amica, magari una che abbia una voce argentina, e descrivi esattamente quello che senti.

    "fui pervasa dall’acre odore di liquore avariato e di fumo che emanava Angie."

    Il liquore difficilmente si può definire avariato. Forse volevi dire qualcosa di diverso. O forse meglio, semplicemente, togliere l'aggettivo "avariato".

    "Nella tasca dei jeans avevo una lettera che avrei dovuto lasciare sul mio cuscino ma era inutile avvertirli, avevo diciannove anni e potevo fare ciò che volevo: vivere in libertà. L’ho strappata e gettata dal finestrino abbassato."

    Alcuni minimi errori di forma, manca una virgola dopo il "ma" e sarebbe meglio usare il passato remoto anche per "l'ho strappata" e scrivere "la strappai". Personalmente metterei anche un punto dopo "avvertirli".

    "Non che Béziers non mi piacesse ma dovevo andarmene e subito, stavo pensando di andare in Italia, non ci sono mai stata."

    anche qui c'è un piccolo errore di punteggiatura (prima del "ma" ci vuole una virgola) e cambierei leggermente la punteggiatura del resto, per rendere più incisiva l'ultima frase:

    "Non che Béziers non mi piacesse, ma dovevo andarmene e subito. Stavo pensando di andare in Italia. Non ci sono mai stata."

  • 8 anni fa

    ciao scrittrice! come inizio di un libro mi sembra molto carino :) però penso che l'ultima frase andrebbe scritta: Non che Béziers non mi piacesse ma dovevo andarmene e subito, stavo pensando di andare in Italia: non ci ERO mai stata.

    comunque mi piace il tuo modo di scrivere... continua così!

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