Anonimo
Anonimo ha chiesto in Gravidanza e genitoriNeonati e bambini · 8 anni fa

Cosa? Quali sono i costi di mantenimento medi di un figlio?

Quanto dovrei prendere al mese per poter mantenere una donna ed un bambino senza problemi?

7 risposte

Classificazione
  • LaSi
    Lv 6
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Contando spese medie che comprendono affitto o mutuo, mantenimento dell'auto, bollette, spese alimentari e per igiene, se ci aggiungi un neonato direi che un monoreddito con meno di 2000 al mese la vedo buia.

    I costi medi di un neonato sono (ci aggiungo le spese iniziali):

    - lettino, fasciatoio, seggiolino auto, seggiolone, box (considera un 100 euro di media a pezzo, trovi da meno ma non tanto)

    - trio minimo 300 euro, ma minimo minimo

    - corredino iniziale abbigliamento/igiene sui 100 euro

    - latte in polvere (se serve): dai 10 ai 30 euro a confezione da 800 gr, con un pacco ci fai 5-6 giorni

    - pannolini (le taglie 1-2 non sono mai in offerta o multipack): pacchi da 28 circa, vanno dai 6-7 euro ai 10 euro a seconda della marca, un pacco da 28 dura 3 gg se va bene i primi mesi

    - sterilizzatore, baby monitor (non necessari) sui 50 euro l'uno

    - creme, fisiologica e farmaci: dipende, ma in linea di massima non trovi niente a basso costo

    - se serve il nido, si va dai 200 ai 600 euro al mese in base a ISEE e comune di residenza, una baby sitter prende dai 7 ai 10 euro l'ora

    Poi ci sono le spese quotidiane, serve un body, serve una tutina, serve un biberon o un ciuccio...sono articoli che puoi trovare dai 5 euro in su...

  • 8 anni fa

    Dipende, casa di proprietà o affitto? Se ci aggiungi un affitto minimo ci vogliono dai 1500 ai 2000 euro.

  • 8 anni fa

    Ciao :)

    Ti riassumo la mia situazione..!! Io non lavoro ancora perchè il bimbo ha un anno e non l'hanno preso al nido e i nostri genitori lavorano (abbiamo entrambe 20 anni) !!

    I costi sono:

    -affitto ogni mese di 550€

    -acqua, luce, gas e spese condominiali (dipende dai tuoi consumi)

    -spesa (noi in media 100€ a settimana)

    -pannolini (noi prendiamo i pampers progressi ma sono i più cari..se prendi quelli più economici risparmi molto..non ho mai fatto un conto ma saranno circa 30/40 € al mese credo)

    -latte artifiiciale (ho finito di allattare) circa 14€ al mese adesso che ha un anno.. Prima molto di più !

    -omogeneizzati, pastina, ecc circa 50€ ogni 10 giorni/2 settimane..

    -vestitini perchè crescono in fretta massimo 30€ al mese..

    Se lavori solo te e hai anche l'affitto da pagare vivi normale con circa 1500€ al mese..

    Per adesso che io non lavoro il mio ragazzo paga l'affitto della casa e fa la spesa.. I miei pagano tutto per il bimbo e facciamo a metà con le bollette !!

    Quando nasce tieni in considerazione che se non hai nessuno che ti puó prestare culla, lettino, fasciatoio, carrozzina, passeggino, seggiolone, ecc ti vanno via un sacco di soldi ..

    In bocca al lupo :) baci

  • Anonimo
    8 anni fa

    Il senso comune suggerisce che i figli non hanno prezzo ma l’esperienza insegna che per farli diventare grandi

    e – sperabilmente‐ autonomi, le famiglie debbono affrontare costi decisamente onerosi e crescenti nel tempo.

    Costi monetari e in attenzione, costi di mantenimento ( alimentari, vestiario,alloggio,cura,salute..) e di

    accrescimento ( socialità,istruzione,intrattenimento,cultura..) In tutti i casi costi che crescono anche in tempi

    di recessione e con velocità superiori all’inflazione. E non è certo di grande consolazione sapere che il

    fenomeno è comune a tutte le famiglie dei paesi sviluppati.

    Conoscere questi costi ( o investimenti di tipo affettivo) è molto importante perché, consapevolmente o

    meno, questi costi incidono nella scelta di avere ( o non) dei figli e, di conseguenza, dovrebbero costituire la

    base per le politiche pubbliche di sostegno alla natalità.

    Ma conoscere, anche in modo approssimato, i costi di mantenimento ed accrescimento di un figlio serve anche

    per valutare l’incidenza in caso di emergenze come malattia, morte, licenziamento di uno dei genitori e/o di

    separazione/divorzio del nucleo familiare. Una serie di mutamenti che quasi sempre portano alla medesima

    conseguenza: l’impoverimento economico del nucleo familiare.

    L’indagine di Federconsumatori

    In questi ultimi anni in Italia come all’estero sono state condotte numerose ricerche sui costi per crescere un

    figlio; ricerche che l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha inteso rielaborare in questa indagine ed

    integrare con alcuni studi di fonte propria. (v.bibliografia)

    Ciò che è emerso da tutti gli studi è la grande variabilità di questi costi, che dipendono in primis dal reddito

    familiare e dall’età dei figli ( le due variabili prese in considerazione da questo studio) ma anche dal

    patrimonio, dalla composizione del nucleo familiare, dal luogo residenza, dagli stili di consumo e dal welfare

    disponibile.

    Per omogeneità con queste ricerche anche lo studio di Federconsumatori ha preso come riferimento le spese

    attribuibili ad 1 figlio di 16 anni, con un altro figlio minore, in una famiglia di tipo bi genitoriale che abita in

    una grande realtà urbana del centro‐nord e in una casa di ca 100 mq di proprietà, con mutuo/affitto da pagare.

    I tipi di costo attribuiti pro quota al figlio sono :

    1. Alloggio: che comprende i costi di affitto/mutuo, tasse di proprietà, manutenzione, pulizia,spese per

    luce, gas,acqua, riscaldamento,rifiuti e arredamento.( compreso Tv,radio,Hi‐Fi..)

    Invece il costo per dei bambini appana nati sono questi:

    Il costo di un bambino nel suo primo anno di vita.

    Donne troppo impegnate che non vogliono più avere figli e padri che invece di sognare di portare il futuro erede al parco pensano ad andare allo stadio con gli amici: questo sembrerebbe essere lo scenario descritto dai media di un’Italia a crescita zero.

    Invece quelli per i bambini neonati sono:

    Il costo di un bambino nel suo primo anno di vita.

    Donne troppo impegnate che non vogliono più avere figli e padri che invece di sognare di portare il futuro erede al parco pensano ad andare allo stadio con gli amici: questo sembrerebbe essere lo scenario descritto dai media di un’Italia a crescita zero.

    Ma quanto invece si parla del costo elevatissimo che comporta un bambino fin dai suoi primi anni di vita?

    E’ di pochi giorni fa una ricerca della Federconsumatori che stima che il mantenimento di un bebè può andare da un minimo di 6.439,9 euro ad un massimo di 13.486 euro; a causa della recente crisi l’aumento rispetto all’anno scorso sarebbe addirittura tra il 4 e il 5%.

    Quali sono quindi le spese che vincono il podio salassando le finanze dei neo genitori? Al primo posto non ci stupiamo di trovare latte e pappe, prodotti su cui difficilmente si risparmia e per cui si arriva addirittura a spendere 3.250 euro annuali.

    Per comprare vestitini e calzature servono invece dai 969 ai 2.528 euro, altro tipo di bene su cui mamma e papà difficilmente economizzano e che spesso si trovano in commercio a prezzi piuttosto elevati.

    Medaglia di bronzo per le visite mediche che rimangono sovente fuori dalla copertura della mutua: un buon pediatra di fiducia arriva a costare nell’arco di un anno anche 1.750 euro.

    Seguono i prodotti tipici che fanno parte del mondo dei bebè: pannolini, seggiolini, salviette, creme e giocattoli, quest’ultimi irrinunciabili e di cui non si riesce a fare a meno neanche nei primi mesi di vita.

    Come sottolinea la Federconsumatori, in questi momenti di crisi, servirebbe un bonus di almeno 1000 euro per le famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.

    E per chi invece vuole avere un bambino ma non può permettersi tutti questi costi ma ce la fa solo in parte, ci sono sempre alcuni piccoli accorgimenti che possono essere utili e che vi proponiamo:

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  • Anonimo
    6 anni fa

    Ciao per farti una idea piu' precisa su questi prodotti puoi guardare questo link di Amazon http://amzn.to/1uq4jU0 .

    Troverai un elenco dettagliato dei vari tipo di sterilizzatori con un elenco dettagliato di caratteristiche e prezzi. Ti consiglio anche di leggere le recensioni di chi ha gia' acquistato il prodotto che mi sono state molto utili quando ho deciso di acquistare online.

  • 8 anni fa

    tempo fa un'altra utente scrisse una domanda simile alla tua e un'altra utente rispose che c'è un libro che se non sbaglio si chiama bimbi a costo zero...puoi dare un occhiata ci sono suggerimenti alternativi a tutto il consumismo di oggi che è davvero esagerato...

  • 8 anni fa

    1500-2000

    Fonte/i: Me
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