La scjele a' no va lontane dal cioc!?

tradotto dal friulano "La scheggia di legno non va lontano dal ceppo"

Oggi sono stata a fare legna,come i bravi boscaioli dei miei amati paesini di montagna..mi stavo domandando quanta soddisfazione ci possa essere nel lavoro in cui "ti spacchi la schiena" alla fine di una dura giornata di lavoro..Intendiamoci,mia zia a 70 anni mii da 10 a zero in quanto voglia di lavorare e tenuta fisica..come la maggior parte degli anziani delle mie parti..non vivendo in città non so quante volte possa capitare di andare a fare legna o fare altri lavori manuali..in sintesi,non trovate che la vita di paese dia più soddisfazioni a livello umano rispetto alla freddezza cittadina?Chiedo a voi che abitate in grandissime città rispetto a me,sapete almeno chi sono i vostri vicini di casa?

un sorriso

Sun,la boscaiola

Aggiornamento:

@ci tengo a precisare che la mia domanda non è polemica..ho vissuto a Trieste per un paio d'anni per via dell'Università e la cosa più triste è vedere che nessuno ti calcola minimamente se hai un problema,se saluti per strada,se ti succede qualcosa..non sapevo chi fossero i vicini d'appartamento,non sapevo i nomi dei baristi che mi servivano da bere quasi ogni sera..ma soprattutto aprire la finestra e vedere il grigiore della palazzina di fronte..che tristezza,niente verde,niente montagne..l'unica cosa è che il mare rendeva il paesaggio molto più calmo di ciò che la città fa sembrare..

Aggiornamento 2:

@Regina,capisco che possa essere successa una cosa simile a tuo padre e probabilmente ad alcuni succede..ma dipende sempre dalle persone..ad esempio 3 anni fa c'è stata un alluvione nel mio paese ed io abitando al secondo piano non ne ho risentito eppure mi sono rimboccata le maniche e ho svuotato dall'acqua la cantina del mio vicino di casa,la casetta di una vecchina che era tutta allagata e un'altra casa di una signora..

Poco tempo fa un signore Arabo era rimasto a piedi con la macchina e io e il mio moroso lo abbiamo portato dal carroattrezzi senza alcun fastidio perchè il nostro paese è incontaminato,non c'è teppismo,non ci sono molti pregiudizi riguardanti gli stranieri..c'è più desiderio di "io sono uguale a te" per fortuna..poi le persone marce ci sono dappertutto,qui da me e lì da te..dico solo che in paese sicuramente ce ne saranno molti di meno.

17 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Bè. io sono nata in città...una città di mare, aperta quindi e con la costa che la circonda.

    Ti spiego poi perchè specifico il mare.

    Certo, la città nella sua grandezza e totalità, può apparire dipsersiva nei rapporti umani.

    Non sempre è così, perchè esistono i rioni dove la gente, bene o male, si conosce ed è sempre possibile relazionarsi. Già se hai i tuoi negozi di fiducia e ti servi spesso da loro, è un modo per scambiare opinioni.

    Ho conosciuto anche il paesello e la vita è completamente diversa. Oltretutto, un paesello collinare a 450 m sul livello del mare.

    Gente un po' diffidente, sopsettosa, poco aperta a novità. Considera che ciò che per te rientra nella normalità, per loro è stravaganza.

    La vita, nel paesello, scorre tranquilla tanto che per rompere la monotonia ci si dedica allo sport preferito...il taglia e cuci..ovvero come farsi i fatti di tutti e passar parola. Se sei cittadino poi, il successo è garantito..diventi famoso nel giro di poco. Gli orari sono osservati con grande scrupolo.

    Pensa che all'ora di pranzo, le 13.00, tutti i negozi sono chiusi e le strade deserte.

    E qua spiego cosa c'entra il mare. Il mare, sembra una scemata, influisce notevolmente sul carattere delle persone. E' un simbolo di comunicazione per le tante attività che include. ma è anche segno di apertura mentale. Quindi la differenza tra chi vive vicino al mare e chi vivein montagna, è notevole.

    Attualmente abito in una cittadina distante dal mare 9 km.

    Non è stato facile i primi tempi. Chiusura mentale e culturale, predisposizione al chiacchiericcio inutile e gratuito soprattutto nelle zone periferiche.

    Detto questo, preferisco alla grande la città dove ognuno è impegnato negli affari suoi, dove le opportunità, svago, cultura e quant'altro, sono tantissime. E non è vero che non ci sono possibilità di dialogo e amicizia. Ci sono, tutto dipende dal tipo di rapporti che cerchi e dalla mentalità della gente.

    La città dove ti vesti e cammini come vuoi e con chi vuoi che a nessuno gli frega niente.

    La città dove ti senti libera e non devi dare spiegazioni o giustificazioni e dove non devi trovare sotterfugi ma soprattutto dove non sei additato.

    Un posto diventa ideale per viverci quando lo senti tuo, quando ti calza a pennello come un vestito e dove ti senti te stesso.

  • ­
    Lv 7
    8 anni fa

    certo che li conosco, ma ad essere sincera preferirei non conoscerli proprio: sono così noiosi -.-

    quanto a quale tipo di vita dia più soddisfazioni, be'... non saprei risponderti^^

    la cosa certa è che la vita in città consente una maggiore privacy^^

    Fonte/i: quello credo che dipenda anche dal temperamento di "zona"... capisco che si tratta di una generalizzazione (la mia), ma per l'esperienza che ho avuto io la gente del sud italia tende a costruire più facilmente relazioni anche con emeriti sconosciuti, mentre al nord italia c'è una forte tendenza all'instaurazione di rapporti più formali e freddi... questo potrebbe spiegare perché tu a trieste hai avuto questa sensazione di freddezza, mentre io qui a palermo mi ritrovo a desiderare di essere lasciata in pace dai vicini ;)
  • Ho provato sia il paesino (lì vivevo con i miei) e la città,

    e posso dirti che preferisco l'anonimato della seconda.

    Tanto che, quando vado a trovare i miei, mi sento soffocare dall'invadenza delle persone (sempre a farti mille domande sulla tua vita!!)

    Non conosco i miei vicini di casa, e preferisco di gran lunga così!

    Un sorriso a te, Sun la boscaiola!

    P.S. Nel paese sono tutti pronti a salutarti e a far finta di volerti bene, poi, se hai un problema reale (purtroppo è capitato a mio padre) ti voltano tutti le spalle. Preferisco l'indifferenza della città al finto buonismo che regna nei paeselli...

    Allora devo dire che il tuo paese è più fortunato del mio... Io sono felice di essermene andata... Anche perchè poi sbocchi lavorativi non ne avrei avuti... ma questa è un'altra storia!

  • 8 anni fa

    Ti rispondo sinceramente: dipende dalla qualità, dalla cultura e dall' apertura mentale degli abitanti del paese.

    Un piccolo paese puo essere anche un covo di ignoranza e pregiudizio.

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  • .
    Lv 7
    8 anni fa

    Ahahah mi è piaciuta tantissimo la firma "Sun, la boscaiola" :D

    Anch'io voglio imparare e fare la legna, mi insegni? *-*

    Sai, io ho vissuto sia in città sia in un paese di provincia e devo dirti che preferisco la vita di città.

    Ma non mi sento di dare pareri "universali". In fondo entrambe le soluzioni hanno pro e contro, perciò il mio pensiero è che ognuno debba scegliere lo stile di vita che più gli aggrada.

    A me piace tanto la città perché è come un cosmo a sè, ci sono tanti locali, edifici, luoghi, negozi... Biblioteche, strade trafficate e tante luci di sera.

    Ti vorrei fare tanti esempi...

    E' vero che nei paesi c'è tanta tranquillità, gli uccellini che cinguettano, i vicini cordiali e più attenzione verso il prossimo. Nei paesi ideali, però. Perché io vivo in un paese privo di iniziative e spento, non c'è mezzo locale decente e devo sempre andare in città. Non c'è una bella libreria dove posso fare i miei giri di ore e ore perdendomi tra le copertine e restando totalmente affascinata. Ho dei vicini totalmente idioti che ci vogliono "fare causa" perché i nostri roseti invadono il loro giardino. Cioè, ma dove siamo finiti? Comunque, a parte questo che è una cosa mia soggettiva, ci sono cose comuni a tutti...

    Devo dire che ne apprezzo la tranquillità mattutina, quando mi sveglio e dal mio balcone osservo il parco infinito che si stende davanti casa mia. Silenzio, rugiada sui fiori, grandi giardini. Però quando 24h al giorno ti ritrovi sempre questo, dopo un po' ti annoi.

    Per via dell'università sono sempre in città e devo dire che mi piace di più... Per fare un altro esempio, a me piace uscire la sera (come penso a molti altri). In paese, tutto chiude alle 19. In città la sera è pieno di vita e hai un'ampia scelta di cose da poter fare...non so, sarà che sono giovane, ma preferisco la città. Poi magari -o sicuramente- cambierò idea :D

    O magari sarà che abito in un paese anomalo :D

    Ciao Sun :**

  • lucy
    Lv 6
    8 anni fa

    Mi hai fatto tornare in mente la mia infanzia quando andavo a trovare i miei nonni in Friuli ^ ^ .Hai ragione,la vita in un paesino ti da di più a livello di contatti umani,ci si conosce tutti e ci si aiuta,però credo che per chi non è abituato possa addirittura risultare soffocante.

    Abito a Milano, so chi sono i miei vicini di casa,ma non conosco tutti nel mio palazzo,alcuni penso di non averli mai nemmeno incontrati...

  • 8 anni fa

    Li conosco perfettamente .

    E ci preoccupiamo reciprocamente se non ci dovessimo vedere in giro per qualche tempo .

    Buon pomeriggio .

  • 8 anni fa

    ti rispondo con quello nostrano, "sott la fìc c nasc la fìkcèlla.."

    per dire che i figli seguono i genitori, sotto l'albero del fico ci nasce l'alberello del fico.

    conosco i miei vicini perché sono in un piccolo paesello ^.^

  • Anonimo
    8 anni fa

    Nel corso della mia vita ho vissuto e abitato in posti diversi. Sono nata in una piccola borgata in riva al mare al sud, dove ci si conosceva tutti, le porte erano sempre aperte e il problema di uno diventava il problema di tutti. Poi sono passata ad un piccolo noiosissimo paesino del nord: tanto freddo d'inverno, tante zanzare d'estate e null'altro da fare che ascoltare il taglia e cuci delle comari al bordo dell'unica piazza di paese. Gli uomini dentro un bar squallidotto e sporco anzichenò. Poi sono passata ad una piccola cittadina: amici, movimento, possibilità di muoversi e qualche pettegolezzo sotto i portici. Infine la grande città: cinema, divertimento, ma sempre solo avendo soldi in tasca, e tanto anonimato, che vuol dire contare poco per chi ti è intorno. Il mio posto preferito, visto che da qui il mare è molto lontano? la mia casetta fra i boschi, davanti al Monviso, a tosare il prato, tagliare la siepe, discutere con i pettirossi, mangiare mirtilli, fare la boscaiola e ammirare le prime luci dell'alba sul Monviso. Dimenticavo: nella mia casetta fra i boschi capita di incontrare ghiri, scoiattoli, pojane e stupendi caprioli.

  • 8 anni fa

    in montagna l'ambiente è più sano e le amicizie più autentiche

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