Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 8 anni fa

cosa vuol dire "paramagnetico"?

(in soldoni)

Aggiornamento:

come si riconosce ?

ha a che fare con il magnetismo (con le calamite)?

Aggiornamento 2:

@smanfro grezie delle informazioni

volevo chiederti:

cosa intendi per se sono dimagnetici sono respinti; in maniera letterale?

mi faresti qualche esempio?

l' acciaio inossidabile e l' alluminio , anche il rame non vengono attratti dalla calamite eppure sono conduttori eccezionali, sono anch'essi dimagnietici?

grazie ancora

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Migliore risposta

    paramagnetico può essere inteso anche per indicare i materiali conduttori e differenziarli dai materiali isolanti (diamagnetici).

    Un materiale paramagnetico è un materiale che risente del campo magnetico esterno modificando il campo magnetico proprio o alcune caratteristiche fisiche. Ad esempio gli aghi delle bussole essendo di materiale paramagnetico si dispongono lungo le linee di flusso del campo magnetico terrestre. Un oggetto di metallo (conduttore, quindi paramagnetico) se messo a contatto con una calamita diventerà una calamita anch'esso a differenza di una bacchetta di plastica (isolante, diamagnetico) che non risente dei campi magnetici e il calore si trasmette poco o niente.

    I materiali paramagnetici si possono distinguere dai diamagnetici mediante l'uso di una calamita. Se il materiale è paramagnetico è attratto dalla calamita mentre i diamagnetici sono respinti o non si muovono affatto.

    Potrei parlarti anche di isteresi magnetica, del comportamento all'interno dei materiali, di costanti diamagnetiche, ma in parole povere è quello che ti ho già scritto. Se vuoi ulteriori informazioni chiedi pure

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    Si, per respinti intendo letteralmente. Il fatto che alcuni materiali (sebbene siano conduttori) non vengono nella realtà attratti è perchè io ho considerato che questa prova avvenga nel vuoto senza altri campi magnetici ad influenzarli. Sulla terra il campo magnetico terrestre è molto più forte di quello della calamita e la forza gravitazionale è molto forte, per questo nella "pratica" alcuni materiali paramagnetici non si comportano come nella teoria. Oltretutto dipende anche dalla costante diamagnetica (caratteristica dei materiali). Alcuni materiali (che hai citato tu) hanno una costante diamagnetica dell'ordine dell'unità, mentre ad esempio il ferro (che proprio per la sua particolarità alcuni materiali prendono il nome di ferromagnetici) hanno una costante diamagnetica dell'ordine di 1000 (l'attrazione con le calamite è quindi molto forte). Analogamente i materiali diamagnetici hanno una costante addirittura negativa.

    Oltretutto, il rame ed il piombo fanno eccezione, pur essendo metalli (e buoni conduttori di calore e elettricità) hanno comportamento diamagnetico a certe temperature.

    Occorre fare dunque le dovute distinzioni: quello che ti ho parlato è un metodo "facilone" per distinguere i paramagnetici dai diamagnetici, non sempre seguono questa regola nella pratica, ma solo teoricamente e a livello atomico. Ad esempio alcuni materiali conduttori paramagnetici a temperatura ambiente, se si abbassa la temperatura presso lo zero assoluto (-273°C) si comportano da superconduttori con comportamento diamagnetico. Si chiamano superconduttori perchè immettendo una carica elettrica al suo interno viene mantenuta all'infinito e hanno comportamento diamagnetico perchè in presenza di un campo magnetico esterno tende ad allontanarsi dalla fonte del campo magnetico (mettendo una calamita sotto di esso starebbe in sospensione senza cadere mai).

    Non posso farti esempi più concreti perchè sono ancora tecnologie in via di sviluppo, ma se cerchi su youtube dovrebbero esserci esempi di levitazione magnetica tramite superconduttori.

    Questa è la spiegazione semplificata ovviamente dei materiali. Se vuoi una descrizione più tecnica, i materiali paramagnetici sono caratterizzati a livello atomico da dipoli magnetici che si allineano con il campo magnetico applicato, mentre i diamagnetici non presentano atomi polarizzati e si allineano pochissimo o niente con il campo esterno.

    Poichè i metalli che hanno una conducibilità alta e sono più propensi a trasmettere gli elettroni di conduzione, sono più influenzabili dai campi esterni, per questo motivo i materiali paramagnetici sono chiamati conduttori e i diamagnetici isolanti.

    PS: il comportamento dei materiali paramagnetici è anche influenzato dalle temperature elevate. Più è alta la temperatura del materiale, più difficilmente tenderà a allineare le sue molecole con il campo magnetico esterno (la temperatura mette in agitazione le molecole disturbando l'allineamento).

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  • 8 anni fa

    La tua immagine dice tutto XD

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