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Differenza tra armi bianche proprie ed oggetti atti ad offendere?

Alla fine che differenza c è ? secondo me nessuna. In entrambi i casi sono oggetti pensati, fabbricati con il solo scopo dell`offesa alla persona.... Pero ho notato che mentre gli oggetti della prima categoria ci vuole il porto d Armi, e vanno denunciati alla stregua di una pistola o di un fucile ( es. baionette, spade affilate, sciabole, pugnali a doppio filo ), gli oggetti della seconda non devono sottostare a nessuna regola che non sia la maggiore età per l acquisto e il divieto di portarle fuori casa ( es. tirapugni, manganelli , sfollagente retrattili, mazze ferrate ). Ok, direte voi, le prime sono armi da punta e da taglio, le seconde sono armi contundenti.....ma sempre armi sono. Quindi secondo quale criterio si è stabilito che per un coltellino a doppio filo serve PDA mentre per un manganello non serve??

Aggiornamento:

I .gaulti.

Si, ho capito ma tu mi stai spiegando la differenza tra armi improprie ed armi proprie ( l esempio del cacciavite o della motosega che possono essere armi anche se la loro naturale destinazione è un altra). Io invece parlavo di TIRAPUGNI, MANGANELLI, MAZZE FERRATE che non richiedono porto d armi per l acquisto ma secondo me sono armi alla stregua di una baionetta . Cosa ci fai con uno sfollagente retrattile?? ci giochi a Baseball ? Lo usi come martello?? Non credo proprio.....l unico "uso" che ci puoi fare è randellare qualcuno.......eppure è in libera vendita...è questo il paradosso che non mi spiego

Aggiornamento 2:

Grazie della risposta Cesare, ma credo che nessuno ha capito la mia domanda. La reimpostero in un altro modo

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    No, per un coltellino NON occorre PdA ma esso, a differenza di un'arma bianca vera e propria come una sciabiola o un'alabarda, può venire portato indosso in relazione all'uso al tempo ed al luogo. Un coltellino svizzero è considerato un accessorio multifunzione, uno a serramanico già è un'arma per la sua univoca natura e destinazione. Infatti con un coltellino svizzero ci fai mille cose, ci stappi la minerale, lo usi in campeggio, a pesca. In certe situazioni avere al fianco un coltello vero e proprio non è "porto d'arma" perkè se sei in un bosco si presuppone tu possa necessitarne: per dissotterrare funghi o separarli dalle radici, tagliare rovi. Un campeggiatore con un coltello è cosa ben diversa da un ragioniere con alla cintola un bowie knife in piena Milano. Così il sub, ke si porta appresso un coltellaccio micidiale ma non viola nessuna legge: la violerebbe passeggiandoci per il Pincio a mezzogiorno leccando un gelato.

    Invece una sciabola o una baionetta sono armi vere e proprie e nemmeno in campeggio o nel bosco potrebbero essere portate, così come l'alabarda di cui parlavo.

    "Oggetto atto ad offendere" è anche un martello o un taglierino di quelli per la moquette o per disimballare. Un operaio di solito ha una cintura\marsupio con appesi o contenuti simultaneamente una serie di oggetti potenzialmente più ke idonei a fare da "arma" per i ns pruriginosi giuristi del menga e per le Toghe Rosse che pur di sbattere in cella uno lo accuserebbero di complotto con gli alieni. Durante la normale giornata di lavoro, mentre è in giro col suo furgone o coi colleghi, e gira per cortili, edifici e strade limitrofe, è intrinsecamente autorizzato, nè mai alcuno gli ha contestato nulla, a portarsi dietro quella roba. Se la sera esce e va a spasso con infilato nella cintura un martello e lo perquisissero, dovrebbe dare parekkie spiegazioni. Così per il taglierino, soprattutto di quelli grossi. O per una chiave inglese.

    Si tratta quindi per oggetti diversi da sciabole, tirapugni o bastoni ferrati o animati, di considerazioni su luogo e tempo. Un martello NON nasce per uccidere ma può farlo, quindi NON è un'arma. Ma è quantomeno sospetto chi giri, ripeto, la sera per locali con un martello alla cintola. La sciabola come il tirapugni non destano dubbi: n'è vietato perennemente il porto (del secondo anche con PdA) per la loro natura, che è univocamente quella di colpire e ferire.

  • 9 anni fa

    Le armi bianche proprie, come dice la parola stessa, sono armi, ovvero oggetti il cui fine ultimo è l'offesa alla persona. Una spada affilata piuttosto che un pugnale non può essere considerato uno strumento da lavoro o per lo sport. Con una katana affilata ci sbucci le mele? Non credo.

    Gli strumenti atti ad offendere sono tutti quegli oggetti che per loro natura hanno una destinazione diversa dall'offesa alla persona, ma che comunque sono in grado di procurare lesioni.

    Un cacciavite è uno strumento di lavoro, ma può trafiggere le carni umane e uccidere (o ferire gravemente), stessa cosa per i coltelli da cucina piuttosto che una falce o una motosega.

    Detto questo, gli strumenti atti ad offendere non richiedono licenza proprio perché sono strumenti di uso comune e possono essere usati e trasportati in presenza di un giustificato motivo. Se vai in campeggio nei boschi puoi tranquillamente portare con te un coltello (c'è un giustificato motivo, quello di preparare la legna, i cibi, ecc...), se vai in banca no.

    Stessa cosa con una motosega: se stai andando a tagliare la legna nei boschi nessuno ti dirà niente, ma di certo non puoi portarla in piazza la domenica o al bar senza alcun motivo.

  • duque
    Lv 4
    4 anni fa

    In questo momento mi sento una specie di disco volante Probabilmente perché non sono in contatto con nessuno con cui condividere più di un paio di idee-valori fondamentali..

  • 9 anni fa

    Una manganellata non ti uccide...una pugnalata si.

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