Anonimo
Anonimo ha chiesto in ViaggiItaliaCampania · 8 anni fa

Secondo Legambiente la Campania ha il mare più inquinato d'Italia dopo la Calabria,ogni 30 km di costa campana?

c' è un tratto fortemente inquinato e non balneabile, quali sono le cause di tale degrado e quanto esso incide su fattori quali salute degli abitanti e sull' economia turistica del territorio? Chi sono i responsabili? La Camorra riveste un ruolo primario in tutto ciò? Oppure l' inquinamento è dovuto al malcostume radicato tra la gente della Bassa Italia che se ne infischia delle leggi e delle regole?

Aggiornamento:

@davide innanzitutto la mia famiglia è di Napoli, quindi tutte le cavolate razziste contro il nord che hai scritto verranno segnalate, poi dovresti studiare meglio la storia d' Europa e evitare di sfogliare solo ridicoli libri scritti da neoborbonici, visto che solo nelle vostre menti contorte la Campania è stata durante il regno delle due sicilie una terra industrializzata e addirittura il paese più industrializzato d' europa hahahah, e la Gran Bretagna? La Germania? la Francia?

3 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Campania tra i mari più inquinati d'Italia? La colpa è anche di Benevento. A condannare il capoluogo sannita è il dossier di Legambiente con i dati ufficializzati i giorni scorsi da Goletta Verde che ha, a sua volta, bocciato senza appello il mare regionale 2012 (peggio solo la Calabria e la Liguria). Un campione fuorilegge ogni 34 km di costa, 14 prelievi fuori norma su 20 in totale. Benevento c'entra e sale sul banco degli imputati perchè non ha un depuratore. Stando a quanto afferma Legambiente, in Campania circa un milione di abitanti equivalenti non sono serviti da un sistema di depurazione efficiente. Si tratta del 17 % della popolazione equivalente della Campania i cui reflui o non sono trattati oppure vengono depurati in modo non adeguato, cioé senza il trattamento secondario e terziario (sistemi aggiuntivi che consentono una depurazione completa degli scarichi fognari rispetto alla sola grigliatura iniziale e alla sedimentazione primaria). Dicevamo di Benevento che invece il depuratore non lo ha proprio ed è un problema ambientale e sanitario che bisogna risolvere prima possibile per non farlo diventare anche economico (la Corte di giustizia europea segue da vicino la situazione). Oltre a Benevento, altri nove aggolmerati urbani medio grandi della Campania non si sono adeguati alla direttiva europea sul trattamento delle acque reflue: Battipaglia, Capaccio, Capri, Ischia, Casamicciola, Forio, Massalubrense, Vico Equense e Napoli Est. A lanciare un monito alle amministrazioni al fine di provvedere alla mancanza di collettori e depuratori è lo stesso presidente di Legambiente Campania, Michele Buonuomo: "Non sono più tollerabili rinvii, sottovalutazioni, indifferenze. Si sta mettendo a rischio l'economia turistica , il vero petrolio della nostra regione. Il mare campano continua ad essere minacciato da troppi scarichi fognari non depurati, e alla mancanza cronica di impianti di depurazione, soprattutto da parte dei comuni dell'entroterra, si aggiunge anche il carico inquinante dei reflui che non sono adeguatamente trattati dagli impianti in attività: si tratta di una situazione davvero imbarazzante che va sanata una volta per tutte. Istituire - conclude Buonomo - da settembre un "tavolo blu" con la Regione e le amministrazioni comunali sulla depurazione per risanare e realizzare sistemi efficienti e moderni , programmare una stagione di lotta incessante all'abusivismo edilizio. Operare bene e subito è una priorità non solo per la tutela del mare e della salute dei cittadini e dei bagnanti, ma anche per l'economia regionale." La Giunta Comunale di Benevento approvò nel marzo del 2011 il progetto preliminare per la realizzazione del depuratore idrico in città. Un progetto dall'importo di oltre 11milioni di euro che riguarda la realizzazione dell’impianto di depurazione dei liquami di fognatura per una potenzialità di circa 55mila abitanti, con possibilità di futuro ampliamento. L’area destinata ad ospitare l’opera è quella di contrada Pantano in località Monte Sant’Angelo. Il progetto però ha subito delle brusche frenate, ultima in ordine cronologico quella dello scorso 25 aprile quando il Consiglio di Stato ha ribaltato una sentenza del Tar di Napoli sul risarcimento da parte di Palazzo Mosti dell'impresa che si era inizialmente giudicata la gara successivamente revocata.

    Questo è un articolo ma la colpa è anche nostra che dovremmo vigilare di più su queste cose e denunciare chi non rispetta le regole. La camorra centra ben poco in questa faccenda , magari questa situazione deriva da gente come te che utilizza prodotti che poi influenzano negativamente l'ambiente.

    Chi è senza peccati scagli la prima pietra e certamente tu non hai la possibilità di scagliarla.

    Fatti un esame di coscienza

  • 8 anni fa

    bhè c'è anche la liguria in quella classifica prima della campania. nelle zone densamente popolate c'è più inquinamento. lombardia e piemonte non ci sono perchè non hanno coste, ma prova un pò a vedere i livelli di inquinamento del po, ticino, adige e dei grandi laghi del nord, poi ne riparliamo

    ecco qui l'articolo:

    http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/gol...

    bisogna informarsi prima di parlare, caro il mio cotechino

  • davide
    Lv 7
    8 anni fa

    ciao,

    purtroppo non sai leggere, non siamo primi, i primi siete voi mafiosi itagliani che come sempre rubate e stru pate il florido Meridione, purtroppo come ha annunciato il presidente della regione Calabria, saranno denunciati quelli di Legambiente che hanno manomesso i dati e fatto prelievi in zone non conformi in tutte le regioni, saranno le solite mazzette alla milanese

    Visto che non conosci la storia recente, ti riocordo che il Regno delle Due Sicilie era il piu ricco, forte e industrializzato paese in tutta Europa, gli itagliani hanno rubato il fortino preso tutto e scappati via

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