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La bambina che non esisteva?

Se qualcuno ha letto questo libro mi può scrivere il riassunto e un commento del libro....se riuscite il riassunto lo voglio su tutto il libro anche sulla fine non come una trama copiata dal libro Grazie in anticipo!

P.S

Vi chiedo questo perchè come compiti per la scuola ho già letto molti libri e non riesco proprio a leggere questo :-)Grazieee

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    9 anni fa
    Risposta preferita

    Nascere femmina in Afghanistan è una maledizione: per la madre, per il padre, per la creatura appena venuta al mondo. Così quando Daria partorisce una bambina, quella persona a cui ha dato vita è vissuta dapprima come una colpa che non può redimere, una macchia indelebile come moglie e una condanna per il futuro. Ma le manine della piccola, il suo faccino, la tenerezza che suscita commuovono anche il padre, un comandante, un uomo che ha autorità e potere su molti altri uomini.

    Samira è il nome che le viene dato, che significa cuore, ricchezza interiore, ma tutti la chiameranno Samir, lo stesso nome al maschile, così che nessuno sappia che è una femmina e quindi nessuno possa gettare sul comandante e sua moglie l’ombra della vergogna.

    Passano gli anni e Samira viene allevata, vestita e trattata come un maschio dal padre che ogni giorno di più si sente legato a quella bambina che avrebbe dovuto eliminare, amore che Samira/Samir ricambia con tutta la propria dedizione.

    Giunge poi il giorno in cui la bambina, che si crede un maschio, scopre la sua diversità: è per lei un vero trauma e la sua reazione è l’ammutolirsi. In assoluto silenzio Samira/Samir trascorre l’infanzia e intanto in Afghanistan una guerra si sussegue all’altra. Quando i russi se ne erano andati molti avevano pensato che si sarebbero portati via anche la guerra, ma non fu così: di nuovo gli uomini devono combattere nascondendosi sulle montagne, è iniziata una nuova guerra, forse anche più dolorosa perché fratricida.

    Samira è ormai grande e vorrebbe seguire il padre quando parte per combattere, ma non le viene concesso. L’attesa non le è facile, l’angoscia la perseguita e quando riportano il cadavere del comandante caduto gloriosamente, dopo anni di silenzio, Samira/Samir, sconvolta dal dolore, riprende a parlare.

    Passati i giorni del lutto, alla vedova vogliono imporre un nuovo marito. Lei si rifiuta e, per farla cedere, la violentano. A difenderla c’è solo Samira che uccide uno dei violentatori e fugge con la madre rifugiandosi dal nonno materno.

    Tra molte necessarie bugie, la vita dal nonno trascorre più serena per la ragazza, anche se non rivela neppure a lui la verità sul suo sesso. Inizia a frequentare la scuola, impara a leggere, a scrivere e ad amare i libri. Impara anche a stare con dei compagni (tutti portano sul loro corpo i segni lasciati dalle mine), ma non ci sono ragazze, solo maschi. Il ragazzo che quotidianamente fa il tragitto con lei da casa a scuola è il magrolino e triste Bashir, perennemente immerso nella lettura. I due non si piacciono, umiliato dall'intelligenza di Samir l'uno, infastidita dalla sua scontrosità l'altra. Durante quel percorso un giorno, per un litigio tra i due ragazzi, Samira cade rovinosamente da cavallo e imprevedibilmente Bashir la bacia...

    Un incontro poi turba ancora di più Samira, quello con una ex prostituta bambina data come ricompensa a un nemico, il cui seno nudo provoca in lei uno sconvolgimento, lo stesso che sente quando al suo fianco c'è la sorella di Bashir.

    Giunge l'inverno, la povertà della famiglia di Samira è grande, ma riescono a superare i messi più freddi, ma l'arrivo della primavera porta delle grandi novità: la prima mestruazione alla ragazza e la scelta di Bashir di arruolarsi, ben pagato, con gli americani nella loro guerra contro i talebani.

    Quando il ragazzo torna, molte cose sono cambiate: Samir è fidanzato con sua sorella, ma è con lui che Samira avrà un rapporto ed è a lui che svelerà il suo segreto.

    Le pagine che seguono sono intensissime. Il conflitto interiore di Bashir e di Samira, gli irrisolvibili problemi con il mondo esterno, la scelta di non rivelare il segreto e poi un'evoluzione della vicenda davvero appassionante.

    Dato che questo romanzo nasce da una storia vera, l'effetto sul lettore è ancora più forte e riesce a dare un preciso quadro della realtà afghana e della situazione delle donne (e degli uomini) in quella terra.

    Una lettura preziosa, importante per chi desideri capire qualcosa di più di un Paese tormentato, pieno di contraddizioni e di arcaici pregiudizi. Un Paese che si vorrebbe cambiare a forza di bombe e di occupazioni militari, ma che invece forse potrebbe accogliere chi, come ha fatto Emergency in questi anni, porta solo aiuto e rispetto

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