Cosa ne pensate di quei giornalisti che assumono posizioni pro Israele o pro palestina?

Pensavo alla diatriba di qualche tempo fa tra Paolo Barnard e Marco Travaglio, il primo supportava le ragioni della Palestina e il secondo quelle di Israele subendo critiche anche dai propri (ex)fan.

Più di recente la polemica anche postuma tra l'ormai defunto reporter e attivista Vittorio Arrigoni e lo scrittore Roberto Saviano che durante un dibattito aveva espresso critiche positive su Israele anche in tema di accoglienza, omofobia ecc, che spinse l'attivista italiano a pubblicare un video di risposta nel quale replicava con pesanti critiche a Israele, sulla sua politica espansionistica causa di innumerevoli morti.

Molti, dopo queste prese di posizione hanno rivalutato Travaglio e Saviano, il popolo della sinistra anti Israele e filo palestinese non ha espresso pareri positivi su queste prese di posizioni arrivando persino agli insulti e a far mancare il proprio appoggio ai due personaggi anche su altri temi e spesso bollandoli come massoni, sionisti, ebbbrei servi degli USA, della CIA e così via mentre hanno incontrato i favori dei pro Israele che magari prima non li vedevano di buon occhio per divergenze politiche.

Hanno fatto bene a chiarire le loro posizioni sulla situazione tra Israele e Palestina? Oppure potevano farne a meno?

Li avete in qualche modo rivalutati?

Ma cosa ancor più importante, le loro sono posizioni sincere o in qualche modo pilotate dai poteri forti occulti ebrei sionisti anti islam?

6 risposte

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Hanno fatto bene a chiarire le loro posizioni sulla situazione tra Israele e Palestina? Oppure potevano farne a meno?

    Potevano farne a meno, le speculazioni ideologiche di intellettuali e movimenti politici stranieri in questi anni non fanno altro che aumentare il carico di odio di questo conflitto che dura da decenni. Che guardassero in casa propria.

    Li avete in qualche modo rivalutati? Mah, da Travaglio me lo aspettavo, non è mai stato di sinistra, l'unica cosa che lo accomuna alla sinistra è l'odio atavico per il Berlusca. Saviano non l'ho mai seguito e sinceramente non mi interessa il suo parere.

    Ma cosa ancor più importante, le loro sono posizioni sincere o in qualche modo pilotate dai poteri forti occulti ebrei sionisti anti islam?

    Chi può saperlo con certezza? i poteri occulti sono occulti proprio perchè te li trovi dove meno te lo aspetti, tutto può essere.

  • ­.
    Lv 7
    8 anni fa

    Ogni giornalista è libero di assumere le posizioni politiche che desidera, anche nei giornali sportivi, per esempio, i giornalisti sono sempre fortemente schierati dalla parte di una squadra o dell'altra, quindi è naturale, e per nulla strano o sorprendente, che anche su questioni di politica estera o di politica interna un giornalista o il giornale stesso per cui scrive, si mostrino schierati su posizioni ben precise.

    Il problema nasce quando non c'è pluralismo dell'informazione, in quel caso, se un giornalista o un giornale assume una posizione netta, significa che sta cercando di orientare l'opinione pubblica, magari cercando di convincerla che il suo punto di vista è quello migliore.

    Se invece c'è pluralismo dell'informazione, il problema non si pone, visto che il lettore è libero di scegliere se dare credito o meno al punto di vista espresso da un giornalista su una determinata questione, avendo anche la possibilità di confrontarlo con punti di vista diversi sulla medesima questione.

  • 8 anni fa

    I palestinesi trasformarono il deserto in una rigogliosa valle. Ops, furono gli israeliti che trasformarono un pezzo di deserto in rigogliosa valle. Successivamente si chiesero per quale motivo tutto il deserto non potesse essere trasformato in rigogliosa valle. Ne seguì che per osservare meglio fin dove dovesse arrivare la bonifica, si impossessarono delle alture del Golan. E' ovvio che da un punto alto l' orizzonte è maggiormente ampio ed erano le uniche alture in zona, quelle del Golan. I palestinesi si incazzarono come non mai...o furono i siriani, non più ricordo chi si incazzò! Osservando il panorama dall' alto si accorsero che i territori bisognosi di bonifica umana erano proprio quelli più vicini ai loro confini. Non ti dico che successe, un pandemonio, i palestinesi che non volevano essere ''bonificati'' insorsero contro il provvedimento di urgenza ed iniziarono ad autobonificarsi per le strade di Israele imbotti di esplosivo (una volta morti avrebbero fottuto come i conigli) portando nel loro Eden tanti ''compagni'' ebrei!

    Il seguito della storia è noto a tutti.

    Qualsivoglia persona con un pizzico di buonsenso, non può non dividere le colpe di un conflitto che minaccia la stabilità dell' intero pianeta, che sarà la probabile causa della terza ed ultima guerra mondiale, in parti esattamente uguali, mediorientali-istraeliti e le nazioni che sostengono gli uni o gli altri.

    I giornalisti sono tutti al soldo di un editore a sua volta finanziato e sostenuto da una parte politica o più del nostro parlamento.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Io dei giornalisti penso solo male, essendo stato tempo fa vittima delle loro illazioni, delle loro falsità e ciò mi ha molto avvicinato al Cav.Merdusconi, anche lui vittima di questa gentaglia (cioè di quella che non paga lui).

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  • il caso é molto delicato.

    se saviano non é stato fatto fuori é proprio perché un potere piu forte lo protegge,e quello é il suo modo di essere riconoscente.

    senno avrebbe gia fatto la fine di un peppino impastato qualsiasi.

    di certo schierarsi apertamente é sintomo di onesta intellettuale quindi comunque é gia un passo avanti.

  • 8 anni fa

    Com'è che si dice? L'unico pensiero circolante è quello della classe dominante.

    Non li idolatravo prima e neanche adesso. Non ci sono eroi, ci sono solo giornalisti che devono vendere libri e giornali e le loro idee vanno in funzione di questo.

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