Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 8 anni fa

Qualcuno potrebbe valutare le mie capacità nello scrivere? Le critiche sono ben accette 10 punti?

La giornata era piovosa, il tempo buio come sempre ad Oscuntrìo City, gli dei sembravano sapere quello che stavo per fare ma rimanevano ad osservare in disparte. Ogni goccia che mi cadeva addosso mi faceva sentire meglio e mi aiutava. Ormai con ogni incarico diventavo sempre più insofferente alle uccisioni che mi costringevano a commettere. Non mi importava perché ero stanco della vita e di tutto, erano loro, gli umani, che avevano ucciso il mio maestro. E proprio per questo provavo un profondo rancore verso di loro. Sapevo che la vendetta non mi avrebbe portato a niente e che anche se avessi sgozzato fino all’ultimo essere umano non avrebbe riportato indietro il mio maestro, ma continuavo come avevo sempre fatto. Mi pagavano in vitto e alloggio, misero per altro. Ma a me questo non importava. Per ora dovevo continuare a seguire gli ordini di quegli sporchi essere inferiori. Avevano preso in ostaggio Aresmis dopo che avevano notato che eravamo amici e lui era l’unico amico che avevo. Fra noi era nata un amicizia strana, quasi canina... Non ci diciamo quasi mai niente ma non ne abbiamo bisogno perché ci capiamo all’istante. Ma ora avevo altro a cui pensare, il mio incarico. Il mio obbiettivo: uccidere l’ambasciatore Selith all’istante ed in caso di opposizione da parte delle sue guardie, avevo il via libera di uccidere anche loro. Questo era stato mandato per una missione diplomatica con il principe Erat per discutere un trattato di pace. Ovviamente ai militanti questo non interessava perché volevano la “libertà”. Che parola assurda... Ognuno gli da il significato che più gli interessa al momento e per questo tutti la accettano.

Come al solito portavo la mia tunica nera a striature bianche, non mi aiutava a nascondermi di certo, ma con gli anni di addestramento ne ho perso il bisogno. I miei riflessi erano tali che riuscivo a bloccare una freccia con la lama della spada in un combattimento. Sopra la tunica avevo le mie armi preferite: i miei due gioiellini, le mie spade donatemi dal mio maestro il giorno in cui avevo finito il mio addestramento. Alla vita avevo il mio fedele coltello da caccia che creai quando avevo otto anni per creare delle trappole o per finire gli animali selvatici che mi servivano per nutrirmi. Portavo il cappuccio alzato per tenere celata almeno la mia identità dato che avevo rinunciato a nascondere la mia posizione. Nelle città ero un criminale ricercato per aver ucciso molti umani che avevano grande influenza e di conseguenza prendevo le vie secondarie e non quelle principali per tenermi lontano da ogni fonte di luce che possano creare lampade o fulmini. La via in cui stavo puzzava di rancido e di urina. Si trovava nel cerchio più esterno della città, quello destinato alla gente comune, coloro che vivevano nella povertà più assoluta. Ad ogni lato c’erano baracche fatte di cartone e di pezzi di metallo ma non avevo tempo da perdere, l’ambasciatore sarebbe arrivato in centro città da un momento all’altro. Cominciai a correre salii una rampa di scale che conduceva ai tetti, lì svoltai e saltai su quello più vicino che conduceva nella direzione giusta. Da lì a poco intravidi la carovana dell’ambasciatore che si spostava lungo una delle vie principali della città. Saltai su un altro tetto ancora ma scivolai e cominciavo a cadere velocemente verso terra trascinando con me tutte le tegole di ceramica. All’ultimo momento riuscii ad aggrapparmi alla grondaia ma era troppo tardi... Mi avevano visto e non sembravano affatto felici di vedermi. Di fatto le sei guardie mi attendevano a braccia aperte. Due delle guardie subito cominciarono a scagliare freccie verso di me ed a quel punto mi lasciai andare dalla grondaia con un balzo che solo la mia razza era capace di fare, o almeno così credo. Sentii le freccie sibilare poco al di sopra della mia testa. Le persone urlavano, cercavano di scappare e di proteggere i prorpi bambini ed in meno di un minuto la strada era deserta. A quel punto gli archi erano diventati inutili data la distanza. Afferrai il manico delle due spade che tenevo dietro la schiena e le sguainai. Tre delle guardie mi vennero incontro tenendo fra le mani armi di dimensioni molto superiori alle mie. Una aveva una mazza chiodata, e le altre due una spada a due mani. Questo significava che erano svantaggiate in velocità ed infatti approfittai subito dell’occasione appena la guardia più vicina sferrò un fendente. Lo schivai strisciando velocemente all’inavanti in ginocchio e colpii. La spada come sempre fischiò mentre tagliava l’aria e poi sentii un colpo secco sulla mano che indicava che avevo penetrato la carne della sua gamba ed avevo colpito il femore. La tirai fuori ed a quel punto sentii un crack sonoro che stava ad indicare che glielo avevo fratturato e vidi un fiotto di sangue che usciva mentre l’uomo ormai si accasciava a terra indifeso.

Aggiornamento:

SPF@ a dire il vero potevi renderla un po' meno offensiva però come ho detto accetto le tue critiche. L'unica cosa è che io avevo fatto quello che hai detto quando l'ho scritto. Quindi non so, comunque cercherò di rendere i racconti più fluidi.

mdr@ No non è un elfo, però apprezzo l'entusiasmo ^-^ E' una specie di albino, è il modo più facile per descriverlo. Comunque non è umano.

I love libri@ Come posso renderlo più interessante? Io ho provato a renderlo più coinvolgente possibile però apparentemente faccio pena, leggo tantissimo ma scrivere proprio zero. Scrivo solo perché un'amica mi aveva interessato al suo forum di role. Scrivere un libro per me come vedi sarebbe impossibile, però grazie anche a te. =)

5 risposte

Classificazione
  • Lyanna
    Lv 6
    8 anni fa
    Migliore risposta

    Allora, tu hai due problemi fondamentali, che condividi con tutti gli scrittori alle prime armi, compresi quelli che già si sentono Proust.

    Manca di personalità. È un problema a monte, nella caratterizzazione del personaggio. Parli in prima persona, e per questo la prima cosa importante è lavorare sullo stile, su un modo di esprimersi del personaggio. Non si può narrare in modo impersonale in prima persona, si deve entrare dentro il personaggio.

    Questo ci porta al secondo problema:

    Racconti molto e mostri poco.

    Ad esempio: non hai bisogno di ribadire cose che il personaggio sa già, solo per raccontarle al lettore. Invece di fargli dire "nelle città ero un criminale ricercato per aver ucciso molti umani che avevano grande influenza" fa' vedere che passa davanti a un manifesto con la sua faccia e lo strappa dal muro, no? Non dire subito che è l'ambasciatore che vuole uccidere perché bla bla bla, concentrati sui dettagli che sono importanti per lui in quel momento. La trama deve essere intuibile dalle azioni dei personaggi: raccontata a priori come un elenco è noiosa.

    Se parti facendo vedere la scena di lui che uccide questo ambasciatore e poi fai vedere che gli vengono dati dei soldi/ha un dialogo in cui contratta la liberazione del compagno, il lettore capisce da solo che combatte perché sotto ricatto, senza che gli fai lo spiegone iniziale.

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  • S.P.F.
    Lv 4
    8 anni fa

    "gli dei sembravano sapere quello che stavo per fare"

    "Ormai con ogni incarico diventavo sempre più insofferente alle uccisioni che mi costringevano a commettere"

    "Mi pagavano in vitto e alloggio, misero per altro. "

    queste sono le espressioni davvero orribili che ho trovato nel testo... non l'ho letto tutto, non ce la faccio, è oggettivamente penoso.

    non prenderla come un'offesa, ma cerca di migliorare.

    ecco i miei consigli, fatti una scaletta della storia, e sviluppala in base a quest'ultima.

    i dettagli arricchiscili con aggettivi, ma non far diventare il tutto pesante.

    quando ho letto, ho avuto una confusione enorme in testa... non capivo cosa volevi trasmettermi.

    molte parti sembrano inserite li a caso e forzate, deve essere tutto più fluido e semplice.

    ciao, fammi sapere come procede.

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  • 8 anni fa

    non so ma il racconto mi è piaciuto moltissssimoooooooooooooooooooo, bravo/a

    Mi ha letteralmente catturata, davvero non so più che dire, non ho parole per descrivere questo bellissimo racconto.

    Ciao, e spero che fai qualche altro racconto

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  • 8 anni fa

    il racconto è carino e promette molto, ma solo che non suscita a prima vista interesse nel lettore

    quindi cerca di migliorare l'inizio raccontandolo in modo più coinvolgente

    (non prenderti seriamente le mie critiche, sono una che legge molto ma sullo scritto sono una vera frana, anke io sto scrivendo un racconto e so che ho ancora parecchie strada da fare) quindi auguro anke a te una buona fortuna ;)

    p.s se ti va di leggerla puoi dare un'occhiatina qui

    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Aq...

    Fonte/i: emailxlibri@gmail.com
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  • 8 anni fa

    Calcolando il tuo nome, oromis <3 suppongo che il personaggio sia un elfo...sbaglio? :) beh, il racconto mi piace...devi solo collegare meglio le parti del discorso xké ogni tanto sembra che salti da un argomento all'altro senza logica...x il resto mi piace :)

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