Aiutooo... Tema di...!! ENTRATE!!?!! 10 punti e 5 stelline al migliore!!!!?!!!!?

Immagina di essere il proprietario terriero che, a cavallo, fa il giro delle sue terre per controllare il lavoro dei contadini. Una volta tornato a casa, decidi di scrivere quanto hai visto e osservato nel tuo giro d'ispezione.

a te la scelta di scrivere uno dei seguenti testi:

-un TESTO NARRATIVO in cui racconti in prima persona ciò che hai visto, descrivi le persone incontrate, riporti i dialoghi avvenuti, gli episodi più significativi;

-un TESTO ESPOSITIVO in cui fornisci in modo chiaro, coerente, completo e oggettivo, informazioni relative alle varie attività che si svolgono nei tuoi poderi;

-una LETTERA a un amico che vive in città per informarlo delle varie attività che si svolgono nei tuoi poderi e per chiederli il favore di aiutare quella famiglia che sta lasciando il villaggio per cercare lavoro in città;

-una pagina di DIARIO in cui annoti le varie attività che si svolgono nei tuoi poderi, accompagnate da riflessioni e considerazioni personali.

Poi ho questo elenco che mi serve per fare il mio testo espositivo, testo narrativo.. ecc (questa è una scaletta di come è organizzato il territorio)

-chiesa

-abitazione del prete del villaggio

-fucina del fabbro

-bottega dei generi alimentari

-locanda

-queste case sono state costruite dal proprietario terriero per i suoi contadini

-questa donna conduce i maiali al pascolo

-bestiame lasciato al pascolo

-in questa casa vive il proprietario terriero, che possiede la maggior parte dei campi intorno il villaggio

-con la seminatrice il contadino sparge i semi nei solchi in modo più uniforme

-questo campo è stato seminato di frumento. l'anno seguente verranno piantate rape

-il proprietario terriero fa il giro delle sue terre per controllare il lavoro dei contadini

-tutte le terre del proprietario sono recintate con siepi

-gregge di pecore al pascolo

-il letame viene sparso sui campi come concime

-quest'uomo ara la terra con un aratro trainato da cavalli.

GRZ IN ANTICIPO.. 10 PUNTI E 5 STELLINE AL MIGLIO!!!!!!!!!

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Quella mattina partì appena il sole fece capolino nel cielo. C'erano ancora le stelle nel cielo, il quale, lentamente, si stava colorando d'azzurro chiaro e di arancio rosato, cielo tipico dell'aurora.

    Iniziai il mio giro d'ispezione attraverso i miei possedimenti. Arrivai subito davanti alla chiesetta fatta di mattoni e pietre, che segnava l'inizio del borgo. Il portone imponente di legno di quercia era ancora chiuso: il prete non aveva ancora aperto la Casa del Signore. Il crocifisso posto sulla punta del campanile brillava illuminato dal sole appena sorto. Poco distante, vidi il il prete che usciva dalla sua piccola casetta, e si incamminava verso la chiesa, per aprirla ai fedeli. Era basso e tozzo, aveva la chierica e dei baffetti bianchi che gli solleticavano le labbra. - Padre, buongiorno. Procede tutto bene qui?-. -Benissimo Signore, stavo andando ad aprire la chiesa. Giro di controllo?. -Sì, padre. Ogni tanto è necessario farlo. La lascio subito, continuo la mia perlustrazione. Buona giornata.- .- Buona giornata a lei e che Dio la benedica!-

    Continuai la mia cavalcata, incontrando la fucina del fabbro, dove già egli stava lavorando. Era un uomo robusto e muscoloso, veniva dal sud Italia. Quando mi vide, prese il fazzoletto di stoffa che teneva vicino a lui, si asciugò il sudore e mi disse:- Bongiorno Signo'. Vole che metta i ferri novi al vostro bello stallone?- .- La ringrazio ma ancora sono in buone condizioni, ma ripasserò presto. Buon lavoro e buona giornata- Il fabbro fece un piccolo inchino e io attraversai lo stradello di ciottoli per raggiungere la bottega degli alimentari.

    Qui incontrai la fornaia, una donna paffuta e con le mani sempre sporche di farina, che stava impastando le focacce. -Signore, ne prenda una!-. -Oh no davvero la ringrazio, non ho molta fame.-. -Oh signore, non faccia complimenti, avanti gliela regalo, così la assaggia!-. Presi la morbida e ancora calda focaccia e ringraziai l'allegra signora. Nella stanza vicino, c'era suo marito, il macellaio, tutto il contrario di sua moglie: senza un capello in testa, baffi lunghi e marroni, magro e minuto. Mi salutò sorridendo.

    Uscì dalla bottega e mi recai alla locanda. Incontrai tre o quattro uomini che avevano già in mano un bicchiere di vino, ma questi si mostrarono rispettosi e mi salutarono cordialmente. La proprietaria della locanda era una donna grassa e quasi sempre imbronciata, con un grosso neo sulla guancia destra. Portava un abito di lana marrone con sopra un grembiule bianco. -Buongiorno signore, desidera un bicchiere di vino?...lo faccio preparare subito dalle mie figlie.- Poco più in là, due ragazzine dai capelli biondi, pulivano con uno straccio i tavoli. Alzarono la testa e sorridendo, fecero un piccolo inchino. Non avranno avuto più di 18 anni. -La ringrazio, ma sono solo venuto per un giro di controllo. Mi raccomando, non faccia ubriacare troppa gente alle otto di mattina!- dissi con un sorriso, e lasciai la locanda.

    Passai tra le case dei contadini, le avevo fatte costruire io qualche anno prima: fatte di legno e pietra, con un piccolo pollaio dietro ognuna. Una vecchina dai capelli bianchi stava stendendo il bucato, mentre una donna dai lunghi capelli neri, con un fazzoletto bianco in testa, e un bastone in mano portava i maiali al pascolo. Iniziavano i campi verdi, quelli riservati agli animali. Infatti questi erano già pieni di mucche che brucavano l'erba, sorvegliate da cani da pastore.

    Arrivai finalmente all'inizio dei miei campi. Vidi casa mia, una bella casa a due piani fatta di mattoni bianchi e piena di finestre. La passai e continuai per i miei possedimenti. I contadini erano già tutti al lavoro. Molti usavano la seminatrice, per spargere meglio i semi. Era una nuova macchina che avevo comprato per accelerare il lavoro e devo dire che era stato proprio un buon affare. Notai un campo in cui il frumento iniziava a crescere, con le sue gemme verde smeraldo. L'anno prossimo, decisi, in quel campo avrei messo qualcos'altro. Magari le rape, visto che in molti le cercavano e si vendevano anche ad un buon prezzo. Qualche contadino aveva in mano delle grandi cesoie e stavano tagliando i rami in eccesso delle mie siepi di alloro, quelle che recintavano i miei possedimenti. Notai che nel campo che avevo lasciato a riposo, c'era un gregge di pecore che pascolava. Doveva essere quello dei Giordano, uno dei più conosciuti contadini.

    Fonte/i: Infatti vidi suo figlio che con un bastone e in compagnia di un cagnolino bianco, urlava contro le pecore per tenerle a bada. Mi scappò un sorriso. Continuai per i campi e vidi altri contadini che spargevano il letame come concime. Ero soddisfatto del mio giro e feci marcia indietro per tornare a casa. Quando ripassai per i campi in cui prima alcuni lavoratori stavano usando la seminatrice, trovai un uomo con un cappello di paglia che arava la terra con un aratro trainato da due cavalli pezzati e muscolosi. L'uomo mi salutò:-Buongiorno signore! Com'è andato il giro di controllo?-.-Benissimo, Giordano. Sono sempre più soddisfatto. Quando vedi tuo figlio, digli di non urlare così forte contro le pecore altrimenti le spaventerà soltanto!- Risi allegramente e rise anche Giordano. Andai trottando felice verso casa.
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