Daniele ha chiesto in Animali da compagniaGatti · 7 anni fa

ho deciso di prendere un gattino di 2 mesi però non sò da dove cominciare!!!!?

4 risposte

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  • 7 anni fa
    Migliore risposta

    be i ho 12 gatti quindi ho molta esperienza. cmnq passiamo ai consigli.

    PRIMA DI TUTTO AI FATTO UNA BUONISSIMA SCELTA PRENDERE un gatto e sarà una meravigliosa esperienza.poi dagli sempre molto affetto fagli le careze e coccolalo.

    allora per il mangiare non ci sono problemi si trovano croccantini e scatolette in tutti i supermrcati oppure nei negozi per animali(ci sono piu marche con piu gusti e sono di alta qualità).

    poi devi avere un veterinario di fiducia così quando il tuo gatto a bisogno di cure sai a chi rivolgerti.

    lascagli sempre a disposizione una ciotola di croccantini e d acqua fresca.

    spazzolalo ogni giorno o due se è a pelo lungo se è a pelo corto ogni settimana(o anche meno) e abitualo fin da piccolo o se no sara una guerra tra te e lui e lui a gli artigli che tu non hai.

    sterilizzalo se non vuoi che (soprattutto il maschio) urini per casa oppure miagoli sempre(sopratutto la femmina) e se lo lasci andare fuori il gatto/a potrebbe contrarre delle malattie da altri gatti.i costi per la sterilizzazione sono 90 x il maschio e 100 110 per la femmina(poi dipende da veterinario a veterinario).

    poi ti consiglio di tenere dell erba gatta che oltre a piacerli da matti( è quasi una droga per loro) ha anche proprietà curative.

    procurati anche un trasportino che è neccessario per trasportarlo in macchina.

    anche la cuccia è utile a volte non dormon lì ma cmnq è meglio sempre che l abbino.

    probabilmente appena arrivati a casa soprattutto se cuccioli staranno rannicchiati in uno spazio riparato quindi non preoccuparti si devono solo ambientare.

    ti consiglio anche di prendere un tiragraffi (in commercio nei negozi per animali) per evitare che si arrotino le unghe su un divano o su na poltrona.

    attento se ai dell piante vasi o cose del genere mettili in posti sicuri dove il micio non puo arrivare(almeno finchè è cucciolo).

    attento xchè alcun piante sono dannose x il gatto(ad es l oleandro azalea potus stella di natale).

    per la somministrazzione delle pastiglie ci sono diversi metodi:mischia la compressa nei croccantini o nella carne (come faccio io) ma non sempre funziona avolte la scartano oppure frantumala fino a farla diventare polvere e mischiala con un po d acqua e somminisrala con una siringa senz ago ovviamente.per l antipulci applicalo o sul collo o sulla nuca(dove non si possono leccare).

    la temperatura del gatto è di 38 38.5 gradi.

    a volte il gatto vomita ma spesso è solo il pelo in ecesso che ingeriscono quando si tualettano.

    be questi sono piccoli consigli pratici ma se vuoi fare altre domande più precise puoi tranquillamente farlo.

    Fonte/i: me libri per gatti(soppratutto "gatto il manuale completo") e 12 mici
  • Anonimo
    7 anni fa

    ciao.eccoti alcune informazioni. Molti ritengono che i gatti, fieri ed indipendenti per antonomasia, non si possono addestrare oppure ci si riesce solo a costo di dolorose punizioni o costrizioni.

    Chi conosce un poco il gatto può facilmente smentire la credenza che lo vede cattivo scolaro, ma può confermare che i metodi costrittivi non ottengono alcun risultato.

    Ogni gatto per fargli o non fargli fare qualcosa è più facile e corretto, convincerlo che costringerlo. Questo non vuol dire che verso i gatti dobbiamo avere un atteggiamento permissivo temendo le sue vendette, anzi.

    Solo un rapporto basato sulla coerenza, inflessibilità, perseveranza e pazienza, tanta pazienza, può far costruire un rapporto di reciproco rispetto.

    Questo atteggiamento da parte dell'uomo non serve solo ad insegnare al gatto qualche esercizio o qualche particolare comportamento da mostrare agli amici, ma serve soprattutto ad evitare che il nostro gatto assuma paure, fobie, turbe del comportamento o particolari abitudini di vita che lo renderebbero un compagno poco piacevole.

    Tutto ciò non deve essere visto come innaturale o come costrizione del normale comportamento del gatto ma come fase di apprendimento, come la scuola per un bambino, in cui il gatto impara a comportarsi in un ambiente, a fianco di esseri, a cui naturalmente non è abituato.

    Non meno importante è considerare il fatto che l'indole dei felini e quindi anche del gatto è fondamentalmente pigra. La vita passata in una casa comoda, con il cibo sempre a disposizione sono un ulteriore motivo di inattività ed indolenza che il padrone può spezzare, con l'attività dell'addestramento, rendendo il proprio gatto meno "annoiato" e più attento.

    Fondamentale nella riuscita dei nostri intenti deve essere la giovane età del nostro scolaro.

  • 7 anni fa

    1) Prendi il gattino dopo che avrà compiuto i tre mesi.

    2) Documentati e informati bene sulle esigenze della specie.

    3) Contatta e scegli da ora il veterinario, preferendone uno che faccia, se occorre, anche visite domiciliari. Appena il micino si sarà un po' ambientato, infatti, dovrai farglielo visitare per i test (FELV e FIV), la sverminazione, le cure dell' orecchio, insomma quanto occorre per aver la sicurezza che il gatto sia sano. Dovrai poi stabilire il calendario delle vaccinazioni. Il veterinario inoltre sarà sempre il tuo unico e più valido riferimento per il benessere del gatto.

    4) Vai in un gattile, informati sulla prassi che segue in tema di adozioni, fai tutte le domande che ti senti di fare, e comincia a visionare i vari mici. Al momento opportuno, scegli quello che si fa manipolare senza mostrare troppa paura, pur senza rimanere inerte, che ha occhi limpidi, bocca in ordine, pelo consistente (per la sua età), sederino pulito, e che non ha un odore troppo forte di escrementi.

    5) Il giorno stabilito, vai in gattile con il trasportino, firma i fogli occorrenti (anche quello del consenso alle visite durante il periodi di adozione in prova o affidamento), prendi il micino, portalo a casa, non farlo uscir di casa per nessun motivo (finchè non si è ambientato, non ritroverebbe la via di casa), stai attenta a non lasciare aperte porta di casa e finestre, apri il trasportino e vedi cosa fa il piccolo. Se va a nascondersi, e magari non mangia né beve per qualche giorno, non preoccuparti: è normale, in un ambiente per lui sconosciuto.

  • 7 anni fa

    Anche io ho un gatto e l'ho preso quando aveva due mesi. Ho cercato degli annunci su Internet di persone che regalavano gattini nella zona in cui vivo. Trovato l'annuncio migliore ho telefonato, sono andata la' e ho scelto il mio gattino! I primi giorni ha fatto tanta fatica ad ambientarsi alla casa nuova... Il primo giorno ha miagolato tutto il tempo come un pazzo! Inoltre mi soffiava sempre e non si faceva prendere in braccio ne' accarezzare. Con il passare del tempo ha cominciato ad ambientarsi... Per il mangiare ho comprato delle scatolette e dei croccantini nei negozi per animali oppure al supermercato adatti ai cuccioli. I gatti mangiano quanto vogliono e quando vogliono... diciamo che peluccano. L'importante e' lasciargli sempre dell'acqua fresca a disposizione. E' molto importante poi portarlo dal veterinario per farlo visitare, vedere se ha le pulci (se le ha prescrivera' un antipulci) e fargli fare alcuni vaccini. Quando e' cucciolo e' meglio non farlo andare sul balcone, perche' non sono ancora molto intelligenti... Aspetta che sia adulto, a quel punto si puo' farlo andare. Spero di esserle stata d'aiuto. In bocca al lupo per il gattino!

    P.S.: per qualche consiglio puo' acquistare il dizionario italiano-gatto/gatto-italiano, che spiega i significati dei principali comportamenti che assume il gatto.

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