Albert Kui ha chiesto in Matematica e scienzeBiologia · 9 anni fa

Teoria dell'endosimbiosi? C'entra col fatto che le piante nascono in simbiosi con insetti polliniferi?

1 risposta

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    No.

    La teoria dell'endosimbiosi sostiene (principalmente) che le cellule eucariote odierne, o meglio alcuni degli organelli membranosi contenuti in essa quali ad esempio i cloroplasti, siano il frutto di una relazione di simbiosi tra organismi procarioti dotati di proprietà differenti avvenuta moltissimo tempo fa. Nel caso del cloroplasto, questo potrebbe essere stato un procariote fotosintetico che è stato inglobato da un altro procariote dotato di un metabolismo chemioeterotrofo e che da quel momento ha potuto beneficiare del metaboismo del simbionte (in questo caso endo-simbionte poichè "vive" al suo interno).

    Ovviamente nel tempo le cose sono mutate molto ed è difficile sapere con certezza se questi simbionti siano stati veramente degli organismi originariamente indipendenti o se siano strutture originate ex novo da quelli che poi sarebbero diventati eucarioti, ma ci sono importanti evidenze a sostegno di questa tesi, quali la presenza di DNA specifio (es: DNA mitocondriale) e le doppie membrane che caratterizzano tali organuli.

    Come puoi dedurre tutto ciò ha poco o niente a che fare con le relazioni di simbiosi che nel corso di milioni di anni di coevoluzione si sono instaurate tra piante ed animali e delle quali il tuo esempio tra piante che producono il polline e insetti impollinatori non è che uno tra le migliaia possibili.

    Ciò non toglie il fatto che effettivamente il termine 'simbiosi' è ricorrente in quanto indica una relazione di interazione tra due o più individui, cosa che avviene sia nel caso degli antichi procarioti sia in quello di api e orchidee. Tuttavia quest'ultimo non è un caso di "endo-" simbiosi in quanto le api non vivono dentro le orchidee.

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