Davide ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 8 anni fa

Cosa si intende per positivo in filosofia?

Molto spesso si parla si leggi positive o religioni positive, ad esempio.

Cosa si intende precisamente? ho cercato sul vocabolario e ho trovato due termini che possono avere un senso:

1 Che si basa sulla realtà dei fatti

‖ Che ha consistenza effettiva, storicamente realizzata

Effetivamente posso darli per buoni ma spesso non capisco perchè si puntualizza con questo termine.

Se saprete aiutarmi vene sarei grato!

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    L’aggettivo “positivo” non ha la stessa valenza riferito a “filosofia” e a “religione”.

    Una religione si definisce positiva quando postula la rivelazione da parte di una divinità (religione positiva = religione rivelata), contrariamente alla religione naturale che si basa sull’ipotesi di un accordo generale fra tutti gli uomini su pochi precetti etico-religiosi di senso comune, definiti grazie a un processo logico e razionale. (Per Kant, tuttavia, il cristianesimo è una religione sia naturale che positiva).

    Filosofia positiva è invece sinonimo di positivismo, corrente filosofica inaugurata da Comte nel XIX secolo. Qui l’aggettivo “positivo” riveste almeno cinque significati, ma principalmente indica il proposito di rifiutare le tendenze astratte e metafisiche proprie del romanticismo e cercare di comprendere la realtà partendo unicamente dalla scienza alla quale si riconosce la capacità di giudicare gli uomini verso il progresso e di costruire una società al più alto grado di giustizia e benessere.

  • 8 anni fa

    La 1° risposta ti dà le indicazioni necessarie ( il vocabolario è un po' a livello di tautologia); aggiungo solo quello che ogni insegnante iniziando l'insegnamento- studio della filosofia moderna dovrebbe dire: religione "positiva" ( e per estensione vale poi per le leggi,il dirito,ecc.) è la religione POSTA da una autorità ( per questo poi si specifica "rivelata", che però è meno precisa: una rivelazione può anche essere ... interiore, nella propria coscienza,per così dire, per chi si basa su di essa).L'autorità che PONE quella religione può essere una persona (come una figura storica,ad es:) oppure " un " testo ( per questo gli storici delle religioni parlano anche di religione del libro ( pensa alla Bibbia, agli scritti del Nuovo Testamento, al Corano, ecc.)

    ( per complicare il discorso, ma dimenticalo, in filosofia non c'è solo il "fenomeno" del POSITIvismo, ma anche di Schelling, che in una delle sue ultime fasi di pensiero polemizzò contro Hegel, affermando che il suo ( di Hegel) pensiero che parte dall'IDEA è filosofia negativa, mentre SChelling recuperò, appunto il "positivo" (non per nulla: il discorso,le lezioni, sul "mito",la"rivelazione", la "libertà" ... una fase, se non due, vista poi con attenzione da qualche esistenzialista del Novecento).,

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