Marco
Lv 6
Marco ha chiesto in Auto e trasportiTrasporti marittimi · 8 anni fa

Punto nave in assenza di Gps?

Ciao a tutti,

mi ha sempre affascinato la navigazione marittima, e mi sono sempre chiesto in che modo i "vecchi" navigatori potevano con adeguata sicurezza determinare il punto nave durante la navigazione.

Ok lo strumento fondamentale era certo il sestante, il quale ha bisogno però di almeno 2 punti fissi per incrociare le misure angolari, ma in mare aperto durante il giorno ad esempio vi è solo la possibilità di collimare il Sole come punto fisso, quindi come si fa? Inoltre se è nuvoloso?

Vi ringrazio

2 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao a te =)

    Come hai detto tu, per poter avere un punto nave servono almeno DUE luoghi di posizione.

    Dalla astronomia abbiamo le seguenti possibilità:

    - rette d'altezza con le stelle (almeno 2, ma è ottimale farlo con 4)

    Diverse osservazioni su stelle ben selezionate ( ottimale sarebbe 4 stelle con differenza di azimuth pari a 90° tra 20 e 40 gradi di altezza..... detta grezzamente una a prua, una poppa, una dritta e una a sinistra a media altezza) in istanti diversi ( massimo 4 minuti l'una dall'altra) e rendendolo unico (con la tecnica del trasporto) può dare un buon punto nave se le osservazioni sono fatte con cura e i calcoli fatti precisi.

    - Passaggio del sole sul meridiano mobile della nave ( mezzogiorno vero)

    In questo caso (e qui rispondo alla tua domanda), si osserva il sole verso le ore 10 / 11 del mattino, si eseguono i calcoli che ci fanno dedurre la PRIMA RETTA DI ALTEZZA che non verrà tracciata sul piano nautico (costruito precedentemente) ma tenuta pronta con i suoi dati all'uso.

    Alle ore 12 (vere) ottenute con le effemeridi nautiche o sfruttando l'angolo al polo con la nota formulina si procede a osservare nuovamente il sole accompagnandolo con il tamburo del sestante finchè smette di "salire", ottenendo cosi la massima altezza del sole per quel giorno e quel luogo della terra.

    Ora possiamo fare i calcoli e ottenere una SECONDA retta d'altezza che ci da anche la FI VERA ( Latitudine Vera all'ora dell'osservazione)

    Si traccia direttamente la SECONDA retta d'altezza, poi si esegue la "tecnica del trasporto" e si traccia la PRIMA retta d'altezza, ottenendo dal punto di intersezione il punto nave.

    Se la giornata è bella si può addirittura proseguire attendendo le 14 del pomeriggio, osservare il sole, fare i calcoli ed eseguire il trasporto per poter collocare una TERZA retta d'altezza sulle altre due, cosi da verificare la "bontà" del punto e avere cosi un PN con TRE luoghi di posizione.

    E' molto opportuno calcolare correttamente il trasporto che potrà essere di tipo grafico o analitico (che è più preciso). Le rette vanno fatte nel minor tempo possibile consentendo però al sole di spostarsi di almeno 30° in azimuth per ridurre gli errori sistematici. La nave inoltre tra una osservazione e l'altra dovrebbe mantenere la stessa rotta e velocità, per riuscire a fare un calcolo preciso che diversamente, diventerebbe molto più stimato, complicato e superficiale portando a errori inaccettabili.

    Il momento critico è al momento delle osservazioni in quanto anche piccoli errori nell'uso del sestante (errore accidentale) può portare a un punto nave non affidabile.

    Se è nuvoloso, non ci sono possibilità si procede con la navigazione stimata, composta da calcoli geometrici di prora e cammino ( e qui si gioca coi problemini di lossodromia ), affetti comunque da errori in quanto non si può tener conto di tantissime variabili presenti per mare. Ma in tal caso si parla di Punto Stimato e non di Punto Nave, che invece è reale, VERO.

    Consideriamo anche che in assenza di GPS non è nota la Rotta Vera, ma grazie alla bussola magnetica e/o alla girobussola la Prora Bussola e/o la Prora Giro che NON possono essere spacciate per Rotta Vera in quanto in presenza di corrente e vento ci sarebbero enormi differenze.... e quindi si entra in un altro campo che sono i "problemi della corrente" che ci consentono di dedurre la Rotta Vera. Il problema è che la variabilità delle intensità e azimuth corrente nel tempo e anche in luoghi vicinini, porta a certi errori inevitabili rendendo il Punto Stimato NON idoneo.

    Il Punto Nave reale invece non ha questi problemi se gli istanti tra le varie osservazioni non sono lunghi in termini di tempo.

    Dalla navigazione costiera invece abbiamo diverse possibilità.

    Due punti noti, costieri, (come un promontorio e/o un faro) sono in grado di darci un punto nave.

    Anche con un solo punto costiero, osservandolo in due momenti differenti e appliccando il trasporto può darci un punto nave.

    Andando più sul teorico abbiamo anche la regola del "45° e traverso" che ci da la possibilità di stimare un punto deducendo un "rilevamento e distanza".

    Ci sono anche altri metodi, ma preferisco fermarmi qui =).

    Naturalmente la mia risposta è solo un elenco superficiale e grezzo....

    Eh si, ai tempi era davvero difficile navigare e la domanda vitale "dove siamo?" non sempre era facile da rispondere.

    Saluti e buono studio,

    Marittimo

    Fonte/i: Ufficiale di Coperta
  • 7 anni fa

    come capitano di lungo corso (sessantenne) posso confermare ed apprezzare la risposta di "marittimo" : le cosa stanno proprio così come le ha descritte. Nel mio piccolo mi sono dato da fare per non far dimenticare la navigazione astronomica pubblicando sul mio sito diverso materiale gratuito dalle effemeridi nautiche ad un libro di astronomia nautica etc.

    Non resta che avvicinarsi gradualmente alla materia!!

    Roberto Iori

    Fonte/i: www.nauticalalmanac.it
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