Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 8 anni fa

perkè vi lamentate della concorrenza sleale dei cinesi quando sono i vostri connazionali a comprare da loro?

molti italiani si lamentano della concorrenza sleale dei cinesi ma non hanno capito ke sono i loro connazionali italiani ke vanno a comprare dai cinesi e gli danno modo di fare soldi e aprire sempre più negozi?????

6 risposte

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Bravo e meriti una stellina.

    Non parliamo solo dei negozi, ma della merce asiatica venduta anche e soprattuto dalla ns grande distribuzione. Basta che fai un giro e guardi (stampigliato sul prodotto, scritto sull'etichetta), leggi: made in cina, made in vietnam, "prodotto importato", "importato o distribuito da....".

    In Asia e non solo Asia si fa dallo spillo alla corazzata, e qui le famiglie vanno con aria da gran signori all'Ikea o agli Ipermercati e ne escono con 2-3 giubbotti pei bambini, 4 paia di scarpe per ciascuno, e la teiera, e le tazzine, e lo spremiaglio, e questo e quello portandoli in trionfo come prede di guerra e dicendo "...casso, come abbiamo speso poco!".

    Per forza: tutto Made in Vaffanculonia...

    Poi alla riapertura della fabbrica, si trovano una bella lettterina che gli dice "sei pregato di andare fanculo, non ci servi più, strònzo"..." brutta strega fila via subito che di te non c'è bisogno".

    Certo: se chi fa oggettistica e la vende ai ipermercati esposta a 3€ non la vende perkè sull'espositore accanto, anzi MESSO IN BELLA VISTA E COL CARTELLO "CON NOI RISPARMI" c'è l'analogo prodotto cinese a 80 cent, è palese che o chiude o mantiene qui solo un ufficio "progetti", la sede legale e smaterializza la produzione appaltandola in Asia. Fa solo bene, lo farei anche io: fooee di ball i costosi e fancazzisti operai italiani, vendo il capannone della produzione, tengo solo il designer anzi appalto ad uno studio esterno il disegno del prodotto (quindi foee di ball anca kel bigul lì), e mi tengo solo parte del personale di segreteria. Oppure prendo e sposto tutto in Vulkania, in Barbadonia, nel Paese dei Puffi, in Cina, a Mompracem dove Sandokan mi aspetta a braccia aperte.

    Ma la colpa di chi è?

    -certo, in primis dei politici che hanno abolito dazi e contingenti aderendo alle regole del WTO

    -ma alla fine .... sempre del popolo. Popolo bue, ignorante e cafone, bestia e monnezza. Tutti felici di vedere, dai primi anni 90, i prezzi scendere e poter portare a casa al maledetto moccioso non UNO (ke basta ed avanza) ma TRE bei piumini, non UNO (ke dovrebbe durare dalla prima lementare allu niversità) zaino ma QUATTRO. "E sono della invicta!": certo, li fa in Malesia!!!!

    Non parliamo poi delle scarpe delle donne!!!!!....le donne fanno la felicità dei cinesi maledetti. Quante paia di scarpe ha una donna, diciamo una giovane donna o una fino ai 60 anni? Una dozzina, venti? Fra sandali, zeppe, stivali, decoltè, scianell, empie un armadio. Made in Italy? Un paio su venti.

    Anni fa sentii una statistica: esportati 149.000 paia di scarpe, importati.....150 milioni.

    Poi è inutile discutere noiosamente ogni settembre su cosa succede alla riapertura delle fabbriche, e vedere gente che sale sulle gru, si incatena ai cancelli e melodrammi del genere. L'economia è stata abbattuta non solo ma anche, in gran parte, da questo spostamento di acquisti dal bene nazionale a quello nemmeno "europeo" o dell'Ovest dell'europa, ma dell'Oriente, estremo o ex comunista (Polonia etc).

    A me fa ridere mia sorella: mio cognato artigiano mobiliere dipendente ha perso il lavoro. Quanto mobilio made in Porkistan o India circola nei vari Brico e mica Brico? E mia sorella stessa, non veste i figli da capo a piedi tutto cinese "perkè costa meno"? L'operaio licenziato non si rifà l'arredo, certo; quindi mio cognato ha meno lavoro e la ditta chiude. Oppure, l'operaio licenziato compra l'arredo made in Porkoddiostan con parte della bonuscita.

    Hai ragione: infatti io una cosa che "nun te reggae cchiù" sono le trasmissioni sui disoccupati e sulle aziende in crisi. Sono cose ipocrite, in mala fede. Le aziende chiudono perkè altre a loro volta chiudono. Io perdo il lavoro perkè lo perdi tu: e lo perdiamo perkè "tu" compri cinese, romeno, bulgaro, russo, porcoddiostano, malesiano, made in king kong.

    Ed aggiungiamoci i cinesi che addirittura aprono direttamente il loro negoziaccio, aperto 7 gg su 7 grazie a Bersani ed a Monti: e ringraziamo ogni singolo strònzo che ci entra a comprare. Spero trovi anche lui \ lei la letterina della ditta, alla riapertura di settembre. Ne sono gaudente.

  • 8 anni fa

    E' la stessa cosa deli leghisti che mettono i nonni con la badante rumena e poi si lamentano che arrivano i rumeni

  • Carlo
    Lv 7
    8 anni fa

    Non è propriamente vero.

    La produzione è stata spostata in Oriente da parte delle GRANDI MULTINAZIONALI, i cittadini comperano le grandi marche, solo che queste una volta producevano in Italia, oggi in oriente.

    Vedi Calzedonia etc.

    Chi compera roba dai cinesi o sulle bancarelle? Una parte limitata degli italiani, al mercato sotto casa mia a Roma ci sono per lo più immigrati.

    I ragazzi e le persone della classe media vestono tutto firmato (Abercrombie, Ralph Loren, Adidas, Nike, etc.)

    Il problema è che queste marche 20 anni fa producevano in Europa, oggi sono in Cina per lucrare i guadagni.

  • 8 anni fa

    Non compro dai cinesi per principio,

    ma per lo stesso principio mi rifiuto categoricamente di comprare (da commerciante italiano) magliette, pantaloni, scarpe ..etc a 30-50-100 euro. Che si abbassassero i prezzi e vedranno i loro guadagni ritornerebbero a salire, ma fino a quando venderanno capi d'abbigliamento a tali prezzi che si chiudessero tranquillamente il negozio.

    -- --

    @Carlo

    aggiungerei che essi spostando la produzione in oriente hanno abbattuto i costi di produzione, ma il prezzo a cui vendono il prodotto non è diminuito (come sarebbe normale che fosse) ma bensì aumentato

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  • 8 anni fa

    Normale andare dove si risparmia,poi quando i lavoratori cinesi guadagneranno di più i loro prezzi aumenteranno e allora saranno gli africani a fare concorrenza.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Ipocriti, sfruttano e deridono, vedi 27938/04 e collegati, la vera Italia è lì.

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