matt97 ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOO 10 pnt al miglioreeeeee?

ciao a tutti c'è qualcuno che mi potrebbe dare la recensione del libro "vi racconto i viaggi di gulliver" di sergio calzone medusa editrice ........... pls 10 pnt al migliore .............. non accetto risposte stupide.......... è urgente ..... mi serve entro il 17

Aggiornamento:

helena non se è quella ma appena la prof mi risponderà i 10 pnt sarrano tuoi

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Lemuel Gulliver è un chirurgo che decide di intraprendere dei viaggi, spinto da necessità economiche dopo la morte del maestro. Decide quindi di partire e il 4 Maggio 1699 partì da Bristol. Durante il viaggio, all’altezza delle Indie occidentali un forte nubifragio li colpì e Gulliver è spinto dalle onde in una spiaggia, su cui si addormenterà. Si risveglia il mattino dopo tutto legato a terra, e circondato da tantissimi piccoli uomini, 1/6 della grandezza di Gulliver. Dopo i primi chiarimenti Gulliver otterrà una casa e, dopo i suoi tanti servigi all’imperatore, tra i quali aver rubato le navi del nemico paese di Blefusco, in guerra con Lilliput circa il verso in cui rompere le uova, anche la libertà. Ma proprio una certa amicizia dimostrata con gli ambasciatori di Blefusco e l’eccessiva ambizione dell’imperatore, oltre ad una notevole spesa economica per il suo sostentamento, crearono un’atmosfera di malignità, "tipica delle corti settecentesche": il rapporto con l’imperatore e soprattutto con l’imperatrice stava sempre peggiorando e Gulliver, avvisato di un complotto da un funzionario amico, coglierà l’occasione di un viaggio di riverenza a Blefusco per fuggire. Accolto molto bene, gli verrà costruita una barchetta, con la quale sarà in grado di tornare in Inghilterra, ripescato da una nave, con qualche piccolo animale del posto.

    Partito per un’altra spedizione, il 20 Giugno 1702, Gulliver venne travolto da un’altra tempesta ma, fortunatamente, la neve rimase intatta. Avvistata una terra d’ingenti dimensioni, Gulliver scese a terra con una lancia, a prendere rifornimenti, con degli altri. Ma mentre lui si spingeva un po’ verso l’interno, un uomo gigante avanzando, fece scappare gli altri compagni in fretta e furia, lasciando Gulliver solo. Qui addentrandosi in un mondo che sembrava talmente sproporzionato, per un pelo non viene falcato da un contadino, che lo prenderà con sé e sua figlia ne avrà molta cura. Ma spargendosi la voce del "piccolo omino", il "possidente" credette di fare un buon affare portandoli in giro alle fiere e ai mercati, e facendolo vedere come se fosse un’attrazione. La sua fama risuonò anche alle orecchie della regina che lo volle tenere per sé, comprandolo al "possidente" per una cifra abbastanza ingente. Così Gulliver, con la figlia del contadino, Glumdaclitch, come nutrice, iniziò a vivere a corte dove, avendo già imparato molto della loro lingua, era molto amato e intraprendeva lunghi discorsi: scoperta la sua passione per la nautica, la regina gli fece costruire una piccola nave e un laghetto, entro il quale poter esercitarsi. Con il re intrattenne lunghi discorsi circa la vita in Inghilterra, che il sovrano riteneva abitata da "una razza perniciosa di piccoli detestabili vermi". Inoltre rifiutò la proposta di Gulliver per la polvere da sparo, inorridendo all’idea. Il re e la regina intrapresero un viaggio al confine sud, insieme a Gulliver che decise di fare una passeggiata sulla spiaggia, con un servo come cura. Ma venne rapito da un’aquila e lasciato cadere in mare, dove venne ripescato da dei marinai con i quali tornò in patria.

    Ma solo 10 giorni dopo, Gulliver salpò di nuovo, il 5 Agosto 1706: ma attaccato dai pirati, Gulliver approdò su un’isola, dalla quale fu colpito dalla vista di un’isola viaggiante nell’aria, delle dimensioni di un’enorme e perfetta sfera, comandata da degli uomini, attraverso una grande calamita. Dopo numerosi richiami venne fatto "salire" e accolto da una razza di strani uomini, con degli occhi guardanti uno verso l’interno e uno in alto. Erano tutti dediti alle scienze, ma solo ai fini di uno scopo pratico, e tutto era guidato dalla matematica e dalla musica; spesso si perdevano dietro i loro pensieri, venendo svegliati poi da una vergata. Gli insegnarono la loro lingua, anche questa basata sulla matematica e lo vestirono; abitano in case costruite malissimo, a causa del disprezzo che provano per la geometria applicata. Ma Gulliver, sentendosi un po’ messo da parte, decise di lasciare l’isola e venne fatto scendere su di un monte, dal quale raggiungerà Lagado, la capitale del regno di Balnibarbi, soggetto al re dell’isola volante. Lì Gulliver visiterà l’Accademia della Scienza, formata da persone che fanno delle ricerche senza senso, dopo essere state in visita a Laputa, con la convinzione di poter migliorare la società. Lasciata questa, Gulliver si dirige a Maldonada: ma causa dell’assenza di navi per Luggnagg, fece una breve visita a Glubbdubdrib, in cui incontrò le anime dei grandi del passato e conversò con loro. Ritornato a Maldonada salpò per Luggnagg, dove, passato qualche problema alla dogana, riuscì ad entrare; qui venne a conoscenza dell’esistenza degli struldbrugg, persone dotate dell’immortalità. Gulliver lodò la loro fortuna, ma si dovette scontrare con la contestazione della loro infelicità e depressione.

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