Omino3D ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

Devo fare un breve racconto, ho gia l'inzio...?

Io non sono per niente bravo a fare i racconti e non so proprio come continuare....l'inzio è cosi:

'Fù colpito alle spalle, un taglio netto e preciso, pensava fosse un'albero, il tizio in questione si chiamava pino, ed era appena stato 'accettato' dall sua comunità'

Ecco questo è l'incipit, il problema è che non so come continuare, vorrei una cosa non troppo esagerata ma un po divertente....vi riempio di punti se mi rispondete :D

2 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    la frase non ha nessun senso logico... chi è che "pensava fosse un albero"? va bhè vediamo come posso aiutarti

    Il paese aveva inviato un tale che di cognome faceva Taglialegna per svolgere il compito. Un sicario professionista che come arma usava un'accetta e se ne andava in giro sempre vestito con una camicia di flanella a quadrettoni.

    Pino dal canto suo era forte e possente ma nulla potè contro Taglialegna, considerato anche il fatto che era con i piedi radicati nel terreno e non poteva scappare, data la sua natura sedentaria.

    Così avvenne che la fredda lama lo tranciò di netto senza lasciargli neppure il tempo di capacitarsi di ciò che accadeva.In ricordo di Pino sulla collina non rimasero altro che i suoi stivali, ancora immersi nel terreno.

    Taglialegna riportò i resti di Pino al villaggio trascinandoselo dietro trionfante e esigendo subito la giusta ricompensa per i suoi servigi.

    La popolazione in festa espose le spoglie di Pino al centro della piazza, riempiendo per scherno il suo corpo accettato con delle decorazioni colorate e riunendosi tutti intorno a lui intonando canti tribali.

    spero possa andarti bene^^''

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  • 8 anni fa

    Innanzitutto correggi fu senza accento e un albero senza apostrofo (l'apostrofo dopo l' articolo "un" va solo e il termine che lo segue è femminili)

    Puoi continuare cosi..

    Uno di loro, Arturo pronunciò queste parole: "Pino, da adesso in poi sei uno di noi!"

    A Pino sembrava tutto surreale, pensava di essere in un film dove i protagonisti si uniscono in riti di iniziazione e cosi non ce la fece più e interruppe questa atmosfera silente e seriosa con una risata isterica:" Ragazzi ma è uno scherzo? Cioè nel 2012 volete farmi credere che io per essere accettato dovrei essere pugnalato da coloro che desidero diventino miei amici?"

    Tutto il gruppetto di ragazzo ad un certo punto si scostò da lui, si misero a borbottare e complottare qualcosa.

    Pino li guardava come se fossero alieni e li attendeva, era curioso di sapere cosa volessero fare ora.

    Dopo appena dieci minuti ritornò Arturo a parlare: "Pino mi dispiace, non potrai diventare nostro amico se non condividi il nostro modo di fare le cose"

    Pino era davvero stupito, non credeva alle sue orecchie e non poteva credere che per far parte di un gruppo d'amici era necessario istituire un "patto".

    Così, prima di andare via decise di dire la sua: "Ragazzi sprecate troppo il vostro tempo, oggigiorno per diventare amici non è necessario tutto questo teatrino. Basta aggiungersi su facebook e il gioco è fatto! Dovreste andare al passo coi tempi! Ciao ciao"

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