mah ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 9 anni fa

Puo' essere che mia mamma abbia contribuito a farmi crescere con bassa autostima?

Pensandoci, quando facevo, o faccio, qualcosa che magari lei ritiene non giusto o semplicemente stupido lei fa: ma sei rimbecillita?

Ma lo fa con un tono scherzoso... solo che lo scherzo lo avverte solo lei, perchè io ci vedo un'offesa bella e buona. E' successo anche oggi.. ed io le ho detto che era offensiva e lei si è protetta dicendo che era solo uno scherzo. Sì, certo.

Mi sono anche accorta che solo da qualche anno mi dico da sola: ma sono scema? Ma ci arrivo?

E sinceramente penso proprio sia colpa di mia mamma che continua a ripetermelo fin quasi a convicermi, ormai!

Una cosa è certa, mia mamma è la prima con bassa opinione di sè, perchè era l'ultima di numerosi fratelli e da quel che ho capito non veniva presa mai abbastanza in considerazione, nella massa.

Il fatto è che mi accorgo che è una cosa che non riesco a eliminare, visto che è sempre stato così (oddio, quando ero alle elementari avevo certamente più autostima, va beh..) e che una cosa che ti imprime la mamma è ardua da cancellare. Lo so che il massimo sarebbe andarsene di casa, ma le mie finanze non lo permettono! E in più ho l'università nella mia città, almeno questo primo anno....

Voi che mi consigliate di fare? No psicologi, per favore, ci sono già andata per dei mesi ma non sono una chiaccchierona e non concludevo alcunchè.. Grazie!

5 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Se questo suo comportamento e questi tipi di frasi te le ha dette anche quando eri bambina, assolutamente si. Non solo, il fatto che lei stessa ha una bassa autostima di se stessa, significa che tua madre, come ora anche tu, siete soggette all'ansia sociale, che è una categoria in cui sono raggruppate varie forme di disagio sociale come, ad esempio, la timidezza e la fobia.

    Quando si cresce in un ambiente familiare in cui almeno un genitore è un ansioso sociale, la possibilità che il bambino/a diventi, a sua volta, una ansiosa sociale è altissimo. Ciò per due motivi principali:

    - apprende ad avere e attuare comportamenti (ciò che si dice e ciò che si fa) ansiosi, attraverso l'esempio del genitore (i bimbi apprendono soprattutto per imitazione )

    - viene a mancare la possibilità di apprendere comportamenti assertivi e modelli di relazionamento sociale efficaci

    In genere si parla di mancato apprendimento.

    Inoltre la ripetizione di certe frasi i cui messaggi indicano caratteristiche negative (il tuo caso) di inabilità, incapacità ecc, vanno a costituire, nella mente della bambina/o, dei convincimenti negativi su se stessa che diventano di valore assoluto. Mi spiego meglio. I bambini tendono a trasformare ogni contenuto in una regola generale assoluta, e quando questi contenuti riguardano le sue capacità, essi si convincono di esserlo per nascita, di natura. Questi convincimenti, che in psicologia cognitiva sono chiamate "credenze" vanno a costituire l'ossatura portante del sistema cognitivo. Le credenze, in genere, restano silenti per anni, per poi emergere con l'adolescenza.

    Tieni presente, però, una cosa: tutte le forme di ansia sociale sono riferite solo e solamente al mondo delle relazioni (di ogni tipo) con gli altri, fuori da questo ambito, non esiste.

    La psicoterapia è fallita probabilmente perché ti sei rivolta ad un psicologo che utilizza tecniche tradizionali, come la psicoanalisi o la psicodinamica. Infatti queste tecniche con questi tipi di disagi non hanno mai funzionato, la metodologia che ottiene grossi risultati, per questi tipi di disagio, è quella cognitivo comportamentale.

    L'autostima è l'espressione del proprio grado di fiducia nei propri mezzi, ma non è un fenomeno a se stante, è la conseguenza di una qualsiasi forma di ansia sociale o di patologie psicologiche di origine sociale (ma il tuo non è assolutamente un disturbo patologico, anzi rientri nella piena normalità).

    Se non vuoi provare con la psicoterapia (che comunque considero di gran lunga il modo migliore), puoi provare col fai da te, utilizzando un manuale per la timidezza (ritengo tu sia semplicemente timida) o l'ansia sociale. Ma sappi che col fai da te, dovrai essere decisamente determinata.

    Se, per cominciare ti va di approfondire e capire meglio, ti suggerisco la lettura di questi articoli che dispongo in un ordine logico:

    http://www.addio-timidezza.com/2011/09/lattivita-d...

    http://www.addio-timidezza.com/2011/12/viaggio-all... (credenze)

    http://www.addio-timidezza.com/2011/12/viaggio-all... (invalidazioni e rinforzi)

    http://www.addio-timidezza.com/2011/12/viaggio-all... (invalidazioni e rinforzi 2)

    http://www.addio-timidezza.com/2010/06/attenti-ai-...

    http://www.addio-timidezza.com/2010/06/le-distorsi...

    http://www.addio-timidezza.com/2011/11/lattribuzio...

    http://www.addio-timidezza.com/2011/11/la-timidezz...

    http://www.addio-timidezza.com/2011/08/timidezza-e...

    la recensione di un manuale di auto aiuto:

    http://www.addio-timidezza.com/p/vinci-la-timidezz...

    altri articoli che trovi nell'archivio del sito:

    11 - 2011 Come si affronta la timidezza?

    01 - 2011 Le cause della timidezza: il mancato apprendimento

    01 - 2011 Le cause della timidezza: l’ambiente

    03 - 2011 La psicoterapia cognitivo comportamentale: caratteristiche

    03 - 2011 La psicoterapia cognitivo comportamentale: come si snoda

    02 - 2012 L'attenzione nell'ansia sociale

    10 - 2011 la comunicazione nei soggetti timidi

    10 - 2010 cos'è la timidezza

    03 - 2012 le abilità sociali

    08 - 2011 Cos’è l’assertività: i principi ispiratori

    08 - 2011 Cos'è l'assertività: perché

    09 - 2011 Assertività: a chi serve

  • Ciao, ti capisco benissimo perchè ci sono passata anch'io, con entrambi i miei genitori, ahimè.

    Ti consiglio di vedere il problema da un altro punto di vista: te ne sei accorta e sei sulla strada giusta per riprenderti la tua vita e guardare avanti con occhi diversi.

    Non sarà facilissimo, ma abbi fiducia in te e non lasciarti scoraggiare. io purotroppo non sono riuscita a finire l'università e ancora adesso, a distanza di tanti anni, mi chiedo come sarebbe stato se avessi avuto un incoraggiamento da parte dei miei, anzichè sentirmi dire sempre che erano soldi buttati via e che non ce l'avrei mai fatta. Mi sono accorta troppo tardi delle mie potenzialità, nonostante da piccola tutti gli insegnanti mi dicessero quanto ero brava, e per questo, ogni tanto, mi viene un po' di rabbia nei confronti dei miei, ma ormai il passato non lo posso cambiare e cerco di migliorare il futuro.

    Tu sei giovanissima e ce la farai sicuramente!

    In bocca al lupo per i tuoi studi e per tutto il resto.

  • 9 anni fa

    lo fa anche mia madre. che stronz*

  • 9 anni fa

    Solo un consiglio: dovresti seriamente parlare a tua mamma della situazione mentalmente infelice che stai passando. Io farei così se fossi al tuo posto.

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  • AmyGil
    Lv 5
    9 anni fa

    sì è possibile che la responsabilità sia di tua madre, anche se probabilmente lei lo ha fatto per ottenere il contrario. mi spiego. con tanti fratelli prima di lei si è sentina una "URC" ultima ruota del carro, così ha pensato di spingerti, stimolarti, esortarti a essere meglio di lei.

    quello che lei non sa e forse nemmeno tu, è che sicuramente lo sei migliore, e tantissimo, ma non nel modo in cui credi sia necessario essere.

    sei piena di sensibilità sei in grado di proporre autocritica, sei aperta a valutazioni (sei andata anche dallo psicologo), la tua autostima devi imparare solo a riconoscerla.

    in un mondo popolato di squali, di cani, di sotterfugi, di furbacchioni, tu sei una perla rarissima, hai quella particolare abilità di saper studiare te stessa e gli altri, e quando riconoscerai tutte le tue immense doti, comprenderai che "l'autostima" è un concetto astratto, non si desume da quello che uno è in grado di "FARE".

    non è necessario DOVER riconoscersi attributi che sono degli altri, ma è importante saper riconoscere i propri, soprattutto se, come nel tuo caso, sono doti di qualità superiore.

    impara a riconoscerti i meriti, la grazia, la dolcezza, la disponibilità e comprenderai quante pochissime esistono come te in grado di essere così.

    Auguri :-)

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